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14/12/2005 13:23 - NOMEANSNO
Od=1. Basta col miele, si torna alla violenza. Ogni ...
NOMEANSNO Od=1. Basta col miele, si torna alla violenza. Ogni disco che fanno è il loro più bello; pochi ci riescono. Oodibilissin[la «Novv» che sembra uscita dalla penna dei Violent Pemmes più ispirati. Finalmente una band indefinibile. 0+2=1: non sarebbe male applicare l'idea quando si va a pagare il disco.
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14/12/2005 13:23 - NO MEANS NO - The Worldhood Of The World (As ...
NO MEANS NO - The Worldhood Of The World (As Such) (Alternative Tentacles) Dal 1984 il trio canadese No Means No (in seguito diventato un quartetto) ha coniato un marchio distintivo nella nicchia dell'hardcore: un dinamico e potente punk-rock sostenuto da una tecnica invidiabile e da liriche surreali. Dal vivo i No Means No sono davvero entusiasmanti, ma su disco a volte complicano la faccenda risultando a tratti deludenti. Sinceramente i fratelli Wright non sono più riusciti a raggiungere la vetta di Wrong, un capolavoro assoluto nell'ambito dell'evoluzione hardcore, datato 1989. Questo nuovo disco dei No Means No mette di nuovo in mostra tutti i requisiti della band - linee di basso elastiche, chitarre punzonanti, ritmi complessi e testi alla Frank Zappa - ma non riesce ad essere convincente fino in fondo. Alcuni brani tuttavia emergono sugli altri. Tra questi segnalo Angel Or Devil costruito attorno ad un solido rock'n'roll groove; I've Got A Gun, con un incedere veloce sorretto da acute stoccate di chitarra e Victim's Choice, un autentico turbo jazz-swing. Il resto dell'album rimane però anonimo, con canzoni ben costruite e suonate ma senza spessore. Sono stato e continuo ad essere un grande ammiratore dei fratelli Rob e John Wright e dischi come Sex Mad, Small Parts Separeted And Destroyed e Wrong sono autentici capolavori di bizzarria rock a metà strada tra l'hardcore e i Devo, però mentirei se dicessi che The Worldhood Of The World mostra quella ricchezza di contenuti dei dischi sopra citati. Manca qui quell'effetto di disorientamento che citava e negava al tempo stesso diversi generi musicali dal jazz, al rock, al funky grazie alla batteria sincopata di John e al basso smanioso di Rob. Quell'effetto anfetamico rischia, ahinoi, di degenerare in un puro e vacuo virtuosismo. Speriamo che i No Means No se ne accorgano in tempo.
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14/12/2005 13:23 - No Means No
In The Fishtank (Konkurrent)
Tranquilli, tranquilli... non si tratta ...
No Means No In The Fishtank (Konkurrent) Tranquilli, tranquilli... non si tratta qui del nuovo album dei Canadesi (visti l'anno scorso in Italia in pieno tour promozionale di The Worldhood... ed apparsi in forma più che discreta) bensì di un divertissement che la label di Amsterdam Konkurrent, una delle più diffuse e potenti distribuzioni indipendenti europee, offre ai gruppi da essa distribuiti o prodotti una volta in tour sul continente. La proposta è registrare 20/30 minuti di musica in un paio di giorni negli studi della Konkurrent pescando nel proprio repertorio, in quello di altri o inventandosi cose di sana pianta. Il risultato poi diventa un cd della serie In The Fishtank. L'estate scorsa (1996) è toccato ai No Means No che hanno sommerso i poveri olandesi con titaniche versioni di The River, Big Dick, cavalli di battaglia dal vivo e brani più recenti quali Joy o meno conosciuti (You're Not One). Insomma come si dice un'iniziativa simpatica che nel caso dei No Means No nulla aggiunge di fondamentale alla conoscenza del gruppo ma che conferma invece la bravura e la potenza della musica degli Hanson Brothers, da sempre delle macchine schiacciasassi soprattutto dal vivo. Se siete dei fans buttatevi sopra questo ottimo mini de non avete niente dei No Means No correte a procurarvi una copia di Wrong o di 0+2=1. Anzi già che ci siete arraffateli tutti e due, si tratta comunque di un affare.
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14/12/2005 13:23 - NOMEANSNO
"Dance Of The Headless Bourgeoise"
Nuovo, grande album per NoMeansNo, band ...
NOMEANSNO "Dance Of The Headless Bourgeoise" Nuovo, grande album per NoMeansNo, band canadese che vive e si riproduce intorno al talento dei due fratelli Wright: basso, batteria voci e idee. Dance Of The Headless Bourgeoise segnala ancora una volta la loro estrema creatività applicata al punk-rock. I NoMeansNo hanno fatto scuola per l'abilità nel coniugare l'ironia dei testi con un micidiale intruglio sonoro fatto di precisione, dinamica e potenza: in Disappear confermano la devastante potenza dei loro crescendo ritmici, ma in realtà tutti i dieci brani raccolti grondano energia e valgono l'ascolto.
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14/12/2005 13:23 - NOMEANSNO No Means No One
Ognuno nutre certezze. O quantomeno ognuno ...
NOMEANSNO No Means No One Ognuno nutre certezze. O quantomeno ognuno vorrebbe nutrirne. I canadesi NoMeansNo sono stati e sono un punto fermo per chi ha cercato nel rock ironia caustica, passione ed eccezione bravura. Una certezza a loro modo. Live act straordinario, i fratelli Wright non si sono mai risparmiati neppure in studio: questo è il loro decimo album i n poco più di vent'anni di storia. La batteria ipercinetica di John o il basso pulsante di Rob ancora una volta hanno dato vita - in questa occasione con l'aiuto di Tom Holliston - alla ben nota formula postcore che è un vero e proprio marchio di fabbrica del gruppo, forse con toni ancora più scuri e minacciosi del solito. Abbandonata la parodia prog di Dance of the Headless Bourgeoisie i NoMeansNo hanno impreziosito No Means No One con due cover: Bitch's Brew di Miles Davis (con tanto di liriche aggiunte che spiegano il genitivo dal titolo) e una Beat on the Brat dei Ramones a 12 rpm che sembra sfuggita al repertorio del side project Hanson Bros e che non aggiunge molto a un grande lavoro.
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14/12/2005 13:23 - NOMEANSNO the people’s choice Leggendaria band canadese sulla scena da ...
NOMEANSNO the people’s choice Leggendaria band canadese sulla scena da ormai venticinque anni; per celebrare l'evento, esce per Wrong un disco nato da un'idea che farebbe felice qualunque fan. Intitolato "The People's Choice", l'album e' infatti il risultato dell'invito della band ai fan di compilare la propria playlist dei sogni. L'etichetta ha poi passato due anni a raccogliere, organizzare e selezionare queste playlist, arrivando a mettere insieme la compilation definitiva del gruppo. - Suonano: LUGLIO 7 Napoli Neapolis 9 Verona Empirica + Zu e Karate 10 Roma Villa Ada + Zu e Karate 13 Giulianova (Teramo) Pois 14 Bologna Vicolo Bolognetti + Zu 15 Torino Belleville + Zu 16 Livorno - Rosignano a Mare Tel -fax: 06/5666855 gsm: 339/5850697 - Via Fiamme Gialle 41 - 00122 Roma - info@zuism.com www.zuism.com








































































































