Sick Of It All

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SICK OF IT ALL

NONSTOP - I Sick Off It All, con la loro ultima fatica 'Nonstop' pubblicata da Century Media, vogliono regalare ai fan più datati e alle giovani leve una raccolta di brani capace di creare un viaggio nel tempo attraverso tutti pezzi più rappresentativi del quartetto. A band come SOIA, Agnostic Front, Cro-Mags, Gorilla Biscuits bisogna riconoscere il merito di essere state pionieri nella nascita dell'Hardcore Newyorkese, creando non solo un “semplice” genere musicale, ma anche un vero e proprio stile di vita che continuano a supportare con la massima coerenza da più di un quarto di secolo. La band ha dichiarato che l'intera sessione di registrazione è stata molto divertente e facile da realizzare: infatti tutti i brani contenuti in 'Nonstop' sono quotidianamente suonati nelle esibizioni live che i SOIA tengono in giro per il mondo. L'obiettivo, come già accennato, è soprattutto quello di farsi conoscere dalle nuove generazioni, che per motivazioni anagrafiche non hanno avuto la possibilità di vivere musicalmente tutti i venticinque anni di attività della band. I brani, nonostante siano stati registrati ex novo e riarrangiati, non sono stati cambiati in maniera drastica per evitare di lederne in originalità, potenza e ruvidezza. La nuova versione dei pezzi è però più matura ed in grado di rappresentare al 100% i Sick Off It All di oggi. La scaletta proposta dai padrini dell'Hardcore è assolutamente fantastica e abile nel ripercorrere in maniera esaustiva tutte le tappe della propria carriera. Credo infatti che pezzi come “Sanctuay”, “Us vs.Them”, “Scratch The Surface”, “Chip Away”, “Busted” siano tra i brani più belli scritti dai Sick Off It All (senza voler togliere nulla agli altri capolavori presenti in 'Nonstop'). Purtroppo, appena la musica è finita sfumando con le note della splendida “Built To Last”, ho cominciato a girare e rigirare la custodia e il libretto del CD convinto di avere un'edizione fallata di 'Nonstop' tra le mani. Solo dopo qualche secondo, non riuscendo a trovare uno dei miei brani preferiti, ho realizzato con immenso stupore che i SOIA hanno deciso di lasciare questa raccolta orfana della stupenda “Step Down”. Amando parecchio questa band nel corso degli anni ho avuto la fortuna di sentirli suonare parecchie volte in diversi contesti. Ho ascoltato loro esibizioni in centri sociali, in locali di media capienza, davanti a un pubblico in festival di spessore e in ognuna di queste occasioni sono riusciti a realizzare degli spettacoli di spessore regalando ai fortunati spettatori show ricchi di pura adrenalina e mazzate sonore. Consiglio alle persone che ancora non conoscono i SOIA di correte ad acquistare questo lavoro. 'No Stop' ha la capacità di riassumere in un unico colpo il meglio di questa band e di dare una visuale alta dell'HC Newyorkese. Allo stesso modo, consiglio a tutti i fans di vecchia data di acquistare questo disco per capire come la band abbia deciso di rivedere i pezzi più belli della propria discografia. Resto sintonizzato per i prossimi 25 anni in attesa di scoprire quali pezzi sceglieranno per il loro “Nonstop II” in uscita nei negozi di dischi nel 2036. Lunga vita ai Sick Off It All!!! www.sickofitall.com www.myspace.com/sickofitallny

Tutti gli eventi di Sick Of It All in concerto

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Testi in archivio:

  • 14/12/2005 13:23 - SICK OF IT ALL "Call To Arms" Dopo un idillio major durato ...

    SICK OF IT ALL "Call To Arms" Dopo un idillio major durato due dischi, una delle ultime leggende viventi della scena hardcore newyorkese ritorna ad una label indipendente e sceglie la California solare dell'hardcore melodico di casa Fat Wreck. L'insolito comportamento sembra essere dettato dalle sempre grandi ragioni d'indipendenza della band dei fratelli Koller, insieme con alcuni piccoli attriti in merito ad una non adeguata promozione. In realtà sembra che l'hardcore abbia finito prima del tempo il suo momento di gloria, e gli attori si ridimensionino a strutture di mercato più consone. I Sick Of It All sono stati "pericolosamente vicini alla vetta", godendo di una grande risonanza nel periodo in cui le major "digerivano tutto" (è forse mai finita tale era?), ma sicuramente non hanno sfondato: ciò non toglie che la proposta sonora del gruppo, per quanto non molto eterogenea, è sempre fortemente ancorata agli standard espressivi dell'arcinoto! "Blood Sweat And No Tears", sia sempre valida, coerente ed efficace, anche in quest'ultima opera. Eventuali accenti maggiormente melodici non sembrano essere in alcun modo legati al "trasloco" in casa Fat Mike, quanto piuttosto ad una razionalizzazione della composizione e degli arrangiamenti, con il vantaggio evidente che "Call To Arms" è una buona spanna al di sopra di "Scratch The Surface" e del precedente "Just Look Around". Motivo di riflessione: le band ancora in vita della leggenda "NYHC The Way It Is" (davvero poche, Agnostic Front, qualche mutante dalla scena Youth Of Today sotto spoglie alterate) sono costrette a trovare casa presso etichette della costa opposta. L'hardcore melodico, forse per il suo maggiore appeal pop, è riuscito a costruire strutture distributive e di produzione che ancora, tra mille compromessi e invitanti aggressioni delle major, sfornano dischi, l'Est è rimasto con una manciata di gruppi e nessuna, o davvero poche, label credibili. Terminata la riflessione, infilate nel lettore il dischetto dei fratelli Koller, e godetevi una lunga corsa affannosa, potente e micidiale nell'estetica "classica" dell'hardcore: buon sangue non mente.

  • 14/12/2005 13:23 - SICK OF IT ALL Live In A World Full 0f Hate ...

    SICK OF IT ALL Live In A World Full 0f Hate (Lost & Found) Arrivano i mostri!! I signori incontrastati dell'X4TECORE, uno dei gruppi più amati e temuti del pianeta, i Sick Of ItAII! Un live catturato al City Garden, nel New Jersey il 26 settembre scorso i due fratelli Koller(a), il chitarrista Pete e il vocalist Lou qui nel colmo della sua acredine selvaggia, più Craig Setari (bj,`ed Arman Majidi (d), ci offrono 24 sanguinari episodi di HC selvaggio ed ingovernabile. Sono presenti anche le svariate songs poco conosciute, quelle dei l?rirnissimi tempi, che concorrono ad elevare 11, già.di per se altissimo, valore del disco! Chiude una tiratissima "Betray", tratta dal repertorio degli indimenticabili Minor Threat, che seppure inferiore all'orlginale, vi sconvolgerà per la velocità d'esecuzione e la carica bestiale che i newyoriesi hanno saputo immettervi.

  • 14/12/2005 13:23 - SICK OF IT ALL "Call To Arms" Dopo un idillio major durato ...

    SICK OF IT ALL "Call To Arms" Dopo un idillio major durato due dischi, una delle ultime leggende viventi della scena hardcore newyorkese ritorna ad una label indipendente e sceglie la California solare dell'hardcore melodico di casa Fat Wreck. L'insolito comportamento sembra essere dettato dalle sempre grandi ragioni d'indipendenza della band dei fratelli Koller, insieme con alcuni piccoli attriti in merito ad una non adeguata promozione. In realtà sembra che l'hardcore abbia finito prima del tempo il suo momento di gloria, e gli attori si ridimensionino a strutture di mercato più consone. I Sick Of It All sono stati "pericolosamente vicini alla vetta", godendo di una grande risonanza nel periodo in cui le major "digerivano tutto" (è forse mai finita tale era?), ma sicuramente non hanno sfondato: ciò non toglie che la proposta sonora del gruppo, per quanto non molto eterogenea, è sempre fortemente ancorata agli standard espressivi dell'arcinoto! "Blood Sweat And No Tears", sia sempre valida, coerente ed efficace, anche in quest'ultima opera. Eventuali accenti maggiormente melodici non sembrano essere in alcun modo legati al "trasloco" in casa Fat Mike, quanto piuttosto ad una razionalizzazione della composizione e degli arrangiamenti, con il vantaggio evidente che "Call To Arms" è una buona spanna al di sopra di "Scratch The Surface" e del precedente "Just Look Around". Motivo di riflessione: le band ancora in vita della leggenda "NYHC The Way It Is" (davvero poche, Agnostic Front, qualche mutante dalla scena Youth Of Today sotto spoglie alterate) sono costrette a trovare casa presso etichette della costa opposta. L'hardcore melodico, forse per il suo maggiore appeal pop, è riuscito a costruire strutture distributive e di produzione che ancora, tra mille compromessi e invitanti aggressioni delle major, sfornano dischi, l'Est è rimasto con una manciata di gruppi e nessuna, o davvero poche, label credibili. Terminata la riflessione, infilate nel lettore il dischetto dei fratelli Koller, e godetevi una lunga corsa affannosa, potente e micidiale nell'estetica "classica" dell'hardcore: buon sangue non mente.

  • 14/12/2005 13:23 - SICK OF IT ALL Your Truly Seconda uscita dei SOIA dopo: ...

    SICK OF IT ALL Your Truly Seconda uscita dei SOIA dopo: l'accasamento Fat Wreck, sesta opera sulla lunga distanza per una delle band che senza ombra di dubbio ha segnato la storia pubblica dell'hardcore dei tardi anni Novanta (ma anche quella esoterica dei primi cinque anni del decennio), e, unica tra poche, ha saputo sfruttare la temporanea e schizofrenica attenzione che le major le hanno concesso per un paio di anni portando l'universo sonoro dell'hardcore sugli schermi di Mtv e in numerosi altri contesti sino ad allora off limits. Di come i SOIA abbiano alla fine perso la battaglia delle opportunità (ma vinto moralmente) con il mondo della grande distribuzione e delle grandi etichette, abbiamo già detto recensendo il loro primo disco per Fat Wreck, gettiamo ora uno sguardo sul nuovo disco. Di certo nulla di nuovo, se non un affinamento progressivo per quanto riguarda l'organizzazione del materiale espressivo e la composizione, che si arricchisce a volte di nuovi spunti e di un più articolato respiro; rabbia, alienazione, lotta ed identità sono sempre i valori intorno a cui ruota il mondo di Pete, Armand, Lou e soci. "Yours Truly" vuole essere sin dal titolo, un omaggio ed un segno di gratitudine per le migliaia di supporter che hanno accompagnato la band negli ultimi anni, e l'intenzione è quella di costruire un disco di hardcore diretto ed intenso, onesto ed immediato, senza condizionamenti di sorta od ambizioni globali ormai abbandonate ("Disco Sucks F**k Everything" su tutte). Hanno perso il treno, e diciamo per fortuna, del grande business, e sono tornati ad essere una storica ed indiscutibile, incorruttibile ed inflessibile sicurezza del mondo hardcore (e "No Apologies" sta a dimostrarlo): la cosa non può che piacere al pubblico, tutto sommato 'tradizionalista', del genere.

  • 14/12/2005 13:23 - Sick Of It All Band di punta della scena hardcore punk ...

    Sick Of It All Band di punta della scena hardcore punk newyorkese. Sono attivi dalla metà degli anni 80. I primi passi li hanno mossi in un club storico come il CBGB. Dopo essersi fatti un nome accanto a band della loro città come Rancid e Helmet, nel 1997 hanno trovato il successo con Built to Last. La loro musica è sempre stata associata a un'idea di violenza, anche a causa di un fatto di cronaca in cui un ragazzo, a Boston, fece una strage a scuola mentre ascoltava un disco del gruppo. Dopo il loro ultimo album ufficiale (Yours Truly) Sick Of It All hanno pubblicato da poche settimane Live In A DiveFat.

  • 14/12/2005 13:23 - Sick Of It All Band di punta della scena hardcore punk ...

    Sick Of It All Band di punta della scena hardcore punk newyorkese. Sono attivi dalla metà degli anni 80. I primi passi li hanno mossi in un club storico come il CBGB. Dopo essersi fatti un nome accanto a band della loro città come Rancid e Helmet, nel 1997 hanno trovato il successo con Built to Last. La loro musica è sempre stata associata a un'idea di violenza, anche a causa di un fatto di cronaca in cui un ragazzo, a Boston, fece una strage a scuola mentre ascoltava un disco del gruppo. Dopo il loro ultimo album ufficiale (Yours Truly) Sick Of It All hanno pubblicato da poche settimane Live In A DiveFat.

  • 14/12/2005 13:23 - I Sick Of It All sono attualmente i portabandiera di ...

    I Sick Of It All sono attualmente i portabandiera di quel genere musicale che nasce nei primi anni ’80 in controtendenza al punk, testi impegnati e “combattenti” in contrapposizione al No Future tipico del punk, una miscela di suoni decisamente duri che rispecchiano la vita nelle metropoli americane, i SOIA arrivano da New York, cresciuti nelle bande di quartiere ascoltando i capostipiti del genere come Suicidal Tendencies e Youth of Today, dalla metà degli anni ’80 incominciano a cimentarsi sui palchi di piccoli club della grande mela proponendo il loro suono deciso e graffiante. Nel 1987 esce il loro primo 7 pollici dal titolo omonimo, da allora per i SOIA è stata un’ascesi a miglior band del panorama hardcore east coast (che si differenzia dalla west cost dei vari Bad Religon e Pennywise, per il suono decisamente più duro). Nel 1992 esce con l’etichetta Victory Records “Just Look Around” pietra miliare del genere, poi ancora nel 1995 “Scratch The Surface”, nel 1997 tentano il grande salto firmando per la major East West, che produce “Built to Last”, ma il carattere stradaiolo e poco incline al music business dei SOIA li porta a terminare la collaborazione con East West e accordarsi con la Fat Wreck Records di Fat Mike leader dei NOFX. Esce così il folgorante “Calls To Arms” e nel 2001 “Yours Truly”. Disco che verrà proposto al C.S Leoncavallo insieme alle canzoni di maggior successo, per i Sick Of It All tra l’altro si tratta di un ritorno nel centro sociale milanese, infatti nel 1993 tennero un concerto tra le vecchie mura di Via Leoncavallo insieme agli allora sconosciuti Snapcase, oggi anche loro punta di diamante della scena H.C.

  • 14/12/2005 13:23 - Quando sei una delle band capostipite del NY hardcore e ...

    Quando sei una delle band capostipite del NY hardcore e sei sulla scena fin dai primi anni '80 ci saranno sicuramente della canzoni mai apparse all'interno della discografia che meritano di essere ascoltate. Così, in contemporanea con l'Eastpack Tour , i newyorkesi Sick Of It All hanno pensato bene di mandare fuori sempre per Fat Wreck Chords "Outtakes For The Outcast", una raccolta di 15 pezzi tra cui b-side, canzoni rilasciate su vinile per il mercato europeo, inediti per compilation, live e cover , tra cui addirittura un remix degli House Of Pain di "Just Look Around". Un album che abbraccia tutti i diversi stili affrontati dalla band durante i suoi ormai quasi 20 anni di vita; le strutture di alcune canzoni forse peccano della continuità raggiunta nella composizione degli ultimi anni, ma sono dotate comunque di carica espressiva e soprattutto di rabbia, cosa che non manca mai ai prodotti di casa Koller. E' difficile azzardare generalizzazioni su un album così vario, ovviamente non sono pezzi concepiti per stare assieme su uno stesso CD e quindi mancano di una visione globale e di continuità tra di loro, ma si sa bene che l'intento di questa produzione discografica non è altro che quello di dare la possibilità ai fans di aggiungere il tassello mancante alla discografia dei mitici SOIA. Da segnalare la cover degli House Of Pain, la quale devo dire mi lascia un po' stupito... Imperdibili le due live, "Never Measure Up" e "The Future Is Mine" (chi ha ascoltato il "Live In A Dive" del 2003 capisce bene perché!). Una bomba di velocità per tutti quelli che sono rimasti un po' delusi dalla presa più new school degli ultimi album usciti per Fat Wreck ed una super-chicca per i fans più accaniti. www.sickofitall.com - SUONANO: 16/6 TORINO CHICOBUM FESTIVAL 17/6 ROMA TBA - Info: AF CONCERTI c/o ALEX FABBRO - TIBERIO DECIANI 89 - 33100 Udine - 199740726 - Tel. 0432/508323 - 348/5844800 www.afconcerti.com