Umbria Rock Festival a Massa Martana (PG)
Trasimeno Blues, località Lago Trasimeno (Perugia, Umbria)

Massimo Ranieri

Massimo Ranieri è presentato da:

RA.MA. 2000 INTERNATIONAL SRL

RA.MA. 2000 INTERNATIONAL SRL - VIA EMANUELE GIANTURCO, 7 - ROMA Tel. 06/3202991


MASSIMO RANIERI

Massimo Ranieri - Senza 'na ragione Massimo Ranieri pubblica un album con 18 brani nel quale interpreta canzoni accuratamente ricercate tra gli artisti più rappresentativi del nuovo corso cantautorale napoletano quali Pino Daniele, Enzo Avitabile, Teresa De Sio, Nino D'Angelo, James Senese, Raiz degli Almamegretta, Edoardo Bennato ed altri. L'album è stato magistralmente prodotto e arrangiato da Mauro Pagani, che ha saputo creare un connubio magico tra melodie napoletane, emozioni, energia, sentimenti e originalità di interpretazione a testimonianza che le canzoni napoletane sono ancora il cuore pulsante della musica italiana. Nota di grande rilievo la partecipazione di grandi musicisti da Stefano Bollani, Giorgio Cocilovo, Morgan, Ares Tavolazzi, Enrico Rava, lo stesso Mauro Pagani e tanti altri. www.massimoranieri.it

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  • 14/12/2005 13:23 - I GRANDI DELLA MUSICA IN PILLOLE N°4 MASSIMO RANIERI (Curre Curre Guagliò!) Giovanni ...

    I GRANDI DELLA MUSICA IN PILLOLE N°4 MASSIMO RANIERI (Curre Curre Guagliò!) Giovanni Capone nasce a Napoli nel 1951 da famiglia operaia e fin da bambino alterna due cose, il canto e il lavoro, che in pratica sono una sola: Giovanni infatti, lavora con la voce, facendo lo strillone di giorno e cantando 'Chisto Paese de'e sòle' (pardon: 'Chisto Paese d'o sole') ed altri brani tipici napoletani nei ristoranti della città la sera. Qualcuno nei primi anni Sessanta lo sente e lo porta al Festival di Pescara (mecojoni) dove si esibisce con il nome di Gianni Rock (Gianni Rock?!?). Naturalmente, come tutti i grandi, passa inosservato e con la coda tra le gambe se ne torna a Napoli, dove continua nel suo doppio lavoro. E' in una di quelle osterie dove i turisti vanno a farsi fregare che un talent scout lo ri/scopre e lo porta a Roma. Necessitando di un nome più consono alla bisogna, gli viene dato quello del regnante del Principato di Monaco (poteva andare peggio, pensate a Massimo Baldovino o Massimo Hirohito!). Così blasonato, l'ex scugnizzo si presenta a 'Scala Reale' e sbanca (o 'sbianca', per dirla con Pacini Battaglia) interpretando 'L'amore è una cosa meravigliosa'. Da lì in poi sarà una girandola di successi: dal Cantagiro del '67, dove con 'Pietà per chi ti ama' vince il girone B (giovani) a Sanremo l'anno successivo dove, in coppia con i Giganti canta 'Da bambino'. Nel '69, con l'Italia in piena contestazione, mette tutti con il culo per terra, urlatori e capelloni compresi, ancora al Cantagiro dove con 'Rose rosse' vince tutte le tappe (mica cazzi) e si aggiudica il primo posto finale. Il disco venderà uno sfracello, arrivando fin al 2° posto in Hit Parade, dove rimarrà per 5 mesi (!). Lo stesso anno si presenta di nuovo a Sanremo ma l'accoppiata con Orietta Berti non gli porta bbuono. In totale entra in classifica con 11 singoli e 4 album, quasi tutti nei primi tre posti; tra i successi 'Se bruciasse la città' ('70, 3°), 'Sogno d'amore' ('70, 2°), 'Vent'anni' ('70, 1°), 'Via del Conservatorio' ('72, 3°), 'Erba di casa mia' ('73, 3°; consiglio gratuito ai gruppi in vena di far soldi: vista l'ambiguità che ai giorni nostri ha quel titolo, perché non farne una cover reggae? Le potenzialità saranno aumentate in questo periodo di Mundial grazie alla frase 'quanta emozione, un calcio ad un pallone'). La parabola discendente che ha contraddistinto tutti gli assi dei '60 per lui non esiste in quanto si ricicla in sorprendente attore; comincia con 'Metello' ('70) a fianco di Ottavia Piccolo che sarà premiata a Cannes (28 anni prima di Benigni), film tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini sulle lotte operaie; fra gli altri lavori, reciterà in uno sceneggiato TV del '72 insieme ad Anna Magnani (e dunque, per la proprietà transitiva, potrebbe essere indicato d'ufficio come il cantante italiano preferito di Patti Smith!); qui canterà''O surdato 'nnamurato'. Seguono varie fatiche, per la RAI (un varietà del sabato sera da dimenticare) e teatro (impersona Barnum e si esibisce anche come spericolato funambolo). Dopo un lungo silenzio canoro, nell'88 torna sugli scudi a Sanremo negli anni del gran riciclo (Leali, il rilancio di Zucchero etc.) con 'Perdere l'amore'. Continua l'attività a tutto tondo fino ad oggi. Ultime apparizioni, a 'Domenica In' e su 'Ciro, il figlio di Target', il che vuol dire aver incontrato Selen, e scusate se è poco...

  • 14/12/2005 13:23 - MASSIMO RANIERI biografia Giovanni Calone nasce a Napoli, precisamente al Palonetto di ...

    MASSIMO RANIERI biografia Giovanni Calone nasce a Napoli, precisamente al Palonetto di Santa Lucia il 03 maggio 1951. È il quarto di otto figli e come spesso accade in queste situazioni già da piccolo cerca di guadagnarsi da vivere svolgendo i lavori più diversi: guarda macchine, strillone di giornali, cantante di piazza... Con lo pseudonimo di Gianni Rock, a soli 13 anni, avviene il suo primo debutto ufficiale esattamente all'Accademy di New York. Dopo solo due anni Massimo si ritrova a partecipare a Canzonissima, manifestazione che rappresenta un punto d'arrivo per molti cantanti. Siamo nel 1966 e a Canzonissima, che quell'anno fu chiamata Scala Reale ed era presentata da Peppino De Filippo, il quindicenne Massimo incanta il pubblico con una intensa interpretazione di "L'amore è una cosa meravigliosa". Queste le prime tappe di Giovanni Calone subito ribattezzato con il nome d'arte di Massimo Ranieri. "Ho scelto Ranieri perché mi faceva pensare al Principe di Monaco e poi conferiva una certa eleganza" ha tenuto a specificare Massimo in più di una occasione. Ma è il 1967 a decretare il successo della sua voce melodica, potente e di ampio respiro e delle sue indubbie doti interpretative. Massimo vince infatti il "Cantagiro" nel girone B (quello dedicato alle giovani promesse) con "PIETA' PER CHI TI AMA, canzone che da lì a pochi giorni raggiunge le vette più alte dell'Hit Parade. Da allora la carriera di Ranieri è proseguita in ascesa senza soste. Nel 1968 arriva per Massimo un appuntamento importante. L'incontro con quello che allora era considerato il tempio della musica leggera, il Festival di Sanremo. La "prima volta" di Massimo a Sanremo avviene con il brano DA BAMBINO, cantato in doppia esecuzione insieme al gruppo I Giganti. Il brano non vince ma risulta uno dei più apprezzati della manifestazione e sul riscontro positivo che Massimo ha registrato a Sanremo la casa discografica decide di farlo partecipare anche al Cantagiro. Nell'estate dello stesso anno si ritrova così tra i partecipanti della gara canora con il brano PREGHIERA PER LEI. Il 1969 è l'anno di due importanti vittorie ma prima di ciò Massimo ritorna a febbraio sul palco sanremese per presentare una delle sue più belle canzoni d'amore QUANDO L'AMORE DIVENTA POESIA , cantata insieme ad Orietta Berti. Ma è durante l'estate, al Cantagiro, che Ranieri scolpisce il suo nome nella storia della canzone italiana con una canzone che è diventata la sua carta da visita per il mondo. La canzone è ROSE ROSSE, con la quale non solo si aggiudica la vittoria del Cantagiro ma si piazza per bene 13 settimane al primo posto in classifica. Ovviamente il successo gli permette di andare alla conquista dei mercati stranieri, con un occhio di riguardo a quelli latini, e con la versione spagnola di "Rosa Roja" Massimo diventa un beniamino anche in Spagna e in Sud America. Arriva ad incidere Rose rosse anche in giapponese. Ma i successi sono solo iniziati. La carriera di Massimo che fino a questo punto si era concentrata solo sulla canzone prende anche il binario del cinema. Il debutto cinematografico avviene sotto lo sguardo attento di Mauro Bolognini nel film "Metello", accanto a Lucia Bosè e ad Ottavia Piccolo. Nei panni del muratore che combatte per la lotta di classe Ranieri ottiene il David di Donatello e il Premio internazionale della critica. In novembre Massimo è tra i partecipanti all'edizione di Canzonissima 1969-1970. Riesce a superare brillantemente tutte le eliminatorie ed arrivare alla finale del 6 gennaio del 1970 al terzo posto con SE BRUCIASSE LA CITTÀ. Dopo una settimana la canzone è al primo posto in hit parade e tra i primi dieci classificati Massimo riesce a piazzare anche LE BRACCIA DELL'AMORE e SOGNO D'AMORE. Intanto il cinema lo chiama ancora, e per ben due volte: prima con "Incontro" di Piero Schivazappa, in cui recita accanto a Mariangela Melato e Forinda Bolkan e poi con "Cerca di capirmi" con Beba Loncar. Ha inoltre la possibilità di recitare accanto a due attori hollywoodiani, Kirk Douglas e Yul Brynner, nel film "Il faro in capo al mondo". Ma anche la televisione si fa sentire e la Rai lo chiama per entrare nel cast del varietà Doppia coppia, accanto ad Alighiero Noschese, Romina Power, Bice Valori. In ogni puntata a Massimo è affidato un siparietto musicale all'interno del quale trova spazio anche qualche passo di danza insieme a Romina Power. Esce intanto anche il suo primo LP intitolato semplicemente Massimo Ranieri: sulla copertina c'è il suo ritratto disegnato da Walter Molino. Tra tutti questi impegni Massimo trova anche il tempo per prendere parte all'edizione 1970 di Canzonissima e chiude in vittoria l'annata posizionandosi al primo posto della gara canora con la celeberrima VENT'ANNI. Nel 1971 Massimo si ripresenta a Canzonissima, manifestazione che gli ha portato sempre molta fortuna. Dapprima presenta al grande pubblico il brano ADAGIO VENEZIANO e poi VIA DEL CONSERVATORIO, con il quale arriva in finale e si piazza in seconda posizione. L'ottimo riscontro registrato a Canzonissima gli permette di partecipare all'Eurofestival con L'AMORE È UN ATTIMO, brano che entra subito in Hit Parade e di cui Massimo ne incide anche una versione in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Contemporaneamente entra in classifica anche IO E TE (la cui versione francese trionfa l'anno successivo).  L'appuntamento con il cinema, seppur destinato alla televisione, è di quelli che resteranno nella storia e soprattutto tra i ricordi più indelebili di Ranieri. Recita infatti accanto alla grande Anna Magnani nel film "La sciantosa". Nel 1971 ci saranno altri due film per Massimo, "Bubù" con Ottavia Piccolo e "Imputazione di un omicidio" accanto a Valentina Cortese e Martin Balsam,dove canta  anche il tema del film: un po' per giorno, con la regia di Mauro Bolognini. Massimo ha sempre ricordato l'incontro con Anna Magnani con molta commozione. Fu lei a risvegliare in lui l'anima partenopea e a suggerirgli di cantare in napoletano. Nel 1972 realizza infatti il suo primo LP con canzoni tratte dal repertorio classico napoletano: Reginella, Guapparia, Lacreme napulitane, Chiove e tante altre trovano posto nell'album O SURDATO NAMMURATO registrato dal vivo al Sistina di Roma con la regia teatrale di Vittorio De Sica. L'album ottiene il disco d'oro in breve tempo. Ma il 1972 è anche l'anno in cui Massimo deve svolgere i suoi obblighi di leva e parte quindi per il servizio militare. Ottiene però una licenza per poter partecipare a Canzonissima dove riesce a bissare la vittoria di due anni prima. Con ERBA DI CASA MIA riesce ancora una volta come nel 1970,ad avere la meglio su Gianni Morandi, anche lui favorito dalle giurie popolari, e a conquistare così il podio della vittoria. Reduce dalla vittoria a Canzonissima Massimo si ripresenta nel 1973, per la seconda volta, all'Eurofestival con CHI SARA', canzone che verrà incisa anche per il mercato spagnolo. Al termine del servizio militare parte per una tournée negli Stati Uniti ed incide la canzone AMO ANCORA LEI cover di Frank Sinatra. Intanto ottiene un grande successo nello spettacolo a lui dedicato presentato da Walter Chiari, e che vede anche la partecipazione di Mita Medici. Nello show intitolato Tutto Esaurito, Ranieri promuove il suo nuovo LP intitolato ALBUM DI FAMIGLIA, una raccolta di brani dal 1900 al 1960 e che contiene cara piccina,signorinella,come pioveva,tornerai,tu non mi lascerai,simmo e napule paesa' e la meravigliosa canzone di Umberto Bindi : il nostro concerto. Nel 1974 al rientro dall'America realizza, per la regia teatrale di Bolognini, uno show memorabile al Teatro Valle di Roma, che viene ripreso anche dalla televisione. Dallo spettacolo viene tratto l'album dal vivo, NAPOLAMORE, canzoni classiche napoletane che il pubblico sembra gradire molto vista la buona posizione registrata in Hit Parade. Prende anche parte all'ultima edizione di Canzonissima dove presenta TE VOGLIO BENE ASSAIE e PER UNA DONNA e dove si posiziona nuovamente al secondo posto. Intanto incide LP  "PER UNA DONNA". L'album è preceduto dal singolo IMMAGINA, canzone con la quale Ranieri dimostra di possedere notevoli doti interpretative. Il 33 giri contiene alcune cover di canzoni francese e l'inedita CHI SIAMO NOI brano di Bigazzi, Savio. La copertina è disegnata da Guido Crepax. Messo da parte il cinema per un anno in attesa di copioni interessanti il 1975 è tutto dedicato alla recitazione. Per la regia di Romolo Guerrieri arriva un omaggio al carabiniere più famoso d'Italia Salvo D'Acquisto al fianco di Enrico Maria Salerno e Lina Polito. Poi recita insieme a Christian De Sica nella commedia La Cugina, e in TV prende parte a uno sceneggiato in cinque puntate dal titolo "Una città in fondo alla strada" accanto a Scilla Gabel e Marisa Merlini. Ma il suo amore per la musica non poteva tenerlo lontano dalla canzone per più di un anno e nel 1976 incide MEDITAZIONE. L'album, con gli arrangiamenti di Eumir Deodato, contiene alcuni brani tratti dal repertorio classico, si va dalla SERENATA di Schubert fino ad arrivare al NOTTURNO di Chopin, brani che faranno da colonna sonora ad una commedia musicale dal titolo Dal Primo Momento Che Ti Ho Visto al fianco della bravissima show woman Loretta Goggi con cui duetta dividendo alcuni brani. Massimo inciderà anche la sigla, omonima, della trasmissione. Dopo aver mostrato a tutti di essere un campione sia nella musica che nel cinema, Ranieri sente che è giunta l'ora di fare il grande passo, il teatro, un genere che lo accompagnerà fino ad oggi. L'esordio teatrale avviene con "Napoli chi resta e chi parte", due atti unici di Raffaele Viviani, sotto la regia di Patroni Griffi. Il Festival di Spoleto ne decreta immediatamente il successo. L'intesa con Patroni Griffi è perfetta e con lui Massimo realizza nello stesso anno la pièce teatrale "In memoria di una signora amica". L'attività di Ranieri continua anche in televisione con un altro show televisivo, questa volta al Teatro Valle con la regia di Bolognini, intitolato MACCHIE `E CULORE, da una poesia di Viviani. Dallo spettacolo viene tratto anche un disco live e uno show televisivo. L'impatto con il teatro è stato troppo forte, Massimo è rimasto letteralmente affascinato dall'emozione che ogni sera ritrova sui palcoscenici e decide allora di abbandonare momentaneamente il mondo della canzone per concentrare le sue forze nell'attività teatrale. Ma prima si concede due distrazioni cinematografiche, dapprima con Yul Brynner e Barbara Bouchet in CON LA RABBIA AGLI OCCHI e poi con Eleonora Giorgi in L'ULTIMA VOLTA. Dal 1977, dunque, Massimo Ranieri si dedica interamente al teatro. Dapprima unisce le sue forze alla "Nuova Compagnia dei Giovani" di Valli e Lullo: con loro porta in scena "La dodicesima notte" di Shakespeare e "Il malato immaginario" di Moliere. Nel 1980 la fama d'attore di Ranieri esce anche dai confini nazionali e con "L'anima buona di Sezuan" di Brecht, per la regia di Strehler, Massimo ottiene grandi soddisfazioni in tutta Europa . Il successo continua per tutti gli anni '80, prima con "Barnum" dove Massimo, eclettico come sempre, canta una canzone appeso ad un filo. Al suo fianco troviamo ancora una volta la sua amica Ottavia Piccolo. Decisivo sarà l'incontro con il direttore del Teatro di Roma, Maurizio Scaparro, per la realizzazione di uno spettacolo teatrale intitolato "Varietà". Lo spettacolo, la cui regia verrà curata dallo stesso Scaparro, rievoca i fasti dell'avanspettacolo e da li' a poco gli farà interpretare anche il pulcinella di Mario Santanelli, ruolo che diventerà anche un suo successo mondiale. Per tutti gli anni ottanta Massimo si concentra prevalentemente sull'attività cinematografica. Film come "Nata d'amore" accanto a Barbara Nascimbene, tratto dal romanzo di Liala, "Casta e Pura" con Laura Antonelli, "La patata bollente" accanto a Edwige Fenech e Renato Pozzetto, e film come "Il Carabiniere" e "L'ultima volta insieme" ambientati nella sua Napoli, confermano il suo talento di attore e la sua capacità a muoversi con maestria davanti alla macchina da presa. Contemporaneamente, nei rarissimi concerti, riesce a far spettacolo anche con la canzone, grazie ad un attento recupero del patrimonio musicale napoletano. Autori come E. A. Mario Evemero Nardella, Ferdinando Russo, Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo, Nicola Valente e Libero Bovio, vengono da lui riscoperti, ma in chiave di moderna e matura interpretazione. Per la televisione realizza, nel 1981, il film "La vela incantata", due puntate per la regia di Gianfranco Mingozzi, oltre a "Legati da tenera amicizia" e "Atto d'amore", per la regia di Alfredo Giannetti. In seguito, sempre per la tv, "I ragazzi di celluloide" (1984) e partecipa al varieta' di raidue ''Vanita''' accanto a Lando Buzzanca e Agostina Belli,dove canta alcuni classici napoletani,sempre per raidue il film tv : "Lo scialo" (1987) in 2 puntate  accanto ad Eleonora Giorgi ed  il film Tv in 4 puntate per raiuno : "L'ombra nera del Vesuvio" per la regia di Steno, girato a Napoli sul tema della camorra. Massimo sente però il bisogno di ritornare a cantare e progetta un rientro in grande. Le sporadiche esperienze musicali del periodo immediatamente precedente si sono limitate ad un album dedicato all'Odissea nel 1978 dal titolo LA FACCIA DEL MARE che prenderà lo spunto per uno special televisivo dal titolo "Massimo Ranieri quasi un autoritratto", e ad un'altra antologia di canzoni napoletane, PASSA LU TIEMPO E LO MUNNO S'AVOTA nel 1980 in cui canta i classici napoletani, da Maria Mari a  I te vurria vasa', passando per Torna a maggio e Scetate. Il rientro nella canzone coincide con il Festival di Sanremo del 1988 dove presenta un brano di Artegiani - Marocchi, PERDERE L'AMORE. È la vittoria più schiacciante della storia del Festival, con le schedine del Totip che gli assegnano circa sette milioni e mezzo di voti e con il brano in testa alle classifiche per oltre quattro mesi. L'88 è anche l'anno del primo ciclo della miniserie "Il ricatto", il serial televisivo per Canale 5 che si terrà fino al 1991 con una seconda edizione. Nel 1989 Ranieri alterna cinema, teatro e musica. Inizia con un esperienza teatrale di grande soddisfazione, Rinaldo in campo, la commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini e interpretata originariamente da Domenico Modugno. L'interpretazione di Massimo è eccezionale e riesce a non far rimpiangere quella, altrettanto straordinaria, del suo illustre predecessore. La Rai lo vuole nuovamente per affidargli la conduzione della trasmissione di punta del sabato sera, "Fantastico-Cinema", insieme ad Anna Oxa. Un'altra dimostrazione di grande professionalità. L'annata si chiude con l'incisione di un nuovo disco, UN GIORNO BELLISSIMO, dove la ricerca di nuove strade lo vede alle prese con autori come Battaglia/Negrini (Cattivi Pensieri), Marco Masini, oltre, naturalmente, a Marocchi e Artegiani già autori del suo trionfo sanremese. Nel 1991 conduce per raiuno nel periodo estivo un varieta' in 5 puntate dal titolo: ''Splash un estate al massimo'' accanto a Feliciana Jaccio, dove canta le canzoni tratte dal cd: ''un giorno bellissimo. Dal 1990 al 1992 Ranieri si concentra nuovamente sul teatro. Ripropone nella stagione teatrale 90-91 "Pulcinella", mentre in quella del 91-92 porta in scena "Liolà" con la regia di Scapar. Nel 1992 dopo aver portato con successo in teatro un'altra grande commedia di Domenico Modugno ''Liolà'' e' di nuovo tra i partecipanti al Festival di Sanremo con TI PENSO, un ottimo brano che si piazza in quinta posizione, e conduce in coppia con Feliciana Jaccio "Adesso tocca a te, mi raccomando" un varietà estivo per raiuno in 4 puntate. Nella stagione successiva, `93-'94, tiene banco con "Teatro Excelsior", un varietà sull'avanspettacolo, per la regia di Scaparro, e continua a mietere successi teatrali con "L'isola degli schiavi" di Mariveaux per la grande regia di Giorgio Strehler. Nel 1995 partecipa in gara alla trasmissione di canale 5 : '' Mina contro Battisti ,dove canta due bellissimi brani di Mina : la voce del silenzio e il cielo in una stanza ,piazzandosi tra i primi in classifica. Si presenta nuovamente al Festival di Sanremo con una canzone assolutamente atipica rispetto al passato. Prima di tutto vi e` la voglia di cambiare, di fermarsi a riflettere, di non aggredire in strapotenza quanto, piuttosto, di convincere con dolcezza. Accusato inutilmente di enfasi interpretativa e di gusto per il canto urlato, Massimo presenta LA VESTAGLIA una canzone dai toni soffusi e intimistici, che parte della critica sembra però non apprezzare. La canzone sanremese precederà di poco l'uscita di un album altrettanto.... sorprendente dal titolo RANIERI. La voglia di cinema si fa risentire e per le reti Mediaset interpreta prima il film tv "La casa dove abita Corinne" al fianco di Giuliana De Sio e Ben Gazzarra nel 1996 e poi "Angelo Nero" nel cui cast figura Gabriel Garko. Per la Rai recita invece nel film "Il prezzo del denaro" e "Ama il tuo nemico" di Damiano Damiani ed e' tra i doppiatori inseme a Mietta,del film della Walt Disney : ''Il gobbo di notredame ''dove ha modo di cantare due brani molto intensi e struggenti. Ancora un ritorno a Sanremo nel 1997 con un brano molto orecchiabile scritto da Gianni Togni dal titolo TI PARLERÒ D'AMORE, che anticipa la realizzazione di un interessante CD intitolato CANZONI IN CORSO e che raccoglie brani di famosi cantautori italiani come Pino Daniele, Michele Zarrillo, Raf, Luca Carboni, e una canzone portata al successo da Fiorella Mannoia, I VENTI DEL CUORE. Ma la febbricitante voglia di sperimentare qualcosa di nuovo spinge Massimo a tuffarsi nel musical... chi meglio di lui potrebbe coniugare canto e recitazione contemporaneamente. "Hollywood -ritratto di un divo" inaugura la stagione teatrale del 1999. Uno dei musical più belli prodotti in Italia che narra la tormentata storia d'amore tra John Gilbert, rinomato divo del cinema muto, e Greta Garbo. La regia questa volta è di Giuseppe Patroni Griffi, mentre il supporto musicale è di Gianni Togni. Il musical riscuote un enorme successo in tutte le città italiane in cui viene rappresentato e l'intera opera è stata poi incisa in un doppio cd. Siamo arrivati così al 2000. Dopo alcune partecipazioni televisive, a dicembre annuncia che l'avventura del musical continua. Questa volta porterà sulle scene "Il grande campione" e racconterà la storia d'amore tra il pugile Marcel Cerdan e la cantante Edith Piaf. A gennaio 2001 è ospite di Pippo Baudo nella trasmissione "Passodoppio". Massimo ha l'occasione di presentare al pubblico televisivo alcuni momenti del suo musical e di ripercorrere determinate tappe musicali della sua carriera. Ma il vero e grande successo arriva il 2 ottobre su Raiuno,con uno show autobiografico, che ha per titolo : Siete Tutti Invitati Citofonare Calone. Un grande spettacolo in 2 puntate dove Massimo duettera' con i colleghi, tema dominante la canzone Napoletana. Questo show gli servira' per anticipare l'uscita di un bellissimo CD che uscira' il 12 ottobre con 16 classici Napoletani, rivisti e corretti, con musiche etniche da Mauro Pagani e Mauro Di Domenico,dal titolo : ''Oggi O Dimane'' ( Disco D'Oro )  Il 7 gennaio 2002,comincia la prima parte del tour di ''Oggi   O Dimane '' , dove oltre a cantare i suoi successi cantera' dei classici Napoletani come Rundinella,Caravan Petrol, Scalinatella, Maruzzella, A Rumba Degli Scugnizzi, Marechiare, Voce E Notte, Nuttata E Sentimento, E Spingule Francese,Guapparia, Reginella, Napulitananta, O Marenariello, O Guarracino, Suonno Sunnate, ed una versione struggente de O Surdato 'Nnammurato. Massimo con grande successo prosegue questo tour  nei maggiori teatri Italiani come non aveva piu' fatto da 25 anni. A marzo ritorna a indossare la maschera di Pulcinella e ad aprile e' su raiuno con la miniserie in due parti : IO TI SALVERO' campione d'ascolti tv. Il 2 giugno sara' di nuovo nei maggiori teatri italiani con il tour estivo di ''Oggi O Dimane '' fino a settembre. Dimostrando cosi' di essere sempre un grande Artista in qualunque ambito dello spettacolo: un numero uno nella musica , nel cinema, nel teatro e nella televisione. GRAZIE MASSIMO

  • 14/12/2005 13:23 - MASSIMO RANIERI "Oggi o dimane" Quanto era bella la canzone napoletana ...

    MASSIMO RANIERI "Oggi o dimane" Quanto era bella la canzone napoletana tanto tempo fa. E se ogni tanto qualche bravo artista non ce lo ricordasse, probabilmente crederemmo che tutto ciò che la musica napoletana ha da offrire oggi sono le nuove tendenze melodiche, fatte di testi semplici e a volte scontati e di mediocri tentativi di ampliare stili e contenuti. Napoli, però, non dovrebbe accontentarsi, lei rappresenta troppo per la musica italiana, ne è la bandiera, l'orgoglio, il libro che racchiude la storia della nostra canzone. Le nuove generazioni, nel frattempo, hanno cominciato a chiedersi perché. In "Oggi o dimane" ci sono sedici risposte per questo quesito, una più convincente delle altre. A interpretarle, come solo un grande attore potrebbe fare, è Massimo Ranieri, che del grande abito della musica italiana rappresenta la cravatta. Le stesse date di composizione dei classici inseriti in questo lavoro parlano chiaro: abbiamo a che fare con la storia. Dal 1700 ("'O Guarracino" di anonimo) al 1959 ("Caravan Petrol" di Renato Carosone), passando per il fruttuoso '800, attraversiamo due tre secoli di grandi composizioni. Nessuna critica negativa mossa contro questo lavoro può essere credibile, l'importanza della scelta dei brani e l'impeccabilità dell'interpretazione di Ranieri sono dati oggettivi. E in quanto alla musica, gli arrangiamenti di Mauro Pagani (anche produttore di "Oggi o dimane") e Mauro Di Domenico (che ha curato la ricerca storica) non intaccano l'autenticità degli spartiti originali, ai quali si sono attenuti fedelmente. Unica contaminazione presente è per bocca di Badarà Saeck, che in "Rundinella" (1918) e in "A rumba d''e Scugnizzi" (1931) ci ricorda quanto sia vicina la musica napoletana a quella etnica. E anche questa è storia. MASSIMO RANIERI "Oggi o dimane" Che la grande canzone partenopea si prestasse magnificamente, e forse in assoluto più di ogni altra tradizione neomelodica, alla reinvenzione e all'adattamento in mille salse era cosa risaputa, ma che si riuscisse al giorno d'oggi a riproporre questa stessa abusata e sfilacciata tradizione musicale in una nuova, splendente e godibilissima versione non era affatto cosa scontata. E non lo era per tanti motivi. Uno per tutti: l'abusata tradizione, la vetusta abitudine a fare di una tradizione la tradizione di tutti. Con "Oggi o dimane" dell'ex scugnizzo Massimo Ranieri si rimane davvero spiazzati. Non solo per la potenza e perizia del suo canto, ma per la moderna magia che emerge dalla sua personale lettura della tradizione. Ranieri, reduce da discutibili successi televisivi, rilegge circa un secolo di tradizione canora partenopea con una forza, con una grazia ed una modernità che ha dell'incredibile. Ne esce un disco che non ha fretta di correre verso la sua fine, che invece assapora ogni gesto, ogni momento, ogni istante. Si gusta solco a solco. Passo dopo passo. Inizia il cammino con "Nuttata 'e sentimento" del 1904, due bouzouki ed un mantra che ricreano l'atmosfera cristallina ed incantevole di un mantra d'inizio. Poi il classico scavalliano di "E' spingule francese"; il brano si affaccia verso la musica nera di New Orleans con i colori ed i suoi di amici giunti dal Senegal. "Napulitanata" è lo sconfessarsi del luogo comune: pochi archi e qualche percussione per questo pezzo targato 1884. "Marchiare" diventa erotismo puro, tangherismo essenziale, sensualità allo stato nascente. "Scalinatella" ritorna definitivamente verso l'Africa, con la voce profonda di Mouna Amari, voce del Maghereb che sembra scolpita in quel 1948 in cui il brano è stato composto e pensato agli stessi raggi del sole e delle pietre che scandiscono il suo unico cammino. Più si prosegue e più il disco è ricco di sorprese. Prima fra tutte la stessa voce di Ranieri, mai così perfetta e così diversa dalle pochade teatrale cui eravamo stati abituati. "Caravan Petrol" ritrova l'ironia internazionalista di Carosone. Profetica, cosmopolita, cartavetrata da pizzicare. "Rondinella", uno dei brani meno noti dell'antologia, racconta la storia classica di un triangolo d'amore in puro stile neapolis. Ed ancora il grande Renato Carosone riproposto a questo punto del disco con "Maruzzella". Stupefacente. Esplosivo. E qui ci suonano davvero tutti i più grandi: Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Arnaldo Vacca, Mauro Di Domenico, lo stesso produttore Mauro Pagani. Esplosivo e devastante. "O' Surdato Innamorato" è poi un classico del repertorio teatrale di Ranieri, ma qui è smagrito, rinsecchito, essenziale, ricorda le grandi madri, il vecchio e sano neorealismo. "Voce 'e Notte" è poi un grido lancinante di dolore; questa storia straziante di amore e tradimento. Niente di più affascinante. "A rumba d'e scugnizzi" recupera la sua dimensione di affresco popolare, firmato Raffaele Viviani, canto antropologico. "Guapperia" è perfetta nell'interpretazione di Ranieri: seducente e guascone. "O' Marenariello" è diventata ipnotica, carezzevole, bambinesca. Da ascoltare all'infinito. "Suonne sunnate" è l'incanto del golfo, quei suoni senza frontiere, senza passaporto. E siamo quasi alla fine, anche se ancora manca un poco di magia. "Reginella" del 1917 indossa il vestito attillato dei violini di Santa Vittoria, che riportano l'essenza dei suonatori originari che l'hanno concepita ad inizio secolo. "O' Guarracino" è l'ultimo atto di equilibrismo per un atleta della canzone partenopea che ha scelto di volare dalle scene alle note e viceversa. "Oggi o Dimane" è un lavoro nel cuore della tradizione che si cimenta con somma grazie nel tentativo del ripristino musicale, nel tentativo di riportare una ricchissima tradizione musicale ad una delle sue probabili originarie architetture. Ogni brano riscopre così la sua anima, fatta spesso di altri suoni, di uno spirito da internazionale popolare ricco di bouzouki, mantra e voci magrebine piuttosto che di mandolini. E tutto questo è solo l'estremo tentativo di rileggere le note e i fogli musicali dispersi nel corso di una vita lungo la quale il lavoro dell'attore sembrava aver condotto verso ben altre direzioni. Evidentemente ognuno di noi racchiude nell'intimo un'anima segreta pronta ad uscire fuori.

  • 14/12/2005 13:23 - Massimo Ranieri - Acussì grande **** Gli album concept non ...

    Massimo Ranieri - Acussì grande **** Gli album concept non vanno più di moda da quel dì. Figuriamoci le trilogie. Che gli è preso quindi, quella volta, al trio Ranieri-Di Domenico-Pagani? Probabilmente è presa loro la voglia di fare un bel viaggio, per mare, di quelli che ormai pare non ci sia nave armata nel porto capace di promettere più. I tre dischi - Oggi e dimane (2001), Nun è acqua (2003) e questo nuovo, con il quale Massimo Ranieri è tornato a praticare il palco come cantante dopo molti anni di spettacoli d'altra natura, possono, se volete, avere questo senso: il senso della navigazione di un tempo, quella lunga dove il tempo per primo si sospende sull'onda e nelle onde s'approfondiscono sensi e immaginazioni. Tre dischi per recuperare il repertorio dei cosiddetti «classici napoletani», canzoni fra Ottocento e Novecento, di anonimi o dei maestri Totò, Di Giacomo, Carosone, Modugno... Un repertorio ripreso negli anni da chiunque fino al saccheggio, diventato un corridoio di icone scolpite nell'immaginario collettivo, spesso con qualche patina di troppo. D'altra parte: «...tu si 'na cosa grande pe' mme, 'na cosa ca tu stessa nun sai, 'na cosa ca nun aggio avuto mai, nu bene accussì, accussì grande...». Mano all'avventura: prendete il mare alto, e buon viaggio. www.massimoranieri.it