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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT
Ci sono voluti quasi trent'anni, ma finalmente la ...
TO ROCOCO ROT Ci sono voluti quasi trent'anni, ma finalmente la critica musicale ha iniziato a consacrare la leggendaria scena sperimentale tedesca, capeggiata da Kraftwerk, Amon Dull e Can. Non vale però l'utilizzo della brutta etichetta kraut-rock nel momento in cui ascoltiamo i To Rococo Rot, musicisti geniali capaci di coniugare alla perfezione nuova elettronica minimale e slanci di derivazione "rock". Grazie ad una manciata di ottime canzoni d'atmosfera il gruppo è diventato un fenomeno particolarmente cool in questi anni, ma non si tratta certo di una pop band, quanto semmai di un piccolo miracolo stilistico. I To Rococo Rot sono in grado di disegnare quadretti elettronici di straordinaria bellezza ed intensità, dal vago sapore mitteleuropeo. Quindi si tratta di una ghiotta occasione per tutti quelli che non li videro all'epoca.
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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT ...
TO ROCOCO ROT THE AMATEUR VIEW (CITY SLANG) "Quando è stata l'ultima volta che vi siete realmente persi in un nuovo mondo di suoni e canzoni?The amateur view vi offre questa possibilità,non lasciatevela sfuggire",recita la pagina di presentazione del sito del trio berlinese e,credetemi,non si tratta di pubblicità:ascoltare questo THE AMATEUR VIEW vuol dire veramente entrare in un suggestivo mondo sonoro dal quale riuscirete meravigliosamente disorientati.I TO ROCOCO ROT infatti,nell'ambito della scena elettronica tedesca si pongono come una delle realtà di primissimo rilievo grazie ad una sensibilità ed un gusto melodico che trova davvero pochi eguali:sperimentali ma allo stesso tempo melodici Stefan Schneider e i fratelli Lippock ci trasportano con le loro canzoni in un mondo incantato,fatto di suoni ovattati e sfumati,di brevi affreschi sonori(la durata dei brani infatti,non va oltre i quattro minuti)ipnotici ed avvolgenti,in cui i suoni "sintetici" vengono ad essere sciolti all'interno di sognanti melodie ed intricati arrangiamenti,in bilico tra richiami alla tradizione del kraut-rock e fughe verso l'avanguardia post-rock.Proprio qui sta la loro principale qualità,nel sapere confezionare un prodotto capace di potere andare in più direzioni,in grado di entusiasmare gli appassionati di musica elettronica e,allo stesso tempo,appassionare anche chi invece non segue il genere.Sfido chiunque a dire che brani quali DIE DINGE DES LEBENS,I AM IN THE WORLD WITH YOU o TELEMA siano freddi e senz'anima;al contrario ciò che in essi si respira è un'aurea di vero e proprio romanticismo,per la loro capacità di essere proiettati verso la ricerca di nuove forme e suoni,senza dover rinunciare,ma anzi unendoli indissolubilmente,ad un impatto emozionale e una forza evocativa di rara efficacia.Perdonate quello che rischia di essere un paragone azzardato,ma se Beethoven oggi fosse vivo e risiedesse a Berlino suonerebbe come loro.
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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT + DJ STURM'N'DRANG
Ci sono voluti quasi trent'anni, ...
TO ROCOCO ROT + DJ STURM'N'DRANG Ci sono voluti quasi trent'anni, ma finalmente la critica musicale ha iniziato a consacrare la leggendaria scena sperimentale tedesca, capeggiata da Kraftwerk, Amon Düll e Can. Non vale però l'utilizzo della brutta etichetta kraut rock nel momento in cui ascoltiamo i To Rococo Rot, musicisti geniali capaci di coniugare alla perfezione nuova elettronica minimale e slanci di derivazione 'rock'. Grazie ad una manciata di ottime canzoni d'atmosfera il gruppo è diventato un fenomeno particolarmente cool in questi anni, ma non si tratta certo di una pop band, quanto semmai di un piccolo miracolo stilistico. I To Rococo Rot sono in grado di disegnare quadretti elettronici di straordinaria bellezza ed intensità, dal vago sapore mitteleuropeo. Con la loro musica sembra di passeggiare all'interno di un museo di arte moderna, sorseggiando un te alla menta. Il concerto che tennero poco più di un anno fa, sempre al Tunnel, rimane un evento memorabile. Quindi si tratta di una ghiotta occasione per tutti quelli che non li videro all'epoca. In apertura e chiusura concerto selezioni minimal techno di DJ STURM'N'DRANG.
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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT+D
"TRRD"
Come nel cibo così in musica i crauti ...
TO ROCOCO ROT+D "TRRD" Come nel cibo così in musica i crauti o si odiano o si amano. Difficile trovare una via di mezzo. Così, avendo tra le mani questo misterioso cd (o forse mini-cd, vista la durata anoressica) dei To Rococo Rot, siamo colti da dubbi amletici. A noi è piaciuto molto: una mezz'ora scarsa di bleepburp-biip in grado però di surclassare molte produzioni simili. Ovvio che si tratta di elettronica pura e dura, pochissimo ritmo e nessun titolo che svetta sugli altri. Chi non si sente in sintonia con paesaggi senza vita e senz'anima, chi non sogna ambienti spaziali in metallo cromato e odia anche solo leggere le istruzioni del videoregistratore si tenga alla larga. Se invece siete in vena di paesaggi sonori inconsueti allora avvicinate le orecchie a "Trrd". In fondo la desolante mancanza di informazioni che i teutonici forniscono nel booklet è sintomatica: non c'è niente da capire, è ambient music. Ottima davvero. Assieme a "Boards Of Canada", "Mouse On Mars" e "Oval", i To Rococo Rot formano un poker d'assi elettronico magistrale che vi consentirà di vincere ogni mano. Anche perché, diciamocelo pure, sembra che la famigerata scala reale minima non sia quest'anno capitata ai rockers. Accidenti che freddo però!!!
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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT
The Amateur View
Per l'ultima volta è il caso ...
TO ROCOCO ROT The Amateur View Per l'ultima volta è il caso di sottolineare come, attorno ai fratelli Lippok e Stefan Schneider, siano legati a doppio filo alcuni dei migliori gruppi della nuova scena tedesca Kreidler, Tarwater e To Rococo Rot. "The Amateur View", il terzo album di questo trio, sicuramente il più consapevole discendente del krautrock anni Settanta (l'anello di congiunzione tra quella grande stirpe e la moderna confraternita dell'hi-fi analogico di stampo americano definita post-rock) ci permette di colmare una lacuna e completare il quadro di una scena che emette continui segnali di rimondo tra San Francisco e Berlino, con ripetitore satellitare a Chicago. Come accade nelle migliori famiglie, l'estro e la ricchezza delle sfumature sonore dei To Rococo Rot travalica qualunque definizione: la geometria caleidoscopica della scuola tedesca alimenta come un fiume sotterraneo i centri nercosi di Ronald, Robert e Stefan ("Telema", "Cars"), irrorati dalla predilezione particolare per le scenografie fantascientifiche ("Tomorrow") e liberati dalle asperità che la nuova estetica delle forme morbide ha reso superflue ("I Am In The World With You"). Col passare degli anni (il già eccellente Veiculo è ormai di due anni fa), i To Rococo Rot hanno messo a fuoco gli aspetti coincidenti della recente storia della musica elettronica; da questo prezioso lavoro fioriscono i lasciti destinati al futuro, le tenui tracce neoromantiche intitolate "Prado", "Green", "Die Dinge Des Lebens". Musica che coglie la definizione di bello nella sua accezione più semplice e pura; questo è il sentimento che fa di The Amateur View un album amabile, estroverso e futuribile. Anche i To Rococo Rot sono di sangue blu, come i Kraftwerk ed I Mouse On Mars.
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14/12/2005 13:23 - TO ROCOCO ROT
To Rococo Rot sono il trio tedesco guidato ...
TO ROCOCO ROT To Rococo Rot sono il trio tedesco guidato dai fratelli Ronald e Robert Lippok. La loro musica, in continua evoluzione, si muove tra l'elettronica astratta e la dance music contemporanea. Si potrebbe chiamare "nuova elettronica": definizione che si esprime in un alternarsi di macchine e melodie generate da paesaggi sonori strumentali. Su questi presupposti si fonda il nuovo disco dei To Rococo Rot, "Music is a Hungry Ghost" che si avvale della collaborazione con il Dj e produttore newyorkese I Sound. A lui è affidato il compito di coordinare il suono in maniera piu' organica rispetto alle precedenti produzioni della band. C'è poi Stefan Schneider, il terzo componente (ex Kreidler) a produrre giri di basso possenti. Il nuovo lavoro, il quarto, è comunque un distillato di quello che la band è sempre stata: una combinazione di suoni casuali con una struttura che lentamente si fa percepire. La musica di TRR è gentile, sognante, aggraziata, immaginativa ed è stata fonte di ispirazione per musicisti quali Bjork e Lftfield. To Rococo Rot riescono a creare una colonna sonora sensuale e allo stesso tempo 'robotica' che si sposa con gli umori forse più romantici mantenendo intatto il piacere della sperimentazione. Quest'ultima è il punto fermo della musica della band tedesca, in continua evoluzione attraverso le tante possibili strade sonore: dal Kraut Rock al Post Rock fino alla techno. In due tracce dell'album, "From Dream To Daylight" e Along The Route" troviamo come ospite, il violinista Alexander Balanescu, che rafforza appunto col suo violino il romanticismo sonoro della band. "Music is a Hungry Ghost" si può definire una collezione di musica elettronica contemporanea.






























































































































































































