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14/12/2005 13:23 - Edoardo Bennato nasce a Napoli (Bagnoli) il 23 luglio 1946 ...
Edoardo Bennato nasce a Napoli (Bagnoli) il 23 luglio 1946 e ad oggi risiede. La sua famiglia ha vissuto nel quartiere di Bagnoli, il classico cortile di periferia, in un area, quella dei Campi Flegrei, dotata di immense ricchezze termali, archeologiche e paesaggistiche; tanto verde è persino un'isoletta, Nisida, congiunta alla terraferma attraverso un pontile artificiale. Ma anche con un'aria tossica, un cielo innaturale e il mare malato. La grande fabbrica, l'Italsider, ha inquinato l'ambiente rendendolo insano, desolato ed equivoco come quello di una metropoli disfatta dalle guerre industriali. Quel cortile fu il primo palcoscenico del cantautore. Suo padre Carlo è stato a lungo alle dipendenze dell'Italsider. Edoardo a due fratelli Eugenio e Giorgio. Era il 1970, l'anno in cui furono pubblicati i primi due quarantacinque giri di Edoardo Marylou e 1941. Seguì dopo una decina di mesi, il terzo, Good Bye Copenaghen, tutti incisi per la Numero Uno. Nel 1973 pubblicò il suo primo album Non Farti Cadere Le Braccia con la produzione di Sandro Colombini; in un primo momento, l'album doveva chiamarsi L'Ultimo Fiammifero perchè la copertina riproduceva una scatola di Minerva con un solo cerino. Alla realizzazione dell'album parteciparono, fra gli altri, Roberto De Simone, il fratello Eugenio e Patrizio Trampetti che in quello stesso periodo stavano lavorando al progetto della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Nel 1974 Edoardo realizzò un altro album, I Buoni E I Cattivi, perfettamente in sintonia con il clima che si stava instaurando. Il nuovo disco ironizzava beffardamente sulla cultura manichea del perbenismo borghese. Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Emblematica la copertina dell'album che raffigura due misteriosi gendarmi inquadrati di spalle, vicendevolmente ammanettati. Pochi sanno che i due erano Raffaele Cascone e lo stesso Edoardo. Preceduto dal singolo Meno Male Che Adesso Non C'É Nerone, uscì nella tarda primavera del '75, il terzo L.P. intitolato Io Che Non Sono L'Imperatore, un altro concept-album. Edoardo sbeffeggia i potenti prendendo di mira perfino il Papa Paolo VI a cui dedica un brano Affacciati, Affacciati registrato dal vivo alla Bocconi di Milano durante un concerto gratuito organizzato dal movimento studentesco. Grande interesse suscitò la copertina del disco su cui era riportato il progetto di Edoardo sulla metropolitana napoletana messo a confronto con quello del Piano Regolatore predisposto dal Comune di Napoli. L'attività musicale intanto non lo ha distolto dagli studi, e li conclude ottenendo la laurea proprio con quel progetto che aveva suscitato tanto interesse: la metropolitana di Napoli e i Campi Flegrei. Sulla Copertina Dell'Omonimo Album, pubblicato nel 1976, La Torre Di Babele è raffigurata da un'impalcatura composta da un centinaio di soldatini, ognuno appartenente ad un periodo storico, dall'uomo primitivo armato di clava, fino all'astronauta. La Torre, che nella Genesi rappresenta la massima espressione dell'orgoglio umano, diventa, nel certosino disegno di Edoardo, un emblematico monumento alla guerra e alla violenza perpetrata nei secoli dall'uomo contro la natura e i suoi simili. Intorno a questo tema ruotano i nove brani dell'album da Viva La Guerra a Franz É Il Mio Nome, da Quante Brave Persone a Venderò. Ma in quest'album Edoardo ironizzava anche se stesso nel brano Cantautore. Sempre nel 1976, Edoardo suonò per la prima volta al Montreux Jazz Festival (ci tornerà nel 1992 con i Blue Stuff sotto le mentite spoglie di Joe Sarnataro). Successivamente fu impegnato nel primo tour europeo che fu preparato dalla diffusione delle versioni in inglese di Cantautore e La Torre Di Babele, diventate rispettivamente Rock'n'Roll Hero e Tower Of Babel. Ed eccoci al 1977, l'anno di Burattino senza fili, un lavoro discografico che costituisce la sintesi di tutto quanto maturato negli anni precedenti. La Favola (di Pinocchio) diventa un mezzo assai efficace per parlare alla gente semplificando i discorsi, rendendoli didascalici, senza apparire saccenti come il grillo parlante. In questa chiave Mangiafuoco è il potere, che appena nasci ti lega ai tuoi fili e ti governa a suo piacimento. Il Gatto E La Volpe sono i suoi consapevoli o inconsapevoli servi. E' stata la madre ad assecondare le attitudini musicali di tutti e tre i fratelli mandadoli a lezione da un maestro di fisarmonica un giorno d'estate. Poi con il passare degli anni le loro strade si separeranno. In quel periodo - eravamo nel cuore degli anni sessanta - alla melodia napoletana dei vari Sergio Bruni e Mario Abbate, Edoardo preferiva i suoni della nuova America come un ragazzo di New York, Londra o Milano. Il Juke-box eccitava la sua fantasia. Elvis, Paul Anka e Neil Sedaka i suoi idoli. All'età di 18 anni Edoardo lascia Napoli per iscriversi all'Università di Milano, Facoltà di Architettura. In una mattinata di metà marzo del 1980 un colossale TIR con targa belga si fermò davanti allo stabilimento milanese della Ricordi e tra lo stupore generale furono scaricati quintali di casse contenenti le duecentomila copie di Uffa Uffa, il nuovo album di Edoardo Bennato. I supercritici si scatenarono: considerata la lunga assenza dal mercato, durata circa tre anni, il nuovo disco sembrava povero-povero, senza contenuti, quasi raffazzonato. Brani come Li Belli Gladioli, una specie di salmo cantato in un'allucinante stile chiesastico, o come Sei Come Un Juke-Box provocavano disorientamento. Altri sembravano assolutamente ermetici come Allora, Avete Capito O No, un blues in cui Edoardo cantava anche: "Ma dove sta scritto? Ma chi l'ha deciso? E' una regola, è una convenzione? Si era sempre fatto uno per volta...ah....e invece a me piace due per volta...". I giornali, intanto, annunciavano la notizia secondo la quale Edoardo avrebbe presentato l'ultimo album nel corso del programma televisivo Variety. E così fu. Ad un certo punto della seguitissima trasmissione, viene annunciata la presentazione dell'ultimo disco di Bennato. All'annuncio, Edoardo e la sua band attaccarono: "Ciurma!...Questo silenzio cos'è? Sveglia!... Tutti a rapporto da me... Spugna! Pendaglio da forca.... possibile che nessuno si muove. Sono o non sono il comandante di questa lurida nave.... Sono o non sono Capitan Uncino...". Sbigottimento generale, confusione generale. Edoardo stava effettivamente presentando il suo ultimo disco che non era Uffa, Uffa bensì Sono Solo Canzonette. Con Uffa, Uffa e Sono Solo Canzonette, Edoardo riuscì a vendere quasi un milione di copie, rimanendo al primo posto delle classifiche per molte settimane. L'immensa popolarità di Edoardo fu misurata durante una tournée trionfale che, primo tra gli italiani, lo vide approdare allo stadio S. Siro di Milano per un memorabile concerto davanti a 70.000 persone e che successivamente lo portò di nuovo in Europa, con gli entusiasmanti concerti all'Hallenstadium di Zurigo e al Prater di Vienna. Nel 1983 arriva l'accoppiata L.P. + mix di E' Arrivato Un Bastimento, album questa volta ispirato alla favola del pifferaio magico e prodotto da Gardaland Geffreys che missa l'album ai power station di New York. Un anno dopo vien pubblicato il primo live intitolato E' Goal come l'omonimo pezzo che diventa la sigla della popolare trasmissione televisiva "La Domenica Sportiva". L'anno successivo, siamo ormai nel 1985, porta la pubblicazione di Kaiwanna che segna una svolta nella carriera di Edoardo, che si spinge decisamente verso l'elettronica. OK Italia è il titolo dell'album pubblicato nel 1987, un disco che racconta una realtà nazionale in apparente espansione economica, ma in forte crisi di valori. Nell'album è contenuto il brano La Città Obliqua che ancora porta Edoardo, laureatosi in architettura, a parlare della sua Napoli. Dal cd sono tratti due videoclips; segue una lunga stagione di concerti che propiziano l'uscita del secondo disco live dal titolo Edoardo ed un longform video che ne immortala il successo. A chiusura di quest'anno particolarmente proficuo, Edoardo suona all'Apollo Theater nel cuore di Harlem a New York. L'amore per il rock'n'roll impregna l'album pubblicato nel 1989 Abbi Dubbi , in cui Viva La Mamma, è il brano più noto, essendo rimasto in classifica per quattordici settimane, ma in cui spiccano per contenuto e forma brani come ZEN, Vendo Bagnoli, La Chitarra e Abbi Dubbi. L'anno successivo è quello dei mondiali di calcio ed Edoardo, da sempre calciatore praticante, vive l'evento da protagonista incidendo con Gianna Nannini la sigla del campionato Un'Estate Italiana, il cui 45 giri rimane in testa alle classifiche per quattro mesi oltre a fare il giro del mondo. Nello stesso anno viene pubblicata la raccolta Rinnegato, un album in cui Edoardo ripropone molti brani del suo ormai consistente repertorio in chiave rigorosamente unplugged e percorrendo ancora una volta le tendenze future. A dodici anni di distanza, Edoardo pubblica ancora una volta due album nello stesso anno. Questa volta però la sorpresa sta nel fatto che il primo dei due CD viene pubblicato sotto lo pseudonimo di Joe Sarnataro. Esce così E' Asciuto Pazzo 'O' Padrone, in cui Edoardo è accompagnato dai BLUE STUFF, poderosa blues band napoletana. I brani, tutti cantati in napoletano, parlano anora di Napoli, dei suoi problemi, della sua lasciva classe dirigente e della rassegnazione della sua gente. Quando l'album viene pubblicato nessuno pensa che brani come Sotto Viale Augusto, 'O Billoco L'Acqua e Vutammo Pé Te. Di la a poco diventeranno di stringente attualità a seguito della tangentopoli napoletana. Dopo poche settimane viene pubblicato anche il Paese Dei Balocchi in cui spiccano brani come Se Non Ci Fosse Lei e Tutto Sbagliato Baby e presenze musicali di peso come quella di Bo Diddley, un altro grande bluesman americano che ha suonato con Edoardo, così come avevano fatto B.B.King e Jeff Healey. Nel 1993 viene pubblicato il video-album antologico Persone Pulite, dal titolo ironico che ben si ricollega all'attualità della tangentopoli italiana. L'anno dopo arriva Se Son Rose Fioriranno una grande produzione discografica che vede la collaborazione di Guido Elmi, in qualità di produttore artistico, e di due grandi musicisti come Kenny Aronoff e Steve Farris che conferiscono all'album una gradevole atmosfera dove le ballate acustiche come Milano e La Fiera Dei Buoni Sentimenti si fondono con il blues dei brani come Meglio Topolino. Le Ragazze Fanno Grandi Sogni è il titolo dell'album pubblicato nel 1995. Forse il più sofferto, sicuramente uno dei più belli. Dieci canzoni scritte di getto che sono un omaggio al mondo femminile, canzoni che percorrono territori onirici come Afferrare Una Stella o la littletrack Le Ragazze Fanno Grandi Sogni e che esplorano i meandri oscuri della pazzia come Elogio Alla Follia o Cerco Il Mio Amore. Quartetto D'Archi è il titolo del penultimo album di Edoardo. La formula del quartetto d'archi, era stata già sperimentata da Edoardo sin dai primi LP, "Non Farti Cadere Le Braccia", "I Buoni E I Cattivi". Il quartetto dei "Solis String" ha dato l'occasione ora di ripetere l'esperimento evidenziando tra l'altro l'unitarietà dell'intera produzione di Edoardo. Nel maggio '96, Roberto De Simone, autore di molte delle scritture per archi dei brani stessi, ha riproposto un concerto con Edoardo e Katia Ricciarelli per gli allievi e i professori del conservatorio di S. Pietro a Majella di cui è l'attuale direttore. Il successo di questo esperimento, ci ha convinto a produrre questo album di sedici brani (due con Katia Ricciarelli "Insieme Lo Denunciam" e "Troppo Troppo"), tutti eseguiti appunto con quartetto d'archi chitarra e armonica. Dopo una lunga fase di preproduzione tra Napoli e Dublino è stato definitivamente elaborato e registrato tra dicembre '97 e Aprile '98 negli studi Megaride di via S. Lucia (nel cuore di Napoli) SBANDATO. Dodici brani più la traccia interattiva CD-ROM, (in cui figurano le varie fasi dell'evoluzione creativa, con divertenti filmati in studio durante le registrazioni e nelle strade di Napoli e d'Irlanda). Dalla fusione delle chitarre acustiche ed elettriche e dalla solida ritmica di basso e batteria nasce il suono dell'album. Niente tastiere, solo l'appoggio sonoro degli archi dell'orchestra Scarlatti di Napoli. Testualmente "Sbandato" si presenta come un concept album, un disco che è come un musical: nel loro succedersi le canzoni diventano tasselli che sviluppano due temi: il primo tema è quello della verità. Ci sono due verità, quella che ci rassicura e che fa comodo a tutti e l'altra, più difficile da accettare. Il secondo tema è l'energia, il buon senso e l'istinto femminile come unico punto di riferimento nella confusione e nello sbandamento generale. Nel settembre 2000 esce finalmente, dopo una lunga e travagliata storia con le case discografiche, l'ultimo CD di Edoardo Bennato SEMBRA IERI un ponte tra passato e futuro; 30 anni di musica con tre brani inediti. Il logo di copertina è ritornato quello presente negli album della prima metà della sua carriera. I brani inediti sono "Si Tratta Dell'Amore", "Sembra Ieri" e "Taraunta Tatà". Quest'ultimo brano rispecchia lo stato d'animo di Edoardo verso le case discografiche che spesso devono mettere al primo posto gli aspetti economici. Il brano "Si Tratta Dell'Amore" è un pezzo melodico, molto orecchiabile e il cui videoclip è stato girato tra le strade di Cuba.
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14/12/2005 13:23 -
Edoardo Bennato "LE RAGAZZE" Jump Records -
Ed ecco finalmente l'uscita ...
Edoardo Bennato "LE RAGAZZE" Jump Records - Ed ecco finalmente l'uscita del tanto atteso remix targato Jump . Con questo esordio la Jump di sicuro sarà sulla bocca di tutti . Quattro versioni a dir poco interessanti con inpronta prettamente Garage (tranne la radio edit) , infatti tra le versioni scopriamo nomi come Dittongo e Iacobucci il quale nella sua versione ,sembra che usi campionamenti vocali femminili , invece ascoltando attentamente si riconosce la voce di Edoardo .
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14/12/2005 13:23 - EDOARDO BENNATO Sembra ieri
Negli uffici della sua nuova casa discografica, ...
EDOARDO BENNATO Sembra ieri Negli uffici della sua nuova casa discografica, la Wea, Edoardo Bennato non perde occasione per ribadire i temi che da trent'anni porta avanti. Quelli di: Cantautore, Sono solo canzonette, Il gatto e la volpe, solo per citare alcuni dei brani che hanno segnato la sua carriera, ora riproposti nel nuovo cd "Sembra ieri" che raccoglie vecchi successi rivisti e riarrangiati, da Un giorno credi a L'isola che non c'è, Viva la mamma, Le ragazze fanno grandi sogni. «Non è la solita raccolta di successi fatta a uso e consumo dei discografici» precisa il cantautore «ma pezzi scelti tra quelli che faccio abitualmente dal vivo, rifatti per l'occasione in studio, come per esempio Cantautore, di cui esisteva solo la versione live». Non c'è nessun intento nostalgico nel progetto, anticipato dal singolo Si tratta dell'amore, uno dei tre inediti. Il brano Sembra ieri, che dà anche il titolo al cd, non è infatti riferito alla continuità degli argomenti trattati nelle sue canzoni o al fatto che certi brani non risentano affatto degli anni passati. «Con Sembra ieri ho voluto raccontare l'Italia e gli italiani del Novecento, gli emigranti e le guerre e i "maestri americani", il concetto di "italianità" nel corso del secolo. E poi è il brano che mi piace di più, ecco perché l'ho scelto per dare il titolo al disco, che non è uno sguardo a quello che ho fatto finora. Il passato deve servire come esperienza ma bisogna vivere il presente. Ognuno difende il momento magico della sua generazione, ma è sempre l'immediato futuro che mi entusiasma e mi emoziona». Ce n'è anche per i discografici, eterno dilemma per Bennato che non si stanca mai di riflettere sul rapporto tra musica e acommittenza», che non ha mai smesso di ribadire la libertà e la creatività dell'artista rispetto alle regole di mercato, e che in Taraunta Tatà canta: "Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato, ma a inventare quel che non c'è io forse son più bravo di te». «Non faccio ricerca intellettuale sulle mie origini, quello che penso lo dico attraverso le canzoni. Sia se voglio raccontare l'universo femminile o parlare di urbanistica o dei problemi di Bagnoli. E parlo anche del mio lavoro, del cantautore messo sul piedistallo da quegli stessi fan che lo portano al successo e poi gli voltano le spalle. Faccio musica, ma tutto deve essere a servizio della poesia. Io ho la creatività, un modo di far canzoni istintivo, ma poi tutto finisce nei superrnercati, e lì è la prova Nella musica non ci sono regole o formule vincenti. L'importante è essere coerenti».
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14/12/2005 13:23 - EDOARDO BENNATO Biografia Il cortile di Bagnoli, alla periferia di ...
EDOARDO BENNATO Biografia Il cortile di Bagnoli, alla periferia di Napoli. E' il classico cortile di periferia, in un'area, quella dei Campi Flegrei, dotata di immense ricchezze termali, archeologiche e paesaggistiche; tanto verde e persino un'isoletta, Nisida, congiunta alla terraferma attraverso un pontile artificiale. Ma anche con un'aria tossica, un cielo innaturale e il mare malato. La grande fabbrica, l'Italsider, ha inquinato l'ambiente rendendolo insano, desolato ed equivoco come quello di una metropoli disfatta dalle guerre industriali. Nel 2003, a distanza di quasi cinque anni dall'ultimo album in studio, Edoardo Bennato ha pubblicato un nuovo lavoro di canzoni inedite intitolato "L'Uomo Occidentale". Nell'album sono contenute 14 canzoni, tra cui "Stop America", "A cosa serve la guerra" scritta ed eseguita insieme al fratello Eugenio, "Si scrive Bagnoli" arrangiata e suonata dai Velvet, "Ritorna l'estate" successo dell'estate 2003 e due tributi: il primo a Renato Carosone/Bob Marley, cioè "'O SARRACINO", il secondo ad Elvis Presley "LOVE ME". Nel dicembre 2003 è uscito il film animato "Totò Sapore e la magica storia della pizza", prodotto e distribuito da Medusa Film, per il quale Edoardo, insieme al fratello Eugenio, ha realizzato la colonna sonora. - www.bennato.net - SUONA: 29/7 Cetara (SA) Porto 30/7 Mola (BA) Piazza 05/8 Termoli (CB) Piazzale del Porto 06/8 Acri (CS) Anfiteatro 08/8 Terlizzi (BA) Piazza 12/8 Riccione (RN) Piazzale Roma 16/8 Villa S. Stefano (FR) Piazza Municipio 19/8 Sennori (SS) Campo sportivo 20/8 Conza (AV) Piazza 21/8 Diamante (CS) Anfiteatro Cirella 4/9 Torre de' Passeri (PE) Piazza - INFO: NEW STEP Tel 02. 29523994 E.mail visastep@tin.it










































