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14/12/2005 13:23 - Tiziana Ghiglioni, che interpreterà le canzoni di Luigi Tenco, per ...
Tiziana Ghiglioni, che interpreterà le canzoni di Luigi Tenco, per la prima volta proposte in un programma organico e in chiave jazzistica. Il concerto si inserisce in un importante tour che la prestigiosa cantante di Savona sta effettuando in Italia per presentare un Compact Disk registrato per l'etichetta marchigiana specializzata in jazz, la Philology, dedicato al compianto cantautore ligure tragicamente scomparso nel 1968 dopo una sfortunata esibizione al festival di Sanremo. Il forte impatto emozionale delle composizioni di Tenco, una sorta di Cole Porter nazionale, indirizzato sia verso il pubblico specializzato che quello cosiddetto "leggero", viene reso in tutta la sua poeticità dalla sensibilissima interpretazione della Ghiglioni, affiancata dalla lirica tromba di Paolo Fresu e dall'introspettivo pianismo di Umberto Petrin, al quale si deve la maggior parte degli arrangiamenti. viene inserita una delle migliori cantanti jazz (non solo) italiane, accompagnata da pianoforte e contrabbasso, nella personale rilettura di un grande personaggio della musica d'autore italiana, Luigi Tenco. Gli appassionati avranno già capito che si tratta di Tiziana Ghiglioni: ma la circostanza è in parte diversa rispetto a quelle precedenti, in cui la cantante di Savona era assecondata da Paolo Fresu (o Gian Luigi Trovesi) e da Umberto Petrin. Se là infatti si trattava di promuovere lo splendido disco della Philology, di lì a poco insignito del "Premio Tenco", oggi, secondo le consuetudini del jazz, è prevedibile una chiave di lettura improntata magari ad una maggior "leggerezza" interpretativa e al recupero del senso di "nostalgia", una sorta di "saudade" ligure, che innerva i testi e la musica del celebre cantautore. La stessa struttura del trio che suonerà domenica pomeriggio avvalora questa ipotesi: il contrabbassista Attilio Zanchi, compagno d'avventura della Ghiglioni nell'omaggio a Duke Ellington presentato tre anni fa proprio dalla "Gioventù Musicale", e il pianista Giovanni Ceccarelli, al suo fianco nelle numerose sortite be-bop, metteranno inevitabilmente in luce il lato ritmico-melodico, piuttosto che quello introspettivo-armonico, di canzoni come "Ciao Amore", "Un giorno dopo l'altro". "Vedrai vedrai", "Se stasera sono qui". E sarà una scoperta ascoltare come parole e note si prestino amabilmente ad un affascinante opera di recupero, di dilatazione delle possibilità espressive di canzoni ormai entrate nel "patrimonio genetico" della musica italiana.
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14/12/2005 13:23 - TIZIANA GHIGLIONI-BATTISTI
Lo spettacolo si pone come una rilettura contaminata dal ...
TIZIANA GHIGLIONI-BATTISTI Lo spettacolo si pone come una rilettura contaminata dal jazz e dall'avanguardia contemporanea di alcune canzoni di Lucio Battisti, scelte sia tra i brani storici scritti con Mogol che tra quelli maggiormente sperimentali dell'ultimo periodo creativo. Le esibizioni live sono il naturale proseguimento del progetto nato con l'incisione di un album uscito il Maggio dello scorso anno. Formazione: Tiziana Ghiglioni (voce); Giorgio Li Calzi (tromba e programmazioni); Alessandro Di Puccio (vibrafono); Alberto Tacchini (piano); Franco Nesti (basso); Alessandro Fabbri (batteria e percussioni).
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14/12/2005 13:23 - TIZIANA GHIGLIONI-My Essential Duke
Lo spettacolo, dedicato al grande Duke Ellington, ...
TIZIANA GHIGLIONI-My Essential Duke Lo spettacolo, dedicato al grande Duke Ellington, prevede brani che appartengono a vari periodi del musicista americano, come alcune delle sue song più note (es. Sophisticated Lady), o estratti dalla suite Such Sweet Thundert, o ancora, brani tratti dai concerti di musica sacra. Altre sono composizioni originali, ispirate alla musica del nostro e appositamente arrangiati per questa formazione, costituita oltre che da Tiziana Ghiglioni dal ESP trio. Formazione: Tizana Ghiglioni (voce); Roberto Cipelli (piano); Attilio Zanchi (contrabbasso); Gianni Cazzola (batteria).
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14/12/2005 13:23 - Tiziana Ghiglioni
Una cantante che non parte mai dalla tecnica quanto ...
Tiziana Ghiglioni Una cantante che non parte mai dalla tecnica quanto da istinto emozione, coinvolgimento per un brano scritto da Steve Lacy o Ornette Coleman, da Horace Silver o Mal Waldron. Autrice anche di testi, Tiziana Ghiglioni ha saputo dare alle canzoni di Luigi Tenco uno spessore nuovo in un pregevole album Philology, ed è sempre circondata di ottimi musicisti come Trovesi, Petrin, Zanchi e Tononi. Sonb (Splasc(h)); Ghiglioni sings Gaslini (Soul Note).
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14/12/2005 13:23 - Tiziana Ghiglioni
Ha iniziato nel 1979 l'attivita artistica frequentando i seminari ...
Tiziana Ghiglioni Ha iniziato nel 1979 l'attivita artistica frequentando i seminari del pianista-compositore-arrangiatore Giorgio Gaslini. Ha studiato tecnica vocale con la soprano Gabriella Ravazzi ed ha partecipato ai principali festivals e rassegne in Italia (Ciak di Milano, Umbria Jazz, Clusone Jazz, Pescara J F, Ancona J F, Roccella Jonica, Atina, Verona...) e in Europa (Varsavia Jamboree, Marsiglia, Cracovia J F, Rassegne di Ginevra e Avignone, Zurigo, Amburgo, Lione). Ha compiuto delle tournèe teatrali con lo spettacolo Shakespeare Ellington-Albertazzi Gaslini in concerto. Ha collaborato sia in concerto che su disco con Massimo Urbani, Pietro Tonolo, Tino Tracanna, Franco D'Andrea, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Umberto Petrin, Giovanni Ceccarelli. Tra le collaborazioni con gli artisti stranieri quasi tutte "fissate" su vinile o CD si ricordano quelle con Kenny Drew, N.H.O. Pedersen, Idreess Sulieman, Mal Waldron, Steve Lacy, Tony Oxley, Charlie Mariano, Mike Melillo, Kenny Clarke, Aldo Romano, Paul Bley, Lee Konitz. Ha collaborato inoltre col Feminist Improvising Group: Joelle Leandre, Irene Schweitzer, Lindsay Cooper, Maggie Nichols e Lauren Newton. Tra le sue registrazioni "Sonb" del 1992 si classifica al II posto dei Referendum dei Critici Top Jazz indetto da Musica Jazz. Nel Dicembre 1993, al termine di un lungo tour dedicato alle canzoni di Luigi Tenco, registra in quartetto con Petrin, Fresu, Trovesi per la Philology di Paolo Piangiarelli il CD "Tiziana Ghiglioni canta Luigi Tenco" W 60.2, che stà ottenendo grandi consensi di critica e di pubblico, attualmente primo in classifica nelle vendite italiane e ben distribuito anche sul mercato internazionale. Per la Philology Tiziana ha inciso anche: "Goodbye, Chet" con Mike Melillo (W22.2) CD "So many stars" con Lee Konitz (W45.2) CD.
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14/12/2005 13:23 - TIZIANA GHIGLIONI trio "Pier Luigi tenco...e jazz standards"
Tiziana Ghiglioni ...
TIZIANA GHIGLIONI trio "Pier Luigi tenco...e jazz standards" Tiziana Ghiglioni - voce; M. Di Toto - piano; E. Parrini - violino. Tiziana Gihiglioni è, da sempre, praticamente da quando ha scoperto la sua vocazione di jazz singer (primi anni ottanta, a Londra, ascoltando Tania Maria al Ronnie Scott Club), la più grande vocalist italiana di tutti i tempi. Il suo straordinario talento naturale è stato poi coltivato dai preziosi insegnamenti della mitica Gabriella Ravazzi e di Giorgio Gaslini, che contribuirono a rendere ineccepibile la tecnica della ragazza. Il suo primo LP, uscito per i Dischi Della Quercia, "Lonely woman" con il trio di Riccardo Zegna, fu salutato come un capolavoro, quale era ed è, dal grande Arrigo Polillo,allora direttore della rivista Musica Jazz, certa mente il più illuminato, geniale, critico italiano di tutti i tempi (suo è il più intelligente, moderno anche oggi, saggio sulla Storia del Jazz mai scritto in Italia, da consigliare tuttora senza riserve a chi voglia approfondire le sue conoscenze sulla Musica Afroamericana: Il Jazz di Arrigo Polillo - Mondadori Editore -disponibile anche in edizione economica Oscar). Da allora Tiziana è passata di riconoscimento in riconoscimento, consolidando la sua fama di First Lady del Jazz italiano, che a tutt'oggi nessuna le ha di fatto insidiato. Nel 1994, con il disco capolavoro "T. G. canta Tenco" -con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Umberto Petrin vinse il Premio Tenco, con tanto di esibizione a San Remo, creando un vero e proprio archetipo: cantare jazz in lingua italiana! Ora non è difficile imbattersi in jazz singers che passano dallo scat alla linea melodica di canzoni non solo americane, da Richard Rodgers a Lucio Battisti, da Cole Porter a Gorni Kramer e questo lo si deve a quella geniale intuizione -per il vero da me più volte sollecitatale in precedenza -del 1994! La sua discografia è veramente imponente ma certo i suoi dischi più importanti ella li ha realizzati per la Philology incontrando in studio grandi, leggendari, jazzmen quali Lee Konitz,Tony Scott, Chet Baker... Chi la conosce e l'ha sentita suonare dal vivo solitamente ritorna ad ascoltarla perchè sa di trovarla sempre rinnovata e con musicisti giovani e di grande talento di cui ella ama circondarsi per riceverne salutari stimolazioni artistiche. Alla Città Virtuale la vedremo in azione con alcuni di questi giovani,i l pianista Michele Di Toro e, soprattutto, il violinista Emanuele Parrini, assolutamente straordinario su uno strumento che sembrerebbe poco in sintonia con il jazz. Sembrerebbe..., se non ci fossero stati Joe Venuti, Ray Nance, Stephane Grappelli, Svend Asmussen, Jean Luc Ponty, Didier Lockwood a dimostrare il contrario!
































































