Robben Ford

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ROBBEN FORD

La ultraquarantennale carriera artistica di Robben Ford, musicista e compositore statunitense, è davvero impressionante: non a caso è stato inserito tra i "Migliori 100 chitarristi del ventesimo secolo" dalla prestigiosa rivista americana Musician ed ha ricevuto cinque nomination ai Grammy Awards. Il ventaglio di collaborazioni in studio o dal vivo che può vantare è disarmante, e spaziano da Miles Davis a Joni Mitchell, da Jimmy Witherspoon a John Mayall, da George Harrison a Bob Dylan, fino agli Yellow Jackets, John Scofield e molti altri. E' impossibile etichettare o incatenare il suo stile ai limiti di un genere: sa suonare e cantare il blues con grande classe, ma il suo percorso artistico prevede diverse tappe nel jazz, nella fusion, nel rock e nel funky. Cresciuto in California alla fine degli anni '60, è stato giovane testimone diretto dell'epoca d'oro della chitarra elettrica, potendo assistere nella San Francisco del Fillmore ai concerti di gente come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Cream, Led Zeppelin, Albert King, B.B. King. La sua carriera solista prende il volo nel 1988 dopo la pubblicazione per la Warner Brothers del seminale album “Talk to Your Daughter”, che gli valgono la prima nomination ai Grammy (Best Contemporary Blues Recording), l'inizio di tour mondiali a suo nome e lo status di maestro indiscusso della chitarra. Dopo la Warner, negli anni '90 e 2000 è sotto contratto con Stretch/GRP records, Stretch/Blue Thumb e Concord Records, per le quali pubblica una serie apprezzatissima di album. Sono anni in cui accresce le sue doti di autore e compositore oltre che di interprete, e che vedono la nascita di sodalizi artistici storici come per i tre album registrati con la sua immortale band "The Blue Line” in cui militano Roscoe Beck al basso e Tom Brecthlein alla batteria. Nel 2007 si imbarca con Larry Carlton per un lungo e fortunato tour, grazie al quale vedono la luce un album “Live in Tokyo” e un dvd unplugged “The Paris Concert 2008”. Nel 2010 è tra i protagonisti dell'insolito (per Ford) progetto rock “Renegade Creation”, un super gruppo che comprende altri pesi massimi come il chitarrista Mike Landau, il bassista Jimmy Haslip e il batterista Gary Novak. A febbraio 2013 arriva l'esordio con Provogue Records/Mascot Label Group, con la pubblicazione dell'atteso "Bringing It Back Home" accolto subito molto bene in Usa, Europa e Giappone. L'album rivisita le radici del primo amore musicale di Robben Ford, con 2 brani originali e 8 cover che pescano nel mare magnum del blues e R'n'B, dal pioniere del Delta Blues Charley Patton alla “You Go Your Way and I Go Mine” di Bob Dylan. Supportato in studio da un gruppo di musicisti classe A1, ogni brano è riarrangiato in modo originale, groovy e raffinato. LINE UP: Robben Ford: chitarra, voce Brian Allen: basso Ricky Peterson: organo Wes Little: batteria

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  • 14/12/2005 13:23 - ROBBEN FORD Robben ford è un grande virtuoso della chitarra che ...

    ROBBEN FORD Robben ford è un grande virtuoso della chitarra che piace agli appassionati di rock, di jazz e di blues, avendo attraversato e sperimentato diverse fasi nella sua storia di musicista. A soli 13 anni impara da autodidatta a suonare la chitarra, considerando come sua maggiore influenza musicale Mike Bloomfield. A 18 anni forma a San Francisco la sua prima band, la Charles Ford Band (dal nome del padre anch'egli chitarrista) e giovanissimo nel 1970 entra a far parte, per 9 mesi, della band dell'armonicista Charlie Musselwhite: il suo ingresso ufficiale nel mondo del blues. Collabora poi con il grande Jimmy Whiterspoon, poi con Tom Scott nei L.A. Express e con Georse Harrison e Joni Mitchell. Nel 1977 è membro fondatore degli Yellowjackets e vi rimane parte attiva fino al 1983. Nel 1986 lo troviamo in un lungo tour con Miles Davis. Dopo questa intensa ricerca di destinazioni musicali nel 1988 incide "Talk To Your Daughter" che segna un trionfante ritorno alle proprie radici musicali, e che resta a tutt'oggi uno dei lavori preferiti da Ford stesso. Dotato di una grande tecnica alla chitarra, sia acustica che elettrica, Ford propone una sua prospettiva molto aperta ed originale sul blues contemporaneo, che maturerà nel periodo seguente. Nel 1990 forma The Blue Line e registra per la Strecht probabilmente i migliori dischi della sua carriera ("Robben Ford & The Blue Line" -1992- è considerato il migliore), continuando ad essere tra i musicisti più richiesti dai maggiori festival europei. Gruppo composto da: ROBBEN FORD (chitarra, voce); EDWIN DOVE; HILARY JONES; JEFFREY BABKO.

  • 14/12/2005 13:23 - ROBBEN FORD Robben Ford è senza dubbio l'unico artista che può ...

    ROBBEN FORD Robben Ford è senza dubbio l'unico artista che può vantare collaborazioni con Miles Davis, i Kiss, Burt Bacarach e Muddy Waters, oltre che con George Harrison, Michael McDonald e Joni Mitchell. Creesciuto nella remota cittadina di Ukiah in California, si è trasferito a San Francisco a 18 anni ed è stato immediatamente ingaggiato (insieme al fratello maggiore Patrick alla batteria) da Charlie Musselwhite. Poi formò un suo gruppo, la Charles Ford Band (così chiamata in onore del padre) insieme a Patrick ed al fratello minore Mark all'armonica. Il gruppo ha inciso un solo disco ma ha conquistato legioni di fans, molti dei quali chitarristi che sono stati ispirati da Robben Ford negli ultimi 15 anni. Ford nel frattempo ha collaborato con il cantante di blues Jimmy Witherspoon e con i L.A. Express, prima di debuttare come solista nel 1979 con l'album "Inside Story". Il disco ha segnato anche la nascita del quartetto che sarebbe diventato poi, in seguito gli Yellowjackets, con cui Robben ha suonato fino al 1981. Un anno più tardi ha ingaggiato il bassista Roscoe Beck e nel 1986 il batterista Tom Brechtlein. In quel periodo ha suonato con uno dei suoi idoli: Miles Davis.

  • 14/12/2005 13:23 - ROBBEN FORD & THE FORD BLUES BAND A tribute to ...

    ROBBEN FORD & THE FORD BLUES BAND A tribute to Paul Butterfield Nei suoi giri fra jazz, fusion e blues Robben Ford questa volta va sul classico, con un omaggio a Paul Butterfield che suona come un ritorno sulle piste della giovinezza; è infatti con dischi come East west o come il Live che il chitarrista modellò i suoi gusti, ormai 30 anni fa, quand'era un giovane appassionato con la testa piena di sogni nella provincia californiana. Il tributo pesca dal repertorio migliore di Butterfield, i sei dischi classici pubblicati con la sua Band fra il 1966 e il 1971: degli originali e qualche cover (Tollin' bells, Good morning little schoolgirl) con uno stile sempre pulito, all'incrocio fra Chicago classic: e la generazione di Woodstock, e belle venature r'n'b conferite dalla sezione fiati. Ford suona come un leone ma non è la chitarra il segno distintivo della musica di Butterfield; sono piuttosto le parti di armonica, che qui si dividono, molto bene Andy Just e Mark Ford.