Live Band
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14/12/2005 13:23 - ALICE "God Is My D.J." con Alice (voce e tastiere); ...
ALICE "God Is My D.J." con Alice (voce e tastiere); Marco Guarnerio (chitarre); Ines Hrelia (violoncello); Alberto Tafuri (tastiere); Simone D'Eusanio (violino). Il "God Is My D.J." tour estivo di Alice nasce da un'esperienza che la cantante forlivese ha voluto sperimentare in questi ultimi mesi presentandosi al suo pubblico in alcune delle più belle chiese italiane. Dopo aver riabbracciato il pop offrendo una nuova occasione per imporsi all'attenzione internazionale con l'ultimo cd "Exit", il cui "album single" ha fatto incontrare Alice e Skye, dolcissima voce guida dei Morcheeba, Alice torna ora sui sentieri della musica colta, per interpretare alcuni dei brani "mistici" degli autori che più ama. Da Gavin Bryars a Ryuichi Sakamoto, da Peter Gabriel a Florian Fricke, ad Arvo Part, fino agli amici Franco Battiato e Juri Camisasca, accanto a composizioni da lei scritte assieme a Francesco Messina e a brani della tradizione della musica sacra dal Medioevo a oggi. Una nuova tappa di una ricerca personale che ha portato questa straordinaria interprete ad affrancarsi dall'ansia delle classifiche per sperimentare in libertà.
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14/12/2005 13:23 - ALICE COOPER Brutal planet
Ad ascoltare il brano che dà il ...
ALICE COOPER Brutal planet Ad ascoltare il brano che dà il titolo all'album e il successivo "Wicked young man", nella scaltrita sequenza posizionata giusto in apertura, c'è da restare pietrificati dalla sorpresa. Possibile che lui, il vecchio adorabile Alice, inventore trent'anni fa di un personalissimo Circo Barnum legato ai suoni dell'hard rock, possa indossare con assoluta nonchalance anche le vesti più estreme dell'heavy odierno? Non solo è possibile, ma assolutamente naturale, giacché gente come i Korn o gli Slipknot - tanto per fare un paio di nomi in qualche modo imparentati allo stridore metal del nuovo Cooper e ai suoi trucchi d'arte varia discendono da quello stesso ceppo di grandguignolesca brutalità acceso nei Seventies da Alice. Finita l'epoca del narcisismo e dei (troppi) greatest hits, il cantante rimbocca i guanti da combattimento in combutta con il produttore artistico Bob Marlette, coautore di tutti i brani e polistrumentista in studio, insieme a una formazione di noti sessionmen, come il batterista Eric Singer, ex Kiss, mentre la produzione esecutiva resta al fido Bob Ezrin. Svecchiando i suoni, appesantiti nella forma e comunque sufficientemente eterogenei anche sul piano ritmico Alice dimostra di possedere ancora la verve del caustico affabulatore, dispensando altresì, fra le tracce del disco, svariate pillole di consumata (auto)ironia.
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14/12/2005 13:23 - ALICE IN CHAINS/Live
Non si può fare a meno di collocare ...
ALICE IN CHAINS/Live Non si può fare a meno di collocare gli Alice In Chains nell'ambito del metal: lo dimostrano inequivocabilmente gli arrangiamenti e l'estetica generale. Eppure sono tra le pochissime metal band che hanno conquistato il cuore del sottoscritto come di altri "insospettabili" non-headbangers. Il merito va in gran parte alla figura del geniale vocalist Layne Staley, ineguagliabile esploratore dell'autolesionismo "da pera" e del triste mondo malato che ne deriva, nonché partecipante al progetto Mad Season, che spero verrà ricordato negli annali come il momento artisticamente più alto della Seattle-epopea (sul più importante, Nevermind, non ci piove). Da sempre avvolto da un alone di mistero, che fa ora il buon Layne? Lo si è visto più emaciato o meno a seconda dei momenti (addirittura si era parlato di AIDS). Doveva incidere un nuovo Mad Season, ma non se ne è fatto nulla. Insomma, la speranza di un nuovo capitolo della saga di Alice diviene sempre più fioca. Nonostante ciò, ad appena un anno di distanza dall'immensa ma prescindibile antologia Music Bank, ci troviamo ancora a parlare di Cantrell e soci, senza peraltro sapere nulla di nuovo sul gruppo. Effettivamente un live elettrico mancava all'appello: così viene coperta anche quest'ultima piccola falla, in una rassegna dei classici più hard del repertorio, per contrasto con l'Unplugged del '96. Dal mazzo si pescano grandi momenti, come un'ultra Them Bones, da far impallidire la versione in studio, e una disorientante Drunk And Disorderly Version di Dirt, mentre i completisti meno danarosi, che hanno rinunciato a Music Bank possono recuperare qui due delle poche rarità, il bizzarro country-metal di Queen Of The Rodeo e l'hard di routine di A Little Bitter. Ok, passi anche stavolta (dopotutto è un gran disco) ma alla prossima offriteci nuovi junk poems o non scomodateci più.
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14/12/2005 13:23 - ALICE IN CHAINS
Nothing Safe
Negli ultimi anni degli Alice In Chains, ...
ALICE IN CHAINS Nothing Safe Negli ultimi anni degli Alice In Chains, uno dei nomi di punta a essere venuti alla ribalta durante il periodo d'oro della scena di Seattle, si è saputo poco o nulla. Dopo la pubblicazione dell'omonimo album nel 1995 e dell'album Unplugged l'anno successivo le uniche notizie sulla band hanno riguardato la prova solista del chitarrista e principale songwriter Jerry Cantrell, mentre le notizie sull'altro leader della band il cantante Layne Staley, si sono fatte sempre più rade, oscure e poco edificanti, dalla presunta malattia (Aids) a una tossicodipendenza sempre più difficile da risolvere. Non stupisce, quindi, l'uscita di Nothing Safe un greatest hits che raccoglie i brani più famosi del gruppo, oltre inediti e versioni alternate di brani già pubblicati. Dell'ondata grunge gli Alice In Chains erano probabilmente il gruppo più legato al metal, nonostante non mancassero riferimenti all'hard rock di stampo più classico (in particolare Led Zeppelin) e alla psichedelia più acida. Il punto di forza del gruppo era proprio quello di riuscire a legare questi stili in una proposta molto personale ed interessante. In particolare il loro album d'esordio Facelift del 1991 colpiva per un suono (all'epoca molto moderno) che dava nuova linfa ai diversi stili che componevano le influenze del gruppo: dal metal alla psichedelia. Nothing Safe propone buona parte dei brani più famosi del gruppo spaziando lungo tutta la loro discografia: da Man In A Box tratto dal citato primo album ai brani del secondo lavoro Dirt, l'album che li ha portati alla grande notorietà, come Would?, Them Bones, Angry Chair, fino a episodi dell'omonimo ultimo disco (Grind Again). Dall'ascolto di questi brani si può notare l'evoluzione del suono del gruppo, dall'iniziale proposta più diretta, riconducibile più direttamente al metal, fino al suono oscuro, vibrante e molto acido dell'ultimo lavoro. L'immancabile inedito Get Born Again registrato lo scorso ottobre è un classico brano nel loro stile e lascia ben sperare per il futuro.
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14/12/2005 13:23 - ALICE
Unire Peter Gabriel e David Crosby, Franco Battiato e composizioni ...
ALICE Unire Peter Gabriel e David Crosby, Franco Battiato e composizioni in latino dell'XI secolo. Tutto nel nome di una ricerca espressiva "che propone non Musica Sacra ma la ricerca del Sacro nella Musica". Sempre pronta ad affrontare percorsi sonori alternativi, Alice mette insieme uno spettacolo carico di intenti, ma che avrebbe necessitato di un apparato scenografico più coinvolgente e, soprattuno, di introduzioni esplicative per brani mai veramente accessibili. "God is my dj" sconta infatti un'ambizione musicale che offre un repertorio inusuale, ma troppo omogeneo per risultare veramente godibile. Di aiuto non è neanche la voce dell'interprete, solo a tratti in grado di sostenere la ricchezza armonica dei brani affrontati.
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14/12/2005 13:23 - Alice
"Exit"
Atteso nuovo album di Alice a circa tre anni dal ...
Alice "Exit" Atteso nuovo album di Alice a circa tre anni dal precedente "Charade". In questo periodo solo qualche sporadica ma eccellente partecipazione, come con Saro Cosentino e i Devougue, confermando di come abbia scelto di abbandonare il mondo dei lustrini che per un istante aveva impresso un marchio falso al suo universo musicale. Ora "Exit" continua il percorso di una voce che comunque mi aveva sempre affascinato fin dai suoi esordi, anche se so che i nostri abituali lettori magari storceranno il naso. Ascoltare senza pregiudizi questo lavoro partendo magari da "Open Your Eyes" interpretato in duetto con Skye dei Morcheeba e proseguire poi con "L'etranger" (su testo di Baudelaire) non può che farvi apprezzare il disco di una artista che mostra di possedere una sensibilità infinita. L'uso sempre più originale dei suoni sintetici è opera ancora una volta di Francesco Messina, oramai da anni al fianco di Alice, così come le note di chitarra sono, come nel precedente disco, di Marco Guarnerio. Se poi come me, è la sua capacità di interpretare che più vi convince, "1943" è il migliore episodio del disco, intriso com'è di quella passione per raccontare che in pochi possiedono. Ancora da segnalare le partecipazioni di Morgan dei Bluvertigo e Luca dei Soerba in "L'immagine". Tredici tracce in tutto che ancora una volta, come nel precedente disco vi catapulteranno con dolceza nel suo mondo di dolce malinconia. Nel frattempo, prima ancora di programmare una tournée a promozione del disco (prevista per febbraio), Alice sta lavorando alla realizzazione di sei concerti in chiese e cattedrali su musiche di Peter Grabriel, Sakamoto, Camisasca, Battiato e altri per il prossimo dicembre. In tempi in cui sdoganare cantanti come Jovanotti è divenuto lo sport preferito, penso che riconoscere ad Alice la sua statura di grande cantante è un piacere più che un dovere.
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14/12/2005 13:23 - ALICE - Personal Juke Box (WEA)
Non scrivere di Alice, corvetto, ...
ALICE - Personal Juke Box (WEA) Non scrivere di Alice, corvetto, che poi ti arrivano le lettere di lamentazione. O, beh, corvus totus or nothin'... Dormo con il suo fresco autografo con dedica sotto il cuscino... Alice mi è sempre piaciuta perché, ma anche perché. Et alors... Radio Serva me la dava per presentissima negli studi di Treviso quando i Japan solevan chiamarsi Rain Tree Crow. E la frequentazione in sala d'incisione è stata di quelle che segnano (la collaborazione con la parte non cantante dei Japan, una certa sylvianità che affiora più nei suoni che nella voce...). Di fatto, Alice avrebbe potuto cantar cazzate come le sue colleghe sanremesi e controllare l'andamento della Borsa ed il lievitare del conto in banca tra un disco e l'altro; ha scelto invece un tragitto più difficile (come i tributi ai compositori classici del primo Novecento; coraggiosi se non perfetti) e sonorità che son ancora marziane per la famosa casalinga di Voghera. Ora, forte del bagaglio sonoro la cui soma è la somma di nomi mica da poco come l'ex VDGG Peter Hammill e Dave Gregory allora in piena militanza XTC, o Jon Hassel e Phil Manzanera (Roxy Music), o Trey Gunn dei King Crimson per non dir di Battiato Francesco, con tale quotata collaboranza passata, si diceva, la forlivese senza frontiere prova a rileggere alcune sue vecchie canzoni alle quali è/siamo affez. Parte il disco con l'orba canzone festivaliera che, nel paese dei ciechi, ha ben fatto la sua figura, indi una 'This Is Not America' (perché quel 'For' davanti al titolo?) che, cantata in italiano, suona strana ma anche minore; d'altronde il confronto era col Duca Bianco, mica con un Nek q.siasi! 'Open Your Eyes', scavalcato un inedito senza molto spessore, vede la partecipazione di Skye dei Morcheeba e si colora della sua magica voce. Morgan e le sue vertigini blu danno a 'Chanson Egocentrique' una veste electro-beat a metà tra gli scazzati gnuorchesi e la gnueiv italica degli anni '80 che rinfrescano assai (anche l'acqua fresca rinfresca? Appunto, semplice e rigenerante). 'Per Elisa' (nel caso non l'abbiate mai saputo, Elisa era l'eroina; e ora rileggetevi il testo), rifatta in una spiazzante version disco-kraftwerkiana, colpisce più di ogni altra (naturalmente colpisce la Monna Lisa ma anche un cazzotto in faccia: a voi la sentenza). Indi, 'A cosa pensano' (con vocoder!) e gli hit battiatici 'Prospettiva Nevski', 'I treni di Tozeur' ed 'Il vento caldo dell'estate'. Checché ne dicano, per me è ancora muy hermosa. Per aficionados e pasdaràn della levigatura pentagrammatica.
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14/12/2005 13:23 - GIUSEPPE CALICETI, è nato a Modena nel 1964. Vive e ...
GIUSEPPE CALICETI, è nato a Modena nel 1964. Vive e lavora a reggio Emilia dove è organizzatore di inziative culturali pubbliche del comune di Reggio Emilia. E' redattore de "Le voci della poesia". Fonderia Italghisa - Marsilio
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14/12/2005 13:23 - MARCELLO SEBASTIANI/ALICE PROJECT
Intorno a questo progetto sono radunati musicisti che ...
MARCELLO SEBASTIANI/ALICE PROJECT Intorno a questo progetto sono radunati musicisti che hanno in comune una solida preparazione accademica ed esperienze concertistiche diversificate nei generi che vanno dalla musica rinascimentale a quella sinfonica, dalla musica da camera ai più recenti esperimenti della musica moderna. Un momento importante dell'ALICE Proiect è dato dalla componente improvvisativa, pratica dalla quale i musicisti della formazione non si sono mai discostati durante il loro iter artistico. Aspetto tecnico formale ed improvvisazione confluiscono nella ricerca di un linguaggio che tenta il connubio tra i diversi aspetti idiomatici (jazz, latin folkloristico ecc.), non estranei comunque al bagaglio musicale dei singoli elementi del gruppo. Il repertorio dunque si basa su composizioni originali, talvolta descrittive nelle quali la ricerca formale, oltre quella linguistica costituisce probabilmente la peculiarità del gruppo.
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14/12/2005 13:23 - NURSE WITH WOUND Alice The Goon
Uscito in vinile, 500 copie, ...
NURSE WITH WOUND Alice The Goon Uscito in vinile, 500 copie, in occasione del Musiques Ultimes di Nevers del '95, e solo lì disponibile per un paio di giorni "Alice The Goon" la ristampa in Cd ha un pezzo senza titolo, impalpabile e sorvolabile, in più, quella in vinile ha una etched side di futurista belleza, propone due brani di alto valore (I Don't Want To Have) Easy Listening Nightmares che si contraddice eloquentemente, essendo un godibile frangente di easy mobilitante, e Prelude The Alice The Goon, dalle turbolenze avanguardiste alla "Spiral Insana". Nel contempo, dura catturare la nuova collaborazione di Stapleton con Aranos, 500 copie in Cd, con copertina handmade, titolata "Santoor Lena Bicycle", realizata per una esposizione al Town Hall Studio di Galway.
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14/12/2005 13:23 - RADIO ALICE - live concert + La “Stanza Dj Set” ...
RADIO ALICE - live concert + La “Stanza Dj Set” - music, musike, musique - Se le parole vi si attaccano alla pelle, con una certa facilità e la considerate un’esperienza da ripetere al più presto. Come un orgasmo. Se durante la lettura di un libro, pensate che ciò che c’è fuori dalla vostra finestra, sia proprio quel libro. Se siete capaci ancora di sognare, ma non per questo i sogni sono così concilianti. E qualche incubo può fare sempre la sua apparizione. State tranquilli, anche i Radio Alice la pensano allo stesso modo. Pretenziosi sì, magari o forse. Ma un po’ di ambizione non fa mai male. Non è be-bop. Non sono le parole di Ginsberg o di qualche esponente della ormai ultra-celebrata beat generation. Non è una reading collettiva, post sbornia letteraria. Sono cinque persone però, che ci mettono del loro. In particolare una batteria, due chitarre, un basso ed una voce. Come coniugare le parole con la musica? Un’impresa millenaria, tutti ci provano e l’hanno fatto in passato. La via scelta è il recitare. Ognuno è capace di recitare la propria parte, assegnatagli preventivamente. Lo fa quotidianamente e talvolta tra ribalta e retroscena, il confine è così labile… Un pugno di canzoni in 4 anni di lavoro. Un demo-tape che deve ancora prendere forma. E qualche concerto per far conoscere la loro musica e quel nome, pronto ad evocare un passato, non del tutto chiuso. A volte ritornano insomma. L’esperienza di quel ’77 è ancora viva. Come nel Cesare Battisti, che tutti si trovano a venerare ora, considerandolo un fine dicitore e degno rappresentante del noir francese. A lui è dedicata una canzone, che guarda caso (nomen est omen) si intitola “Cesare, l’ultimo sparo”. E poi le parole. Mai così concilianti ed a volte difficili da pronunciare, se il tessuto musicale è ruvido, se gli amplificatori (ma non sempre se ne trovano così in locali fumosi) sono potenti e se i microfoni gracchiano. Ma è il “gracchiare” che imprime forza alle parole. La musica poi, non è un fattore secondario. Copre i silenzi, ma è pronta a disegnare gli spazi d’entrata. Qualcuno potrebbe dire che c’è di nuovo, è soltanto rock. Semplice o post, che sia, ce lo teniamo stretto e può anche bastarci. A completare la serata live, La Stanza dj Set, ovvero i djs provenienti dalla realtà dell'associazione "La Stanza", che si sono ritrovati dj un po per passione e un po per gioco. Hanno in comune gusti musicali che toccano vari generi, dal rock alla etnica passando per le sfumature che influenzano la musica nel tempo; cercano di mescolare le varie sfaccettature del rock a sonorità psichedeliche, con il supporto di caldi ritmi mediterranei. Un viaggio irregolare, ma sicuramente stimolante, una intrigante e coinvolgente selezione tutta da ascoltare e da ballare.
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14/12/2005 13:23 - RANDY GREIF Alice In Wonderland (Soleilmoon/Demos)
Dopo essere stato annunciato e ...
RANDY GREIF Alice In Wonderland (Soleilmoon/Demos) Dopo essere stato annunciato e poi atteso è finalmente uscito il Box quintuplo contenente la ristampa (rimasterizzata e con un nuovo artwork, comprensivo di 60 differenti carte illustrate, una per ognuno dei brani) dei cinque CD che vennero pubblicati in edizione limitata tra il 1991 e il 1993 e che tali (limitati) non dovevano rimanere. Mi pare chiaro quale sia il tema dell’opera enciclopedica preparata dal musicista statunitense; trattasi infatti della insonorizzazione di ‘Alice Nel Paese Delle Meraviglie’ di Lewis Carroll, che per l’occasione subisce un trattamento di destrutturazione meta linguistica e che viene accompagnata da una soundtrack, che non funge da semplice colonna sonora, ma è una riuscitissima commistione di diversi aspetti (ritmici e atmosferici, melodici e disturbanti, astratti e concreti, post industriali e classici) e di mutevoli paesaggi, atti a far risaltare la narrazione della novella. Narrazione che sta a metà strada tra la volontà di distorcere un’apparente realtà rassicurante e il bisogno di rendere sfuggevoli e perfidamente malvagi i personaggi che la popolano, facendo emergere il lato allucinatorio e sognante della storia, piuttosto che quello cartoonesco che troppo spesso viene messo in risalto. Randy Greif, che ha nel suo lungo passato innumerevoli produzioni e collaborazioni con Dan Burke (Illusion Of Safety), Nigel Ayers (Nocturnal Emissions) e Robin Storey (Rapoon), oltre a essere impegnato nelle vesti di Shadowbug 4, è solito definirsi come un “sound surrealist”. Ebbene, tale definizione trova in queste sei ore di musica la sua massima applicazione. Per la cronaca sappiate che il prossimo progetto lo vedrà impegnato con l’adattamento di ‘War of the Worlds’, alla cui produzione è stato chiamato nientemeno che Brian “Lustmord” Williams. Lavoro immenso e musicista immenso!
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14/12/2005 13:23 - MARCELLO SEBASTIANI
a ALICE PROJECT
Intorno a quffto progetto sono radunati musicisti ...
MARCELLO SEBASTIANI a ALICE PROJECT Intorno a quffto progetto sono radunati musicisti che hanno in comune una solida preparazione accademica ed esperienze concertistiche diversificate nei generi che vanno dalla musica rinascimentale a quella sinfonica, dalla musica da camera ai più recenti ffperimenti della musica modema. Un momento importante dell' SALICE Proiect" è dato dalla componente improwisativa, pratica dalla quale i musicisti della formazione non si sono mai discostati durante il loro iter artistico. Aspetto tecnico fom ale e improwisazione confluiscono nella ricerca di un linguaggio che tenta il connubio trai diversi aspetti idiomatici (jazz, latin folkloristico ecc. non estranei comunque al bagaglio musicale dei singoli elementi del gruppo. Il repertorio dunque si basa su composizioni originali, talvolta dffcrittive nelle quali la ricerca fom ale, oltre quella linAl~ C~;eV enot;h~;cro n-^haXilrnente la r eruliarità del eruor o.
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14/12/2005 13:23 - ALICE COOPER Dragontown
Il vecchio trasgressore di Detroit è uno di ...
ALICE COOPER Dragontown Il vecchio trasgressore di Detroit è uno di quel personaggi che hanno avvertito l'esigenza di presentarsi all'appuntamento con il nuovo millennio in forma decorosa, e l'album "Brutal Planet" ha riacceso entusiasmi sopiti, riconsegnando ad Alice Cooper la verve corrosiva degli anni '70, ed un suono di rigenerata intensità, distante dal manierismo pop-metal dei suoi lavori più commerciali. Se "Brutal Planet" era una caustica requisitoria sulla decadenza dei valori di fine secolo, "Dragontown" continua lo stesso viaggio nella sua "capitale", all'epicentro dei vizi e del degrado dell'umanità. A livello musicale l'album è spesso piacevole, ed il grinzoso Alice passa in rassegna vari stili con la sua voce graffiante, a partire da "Triggerman", che sembra un tributo alla collezione garage-psych "Nuggets", mentre "Deeper" e la title-track congiurano con atmosfere dark e riffs industriali. Inoltre "Disgraceland" rievoca la tragica fine di Elvis Presley con appropriato costume rockabilly. Benvenuti nei nuovi incubi di Alice Cooper.
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14/12/2005 13:23 - MARIA ALICE (Capo Verde)
Cantante capoverdiana, nata nella Isla de la ...
MARIA ALICE (Capo Verde) Cantante capoverdiana, nata nella Isla de la Sal nel 1961, è considerata da molti l’erede di Cesaria Evora, con la quale ha lavorato e della quale ha grandissima stima. Ha al suo attivo due dischi come solista: la sua voce, cristallina, sensuale ed intensa, una volta ascoltata, risulta difficile da dimenticare. Un’altra esclusiva dell’Etnofestival.
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14/12/2005 13:23 - ALICE
“Le Parole del Giorno Prima”
Brani d’autore nati da testi ...
ALICE “Le Parole del Giorno Prima” Brani d’autore nati da testi poetici già esistenti, o -più genericamente- ispirati da opere letterarie, italiane e non. L’ultimo progetto di una delle più grandi artiste della musica leggera italiana raccoglie canzoni inedite ed edite, con una particolare attenzione all’ambito della canzone d’autore contemporanea. Tra gli altri brani tratti da Di Martino-Pasolini, Ferrè-Baudelaire, Verlaine-Rimbaud, Fossati, Battiato-Sgalambro, Syd Barret-Yeats. Il tema del rapporto musica/poesia e dei suoi dintorni nasce dalla volontà di mettere al centro il valore del testo, o meglio di quelle parole che riescono a farsi strada più profondamente nel nostro animo. Parole che riescono a farsi ricordare, che riescono a riemergere anche dopo l’ascolto; le parole del giorno prima, appunto.
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14/12/2005 13:23 - Radio Alice: storia di una radio sovversiva
Presentazione del libro pubblicato ...
Radio Alice: storia di una radio sovversiva Presentazione del libro pubblicato dalla casa editrice Shake - che si è distinta negli anni per un lavoro incentrato sulle tecnologie digitali di comunicazione e sulla rete - con la cura di due esperti di comunicazione alternativa. E' la storia di Radio Alice, che cerca di ripercorrere i problemi della comunicazione alla luce dei nuovi equilibri di potere che si sono determinati negli ultimi anni, e una sorta di cronologia molto animata di quegli anni, che furono insieme quelli dell'ultima rivolta utopica e quelli del primo esplodere del grido punk "Non più futuro". A corredo del libro, un cd audio che contiene una scelta godibilissima e straordinariamente attuale di registrazioni dalle trasmissioni della radio. Franco Berardi Bifo (della redazione di Radio Alice), Gomma (della redazione di Decoder), Matteo Pasquinelli (della redazione di Rekombinant). La redazione di Radio Alice Radiogap.
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14/12/2005 13:23 - MARIA ALICE (Capo Verde)
Cantante capoverdiana, nata nella Isla de la ...
MARIA ALICE (Capo Verde) Cantante capoverdiana, nata nella Isla de la Sal nel 1961, è considerata da molti l’erede di Cesaria Evora, con la quale ha lavorato e della quale ha grandissima stima. Ha al suo attivo due dischi come solista: la sua voce, cristallina, sensuale ed intensa, una volta ascoltata, risulta difficile da dimenticare. Un’altra esclusiva dell’Etnofestival.
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14/12/2005 13:23 - ALICE IN FLAMES:TRIBUTE TO ALICE IN CHAINS
Gli Alice in flames ...
ALICE IN FLAMES:TRIBUTE TO ALICE IN CHAINS Gli Alice in flames si formano nell'inverno 2002. La band è composta da una voce, due chitarre, un basso, ed una batteria; tutti i componenti del gruppo provengono da esperienze musicali diverse, dal rock anni ' 70, al metal, al grunge ma decidono di unirsi, spinti dalla comune ammirazione per gli Alice in chains, dei quali prendono la vena piu' pulsante e potente dando vita ad un concerto esplosivo. Rappresentano il gruppo di Seattle in ogni tappa del loro cammino toccando tutte le produzioni AIC e offrendo,vista la recente scomparsa del leader Layne Staley un' occasione per commemorare una delle voci piu' occulte e travolgenti della scena grunge. Contatti: Milo 3339528344; GIACOMO 329/7344527
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14/12/2005 13:23 - Alice Grandissima signora della musica italiana, musa ispiratrice di personaggi ...
Alice Grandissima signora della musica italiana, musa ispiratrice di personaggi come Franco Battiato, Alice ha iniziato la sua carriera nel 1980 con il singolo Il vento caldo dell'estate ed è stata insignita nel 1985 del premio Tenco come miglior interprete femminile. La sua lunga e particolarissima carriera, impostata all’insegna di collaborazioni “affettive” con alcuni tra i più prestigiosi nomi del panorama internazionale, l’ha portata ad essere sempre attenta ai cambiamenti dei tempi più che allo show business, come dimostra il duetto Open your eyes, cantata in coppia con Skye dei Morcheeba, e la sua partecipazione al progetto "God is my Dj”, un viaggio attraverso mondi musicali diversi ed eterogenei, lungo un percorso che propone non musica sacra, ma la ricerca del sacro nella musica. Nel 2000 Alice è di nuovo al Festival di Sanremo con la canzone Il giorno dell'indipendenza scritta per lei da Juri Camisasca; nell’estate del 2002 è tornata a collaborare con Franco Battiato, partecipando al suo nuovo album Fleurs 3 con lo splendido e discusso duetto di Come un sigillo.














































































