Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - AMEDEO MINGHI
La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, ...
AMEDEO MINGHI La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, ancora studente di liceo classico, il giovane Amedeo si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, l'oggi ricercatissimo "Alla fine". Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. E non si limiterà a rimandarle solo di dodici mesi: bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, siamo nel 1977, "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. Sembrerebbe l'inizio di una solida affermazione personale, ma purtroppo non è così. Amedeo si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico, gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla. Un tentativo fatto con la CBS nel 1980 va a vuoto: la multinazionale allora americana (oggi giapponese Sony Music) gli chiede di interpretare un genere easy listening che non può certo essere nelle sue corde. Nel 1983 l'incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel suo percorso artistico: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio (tre anni: in seguito Minghi firmerà integralmente le sue composizioni) nasceranno alcune pietre miliari del suo repertorio quali "1950", "St.Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole". A tanta ricchezza produttiva non fa riscontro un pari impegno promozionale della casa discografica, e quindi l'appuntamento con il successo è ancora una volta rimandato. Minghi non si perde d'animo nonostante una ennesima sventura con il mondo della discografia (il fallimento di una piccola label a cui era nel frattempo approdato travolge l'ottimo album "Serenata"), e decide di fare da solo: produce e pubblica a sue spese il disco destinato finalmente a promuoverlo nell'Olimpo dei grandi: "Le nuvole e la rosa". Per lanciarlo, Minghi studia un happening musical-teatrale ad hoc: sempre a sue spese, nell'aprile del 1989 affitta il Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati. Il debutto è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere di giorno in giorno: è un passa parola, un tam-tam , dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di questo artista. I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni , con un milione di spettatori ,costellata di hit da centinaia di migliaia di copie come "La vita mia", "Canzoni", "Vattene amore", "Nenè", e di appuntamenti indimenticabili come il recital "Forse sì musicale" (40.000 persone a Roma nella data finale a Santa Maria in Trastevere), i concerti al Teatro Sistina di Roma (tutto il cartellone del gennaio 1992), e quello allo Stadio Olimpico , documentato in un vendutissimo home video , tenuto di fronte a 25.000 persone con l'accompagnamento di una grande orchestra di 40 elementi e di un coro polifonico. A furor di popolo, è davvero il caso di dirlo, Minghi sarà quasi "costretto" a ripubblicare in due album live, "La vita mia" e "Amedeo Minghi in concerto", e in una raccolta, "Nenè", le sue canzoni vecchie e nuove. Parallelamente a quella di interprete ed autore, la grande capacità descrittiva della sua scrittura lo ha portato , in questi anni ad una intensa attività parallela di compositore di colonne sonore per il cinema e per la televisione, e in particolare per le cinque serie di "Fantaghirò", i tv-movie di genere fantasy interpretati da Alessandra Martinez e distribuiti in 78 nazioni con il titolo "The Cave of the Golden Rose". Un personaggio, quello della principessina Fantaghirò, che ha anche ispirato uno dei più apprezzati recital di Amedeo Minghi : "Fantaghirò & Fantaghirò", una combinazione di balletto, prosa, musica e poesia, messo in scena nei maggiori teatri italiani. Dopo faticosi inizi e battute d'arresto, il percorso professionale di Minghi procede dunque speditamente per arrivare alla seconda metà degli anni '90 accompagnato da altri lavori di grande successo come "I ricordi del cuore", "Come due soli in cielo", "Cantare è d'amore", fino a "Decenni". E' nel settembre '97 che viene pubblicato in Sud America l'album "Cantare è d'amore", il primo con la multinazionale Emi e il sedicesimo della sua lunghissima carriera. Minghi tiene tre concerti "sold out" a San Paolo del Brasile, dove il pubblico e i media lo accolgono con l'entusiasmo di solito riservato alle grandi star mondiali del pop e del rock. Ne segue la pubblicazione di due album, di cui uno antologico, che con le loro oltre 250.000 copie vendute portano il nome di Amedeo Minghi in vetta alle classifiche di tutto il Sud America. Nel contempo, anche i mercati di Spagna e di tutto il Nord Europa, Olanda in testa, iniziano a dare segni di concreta attenzione nei confronti di Amedeo. Il fortunato percorso artistico di Amedeo Minghi saluta la fine di questo millennio con "Gerusalemme", il brano inedito contenuto nel doppio CD Minghi Studio Collection, l'opera in assoluto più completa del suo repertorio: 23 anni di musica, dal 1976 ad oggi, in 29 canzoni rimasterizzate. "Gerusalemme" è un brano scritto su "commissione" del Vaticano che, in occasione del Giubileo, ha individuato in Amedeo Minghi l'ambasciatore ideale che per linguaggio e spiritualità può facilmente penetrare l'universo dei giovani. "Gerusalemme" è un piccolo grande capolavoro che è stato presentato il 10 novembre '99, in anteprima mondiale, all'Università Cattolica di Milano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. "Gerusalemme" è stata cantata da Minghi durante il Concerto di Natale, in Sala Nervi, trasmesso da Canale 5 la sera del 24 dicembre, e contemporaneamente è stato trasmesso il video in anteprima mondiale, interamente girato nella Città Santa. A questa canzone è legato un grande progetto: quello di essere eseguita, in occasione del viaggio del Santo Padre in Terra Santa, proprio presso le mura della città insieme ad un cantante ebreo e ad uno palestinese, segno questo di incontro concreto tra i popoli. Anno 2000: al 50° Festival di Sanremo Mariella Nava con Amedeo Minghi cantano "Futuro come te". Dopo un primo incontro professionale, che portò all'incisione di " Valzer lento" brano contenuto nell'album precedente di Mariella Nava: "Così è la vita", i due artisti hanno continuato la loro collaborazione artistica che ha portato alla realizzazione di "Futuro come te", un brano scritto a quattro mani, che descrive in maniera gioiosa i sentimenti e le tecnologie dell'era che stiamo vivendo.
-
14/12/2005 13:23 - From: "Ranalli Antonio"
To: "MUSICCLUB" Subject: AMEDEO MINGHI A SULMONA ... From: "Ranalli Antonio"
To: "MUSICCLUB" Subject: AMEDEO MINGHI A SULMONA (UNICA DATA IN ABRUZZO) Date: Fri, 29 Sep 2000 00:23:52 +0200 AMEDEO MINGHI Un grande evento musicale per la città di Sulmona e per la regione Abruzzo. Sabato 2 dicembre 2000, infatti, al teatro comunale si esibirà Amedeo Minghi, in esclusiva per la regione Abruzzo. Il noto cantautore, infatti, sarà a Sulmona per presentare i brani del nuovo album in uscita ad ottobre. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Nomadi fans club "Un giorno insieme" di Sulmona e dalla Paddeu Produzioni di Roma, con il Patrocinio del Comune di Sulmona - Assessorato alla Cultura. La serata darà ufficialmente il via alla II edizione del premio per giovani cantautori e rock band emergenti "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona", in programma nel centro pelino il 21 e il 22 dicembre 2000. I biglietti sono in prevendita nei principali punti vendita abruzzesi (per ogni informazione telefonare ai numeri 0864-210990 e 0368969850, oppure inviare E-mail a ranton@arc.it e consultare il sito www.fanzine.net/fanclubs/nomadi/sulmona). La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, ancora studente di liceo classico, il giovane Amedeo si presenta alla Ricordi per una audizione. Il provino va bene e si traduce subito dopo nell'incisione di un 45 giri, l'oggi ricercatissimo "Alla fine". Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. E non si limiterà a rimandarle solo di dodici mesi: bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, siamo nel 1977, "L'immenso", il suo primo successo vero e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo. Sembrerebbe l'inizio di una solida affermazione personale, ma purtroppo non è così. Amedeo si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico, gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla. Un tentativo fatto con la CBS nel 1980 va a vuoto: la multinazionale allora americana (oggi giapponese Sony Music) gli chiede di interpretare un genere easy listening che non può certo essere nelle sue corde. Nel 1983 l'incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel suo percorso artistico: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio (tre anni: in seguito Minghi firmerà integralmente le sue composizioni) nasceranno alcune pietre miliari del suo repertorio quali "1950", "St.Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole". A tanta ricchezza produttiva non fa riscontro un pari impegno promozionale della casa discografica, e quindi l'appuntamento con il successo è ancora una volta rimandato. Minghi non si perde d'animo nonostante una ennesima sventura con il mondo della discografia (il fallimento di una piccola label a cui era nel frattempo approdato travolge l'ottimo album "Serenata"), e decide di fare da solo: produce e pubblica a sue spese il disco destinato finalmente a promuoverlo nell'Olimpo dei grandi: "Le nuvole e la rosa". Per lanciarlo, Minghi studia un happening musical-teatrale ad hoc: sempre a sue spese, nell'aprile del 1989 affitta il Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati. Il debutto è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere di giorno in giorno: è un passa parola, un tam-tam , dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di questo artista. I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni , con un milione di spettatori ,costellata di hit da centinaia di migliaia di copie come "La vita mia", "Canzoni", "Vattene amore", "Nenè", e di appuntamenti indimenticabili come il recital "Forse sì musicale" (40.000 persone a Roma nella data finale a Santa Maria in Trastevere), i concerti al Teatro Sistina di Roma (tutto il cartellone del gennaio 1992), e quello allo Stadio Olimpico , documentato in un vendutissimo home video , tenuto di fronte a 25.000 persone con l'accompagnamento di una grande orchestra di 40 elementi e di un coro polifonico. A furor di popolo, è davvero il caso di dirlo, Minghi sarà quasi "costretto" a ripubblicare in due album live, "La vita mia" e "Amedeo Minghi in concerto", e in una raccolta, "Nenè", le sue canzoni vecchie e nuove. Parallelamente a quella di interprete ed autore, la grande capacità descrittiva della sua scrittura lo ha portato , in questi anni ad una intensa attività parallela di compositore di colonne sonore per il cinema e per la televisione, e in particolare per le cinque serie di "Fantaghirò", i tv-movie di genere fantasy interpretati da Alessandra Martinez e distribuiti in 78 nazioni con il titolo "The Cave of the Golden Rose". Un personaggio, quello della principessina Fantaghirò, che ha anche ispirato uno dei più apprezzati recital di Amedeo Minghi : "Fantaghirò & Fantaghirò", una combinazione di balletto, prosa, musica e poesia, messo in scena nei maggiori teatri italiani. Dopo faticosi inizi e battute d'arresto, il percorso professionale di Minghi procede dunque speditamente per arrivare alla seconda metà degli anni '90 accompagnato da altri lavori di grande successo come "I ricordi del cuore", "Come due soli in cielo", "Cantare è d'amore", fino a "Decenni". E' nel settembre '97 che viene pubblicato in Sud America l'album "Cantare è d'amore", il primo con la multinazionale Emi e il sedicesimo della sua lunghissima carriera. Minghi tiene tre concerti "sold out" a San Paolo del Brasile, dove il pubblico e i media lo accolgono con l'entusiasmo di solito riservato alle grandi star mondiali del pop e del rock. Ne segue la pubblicazione di due album, di cui uno antologico, che con le loro oltre 250.000 copie vendute portano il nome di Amedeo Minghi in vetta alle classifiche di tutto il Sud America. Nel contempo, anche i mercati di Spagna e di tutto il Nord Europa, Olanda in testa, iniziano a dare segni di concreta attenzione nei confronti di Amedeo. Il fortunato percorso artistico di Amedeo Minghi saluta la fine di questo millennio con "Gerusalemme", il brano inedito contenuto nel doppio CD Minghi Studio Collection, l'opera in assoluto più completa del suo repertorio: 23 anni di musica, dal 1976 ad oggi, in 29 canzoni rimasterizzate. "Gerusalemme" è un brano scritto su "commissione" del Vaticano che, in occasione del Giubileo, ha individuato in Amedeo Minghi l'ambasciatore ideale che per linguaggio e spiritualità può facilmente penetrare l'universo dei giovani. "Gerusalemme" è un piccolo grande capolavoro che è stato presentato il 10 novembre '99, in anteprima mondiale, all'Università Cattolica di Milano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. "Gerusalemme" è stata cantata da Minghi durante il Concerto di Natale, in Sala Nervi, trasmesso da Canale 5 la sera del 24 dicembre, e contemporaneamente è stato trasmesso il video in anteprima mondiale, interamente girato nella Città Santa. A questa canzone è legato un grande progetto: quello di essere eseguita, in occasione del viaggio del Santo Padre in Terra Santa, proprio presso le mura della città insieme ad un cantante ebreo e ad uno palestinese, segno questo di incontro concreto tra i popoli. Anno 2000: al 50° Festival di Sanremo Mariella Nava con Amedeo Minghi cantano "Futuro come te". Dopo un primo incontro professionale, che portò all'incisione di " Valzer lento" brano contenuto nell'album precedente di Mariella Nava: "Così è la vita", i due artisti hanno continuato la loro collaborazione artistica che ha portato alla realizzazione di "Futuro come te", un brano scritto a quattro mani, che descrive in maniera gioiosa i sentimenti e le tecnologie dell'era che stiamo vivendo. -
14/12/2005 13:23 - SUDIME "La formula " il recital" è senza dubbio la ...
SUDIME "La formula " il recital" è senza dubbio la mia preferita. E' dal lontano Aprile 1989 che nel Teatro "piccolo Eliseo" la sperimentai. Con mia grande sorpresa, come se l'avessi percorsa da tempo indefinito. Era invece la prima volta. Per me e per il pubblico. Solo sul palcoscenico a rivedere e scandagliare quelle canzoni che sembravano note e che perfino a me nascondevano aspetti inediti e imprevedibili. Fu chiara subito una cosa: il Teatro aveva le sue regole. Il Teatro è Teatro e non sopporta altro che se stesso. Vuole i suoi silenzi. Gli eccessi. Vuole conservare i suoi segreti.E le avrà le sue regole. La canzone non la si porta soltanto in Teatro come un'altra giacca o un diverso vezzo. La si porta in Teatro quando questa è nata per il Teatro. "SUdiME" è un disco teatro. Qui canterò canzoneinteatro che non posso cantare altrove perché un'altra cosa capii subito del Teatro: in Teatro si deve proporre. Non c'è luogo più indicato per presentare nuove argomentazioni che questo dove i segreti possono essere scoperti oppure nascere. E non sarebbe incredibile che non si approfittasse di una occasione così ghiotta per non farlo? Qui la canzone non è un aggeggio che ci si porta dietro ma al contrario è la nostra stessa pelle. Quella che abbiamo addosso. SUdiNOI. SUdiME. I canoni saranno sovvertiti stasera perchè stasera la musica sarà Teatro e tutti insieme ne saremo la voce" Amedeo Minghi www.amedeominghi.it - SUONA: 18 aprile BRESCIA Teatro Sociale 19 aprile MODENA Teatro Michelangelo - infoline tel. 059 343662 20 aprile SERIATE (BG) Teatro Gavazzeni
























































