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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO LOLLI
Dalla parte del torto alcuni inediti scritti negli anni ...
CLAUDIO LOLLI Dalla parte del torto alcuni inediti scritti negli anni di Godot e degli Zingari, alcuni brani di oggi, altri in una nuova versione, tra cui spicca Borghesia eseguita con i GANG, e una poesia di grande suggestione per un ritorno importante di uno dei più grandi poeti della canzone italiana.
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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO LOLLI/Dalla Parte del Torto
Quello di Claudio Lolli è un ...
CLAUDIO LOLLI/Dalla Parte del Torto Quello di Claudio Lolli è un ritorno gradito e per certi versi inatteso. Autore di alcuni degli album più innovativi del cantautorato italiano ("Ho Visto Anche Degli Zingari Felici" e "Disoccupate Le Strade Dai Sogni" mantengono ancor oggi un'attualità sorprendente nei testi come nelle musiche), il poeta bolognese è spesso incorso nella superficialità di una critica che ha scambiato la sua riservatezza per eccessiva "chiusura" intellettualistica. Oggi, a due anni di distanza da "Viaggio In Italia" (pubblicato dalla Sony ma pressoché introvabile nei negozi), Lolli riparte da zero, dando alle stampe una raccolta che alterna inediti degli anni '70, brani storici rieseguiti e canzoni nuove di zecca. Per un risultato che premia la coerenza di un uomo capace di fuggire la retorica e di scrivere, con brevi tocchi di decadente lirismo, ballate pervase di un senso di malinconia sincero e profondamente personale. Ed è per questo che, più dei vari pamphlet di sessantottina memoria come "Borghesia", interpretata con i Gang come special guests, ci piace ricordare le meditazioni intimistiche e struggenti di "Nessun Uomo E' Un Uomo Qualunque", "Folkstudio" (dedicata a Giancarlo Cesaroni, fondatore del noto locale romano) e "Analfabetizzazione".
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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO LOLLI canzoni
GIANNI D'ELIA poesia
PAOLO CAPODACQUA chitarra
Cantautore molto conosciuto negli ...
CLAUDIO LOLLI canzoni GIANNI D'ELIA poesia PAOLO CAPODACQUA chitarra Cantautore molto conosciuto negli anni '70 per alcuni album che hanno saputo interpretare i mutamenti culturali ed esistenziali delle giovani generazioni di allora, Claudio Lolli dagli anni '80 ha sperimentato combinazioni musicali e letterarie aprendosi alle contaminazioni del jazz e del blues e, in campo letterario, alla potenza espressiva della poesia. Questo incontro mette insieme il potere reciproco della musica e della poesia, in uno spettacolo dove le canzoni di Lolli alternate alle poesie di D'Elia creano un tessuto in cui la trama fa sfumare il contrasto.
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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO LOLLI
Claudio Lolli è uno dei musicisti che, insieme a ...
CLAUDIO LOLLI Claudio Lolli è uno dei musicisti che, insieme a Guccini e De Andrè, ha cambiato il modo di intendere la musica da cantautore. Attivo dai primi anni '70 (il suo primo disco, "Aspettando Godot" è del '72) e coinvolto dal clima politico e culturale del tempo, compone diverse ballate rivoluzionando musicalmente il concetto di canzone d'autore, dando spazio a concezioni melodiche che erano state fino ad allora negate. Nel '76 si afferma definitivamente con "Ho visto anche degli zingari felici" e nel '77 dà alla luce "Disoccupate le strade dei sogni", un disco che anticipa il deserto sociale degli anni '80. Nel 1984 intraprende una lunga tournée con lo spettacolo "Dolci promesse di guerra", nel 1985 esce il suo ultimo album, "Claudio Lolli", prima di una pausa durata 10 anni, durante la quale il cantautore si dedica al suo lavoro di insegnante. A metà degli anni '90 pubblica due raccolte di racconti, "Giochi crudeli", "e "Nei sogni degli altri" e nel 1995 esce "Piazze Strade Sogni" seguito da "Intermittenze del Cuore" e nel '98, come già accennato, "Viaggio in Italia". Il nuovo album "Dalla parte del torto" ha indubbiamente riscosso un successo inaspettato, anche grazie al singolo (ora anche video clip) "Nessun uomo è un uomo qualunque". Un album che racconta i cambiamenti degli ultimi anni, che parla degli esclusi e degli indesiderati del terzo millennio "i poveri, i ladri, i drogati sono sempre dalla parte del torto". Un album che vorrebbe parlare del mondo "senza buonismi, cattivismi e presunzioni, senza dire troppo, ma dicendo qualcosa".
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14/12/2005 13:23 - Claudio Lolli è uno dei musicisti che, insieme a Guccini ...
Claudio Lolli è uno dei musicisti che, insieme a Guccini e De Andrè, ha cambiato il modo di intendere la musica da cantautore. Attivo dai primi anni '70 (il suo primo disco, "Aspettando Godot" è del '72) e coinvolto dal clima politico e culturale del tempo, compone diverse ballate rivoluzionando musicalmente il concetto di canzone d'autore, dando spazio a concezioni melodiche che erano state fino ad allora negate. Nel '76 si afferma definitivamente con "Ho visto anche degli zingari felici" e nel '77 dà alla luce "Disoccupate le strade dei sogni", un disco che anticipa il deserto sociale degli anni '80. Nel 1984 intraprende una lunga tournée con lo spettacolo "Dolci promesse di guerra", nel 1985 esce il suo ultimo album, "Claudio Lolli", prima di una pausa durata 10 anni, durante la quale il cantautore si dedica al suo lavoro di insegnante. A metà degli anni '90 pubblica due raccolte di racconti, "Giochi crudeli", "e "Nei sogni degli altri" e nel 1995 esce "Piazze Strade Sogni" seguito da "Intermittenze del Cuore" e nel '98, come già accennato, "Viaggio in Italia". Il nuovo album "Dalla parte del torto" ha indubbiamente riscosso un successo inaspettato, anche grazie al singolo (ora anche video clip) "Nessun uomo è un uomo qualunque". Un album che racconta i cambiamenti degli ultimi anni, che parla degli esclusi e degli indesiderati del terzo millennio "i poveri, i ladri, i drogati sono sempre dalla parte del torto". Un album che vorrebbe parlare del mondo "senza buonismi, cattivismi e presunzioni, senza dire troppo, ma dicendo qualcosa".
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14/12/2005 13:23 - CLAUDIO LOLLI Claudio Lolli, uno dei più grandi cantautori italiani, ...
CLAUDIO LOLLI Claudio Lolli, uno dei più grandi cantautori italiani, nasce a Bologna nel 1950. Schivo, problematico, innamorato delle atmosfere desolanti tristi e malinconiche, è abile nel mettere in musica le delusioni e il pessimismo di un'epoca. Inizia molto giovane la sua attività discografica nel 1972 con l'album "Aspettando Godot" (quello delle cinquemila lire) , cui seguirono "Un uomo in crisi" (1973) e "Canzoni di rabbia" (1974). In questi album il cantautore bolognese compone le sue canzoni con pochi arrangiamenti e con la prevalenza della sola chitarra acustica, raccontando canzoni intorno ai temi dell'amicizia, dell'ecologia, delle angosce generazionali, e denunciando in modo ironico la società di allora. Canzoni simbolo del periodo "Borghesia" e "Angoscia metropolitana". Nel dicembre '98 ha ricevuto il premio Piero Ciampi alla carriera e nel 2001 ha pubblicato il suo ultimo lavoro "Dalla parte del torto". Lolli affianca alla sua professione di cantautore e professore, anche quella di scrittore, pubblicando tre libri: "L'inseguitore Peter H.", "Giochi crudeli" e "Nei sogni degli altri". I suoi testi sono stati pubblicati dalla casa editrice City Lights Italia di Firenze nel 1998 con il titolo "Antipatici antipodi 1972-1997 www.sem.gte.it/claudiololli - Suona: Venerdì 30 SETTIMO TORINESE (TO) - Casa della musica - Info: STORIE DI NOTE - 0761/490085 - 490032 - 329/2314716 - www.storiedinote.com





















































