Live Band
Live di questa band:
Ven 31 Mag - Arona (NO) - Italia
ARONA
Sab 01 Giu - Mariano comense (CO) - Italia
MARIANO COMENSE CO
Dom 02 Giu - Castel san giovanni (PC) - Italia
CASTEL SAN GIOVANNI PC
Sab 08 Giu - Corticelle pieve (BS) - Italia
CORTICELLE PIEVE BS
Ven 14 Giu - Cesenatico (FO) - Italia
CESENATICO FC
Sab 15 Giu - Cesenatico (FO) - Italia
CESENATICO FC
Dom 16 Giu - Cesenatico (FO) - Italia
CESENATICO FC
Sab 22 Giu - Novi di modena (MO) - Italia
NOVI DI MODENA
Sab 29 Giu - Decimoputzu (CA) - Italia
DECIMOPUTZU CA
Sab 06 Lug - Spotorno (SV) - Italia
SPOTORNO SV
Ven 12 Lug - Potenza (PZ) - Italia
PATERNO PZ
Dom 21 Lug - Giovo (TN) - Italia
VERLA DI GIOVO TN
Ven 26 Lug - Mirano (VE) - Italia
MIRANO VE
Dom 18 Ago - Laureana di borrello (RC) - Italia
LAUREANA DI BORRELLO RC
Mar 27 Ago - Sapri (SA) - Italia
SAPRI SA
Sab 31 Ago - Castagnole lanze (AT) - Italia
CASTAGNOLE LANZE AT
Mar 03 Dic - Roma (RM) - Italia
ROMA
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - NOMADI
Non vogliono sentir parlare di secessione. Anzi festeggiano l'ultimo album ...
NOMADI Non vogliono sentir parlare di secessione. Anzi festeggiano l'ultimo album suonando in Meridione. Grabs. E in più continuano la collaborazione con gli artisti cubani in nome della musica e della solidarietà. Di secessione, i Nomadi non vogliono neanche sentir parlare. E rispondono alle «provocazioni» di Bossi e della Lega suonando e cantando. Dove? Ma nel Sud, naturalmente. Questa mini-tournée cade proprio al momento giusto ed è l'occasione per dire "no" a idee che non condividiamo, afferma deciso Beppe Carletti, il leader storico della band. «Penso che chiunque abbia un minimo di sensibilità e di buon senso non possa prendere sul serio le sparate del cosiddetto "senatur". I concerti dei Nomadi al Sud, al di là della presa di posizione anti-secessionista, avranno comunque un sapore diverso che ribadisce il loro costante impegno sociale. Il tour, infatti, è sostenuto da numerose associazioni «no profit» che si battono da anni per il rilancio culturale, civile ed economico del meridione d'Italia. I Nomadi sono stati i primi a sbarcare a Cuba in questi Anni 90, con un carico di canzoni e solidarietà. Alla fine del '94, il qruppo di Novellara (RE), con gli oltre 100 Nomadi Fan Club e Arcinova, organizzò una "spedizione" per consegnare ai bambini dell'Avana il materiale raccolto durante i concerti della precedente stagione (matite, penne e quaderni per più di 200 milioni di lire). Da allora il rapporto con il Paese di Che Guevara si è fatto più stretto e in altre due occasioni (gennaio e maggio '96) i Nomadi si sono recati sull'isola caraibica, esibendosi di fronte a migliaia di giovani e coinvolgendo gli studenti del Conservatorio dell'Avana nella registrazione del nuovo cd. Dopo i Nomadi, altri musicisti italiani hanno fatto tappa a Cuba (Jovanotti, Piero Pelù, Daniele Silvestri, Samuele Bersani) e altri stanno per farlo.
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14/12/2005 13:23 - NOMADI
I Nomadi nascono nel 1963 tra Reggio Emilia e Modena, ...
NOMADI I Nomadi nascono nel 1963 tra Reggio Emilia e Modena, su iniziativa del tastierista Beppe Carletti e del cantante Augusto Daolio, ai quali si aggiungono Franco Midili (chitarra), Leonardo Manfredini (batteria), Gualtiero Gelmini (sax), Antonio Campari (basso). In breve tempo, però, il gruppo subisce dei cambiamenti nell'organico, con Gelmini, Campari e Manfredini che lasciano il campo a Bila Coppellini (batteria) e Gianni Coron (basso). E' di due anni dopo l'incontro con Francesco Guccini, che collabora con loro per il brano "Dio è morto", primo grande successo del gruppo: il brano, censurato dalla radiotelevisione di Stato, passa invece a Radio Vaticana, e proprio nel Vaticano, qualche tempo dopo, i Nomadi si esibiscono, quale primo gruppo pop italiano. Nel 1966 esce il singolo "Come potete giudicar", con il quale ottengono i primi consensi del pubblico e i primi ingaggi come ospiti in diversi programmi televisivi. La loro popolarità cresce così per tutti gli anni '70, grazie ad un seguito di fans fedelissimi che cresce giorno dopo giorno, innumerevoli concerti e alcune splendide canzoni. Nella prima metà degli anni '80 si verifica un cambiamento d'organico con il bassista Dante Pergreffi che sostituisce allo strumento Umberto 'Umbi' Maggi. Al gruppo si aggiunge nel 1990 Cico Falzone alla chitarra e Daniele Campani alla batteria, anche se immutato rimane il loro seguito di pubblico, che ad ogni uscita spedisce gli album dei Nomadi in classifica, consentendogli di vincere dischi d'oro. Il 1992 si rivela un anno terribile nella storia del gruppo, che perde due dei suoi componenti: il 14 maggio in un incidente stradale muore il bassista Dante Pergreffi, mentre ad ottobre è proprio Augusto Daolio, leader del gruppo, ad andarsene a causa di un tumore. Grazie all'incoraggiamento dei fans e con una serie di nuovi elementi, il gruppo decide di proseguire. Con Elisa Minari al basso, Danilo Sacco alla voce e chitarra, e Francesco Gualerzi alla voce e al sax il gruppo riparte per una serie di concerti pubblicando l'ultimo album di studio realizzato con il contributo di Augusto, intitolato CONTRO. Il 1993 si conclude con un viaggio in Cile dove il gruppo si esibisce insieme agli Inti-Illimani. L'anno successivo il gruppo pubblica un nuovo album e si reca in viaggio a Cuba per una missione umanitaria, nel corso della quale consegna strumenti musicali e generi di prima necessità ai bambini di diverse scuole del paese. Sempre nel '94 i Nomadi vengono ricevuti dal Dalai Lama, premio Nobel per la Pace, in visita in Italia, in una sua tappa a Bologna, mentre esce nel luglio del '95 un nuovo album, intitolato LUNGO LE VIE DEL VENTO. Non si tratta dell'unico impegno che il gruppo assume per beneficenza, visto che i Nomadi hanno spesso sostenuto movimenti di solidarietà, da Greenpeace ad Amnesty International, da Emergency ai Centri di recupero per tossicodipendenti. Nel 1996 esce un nuovo album di studio del gruppo, seguito da un doppio album dal vivo, LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO. Nel 1998 arriva l'album UNA STORIA DA RACCONTARE, che vede debuttare il nuovo organico del gruppo con Elisa Minari e Francesco Gualerzi sostituiti da Massimo Vecchi e Sergio Reggioli. Nel 1999 arriva nei negozi SOS CON RABBIA E CON AMORE, una raccolta di vecchie canzoni risuonate dalla nuova formazione. Quindi il nuovo "Liberti di Volare". Se è vero che i Nomadi - dalla scomparsa di Augusto Daolio e Dante Pergreffi - ci avevano abituato all'idea di una formazione 'aperta', che portasse avanti il nome e l'idea del gruppo a prescindere dai musicisti, è anche vero che nella nuova e più recente formazione - Beppe Carletti (tastiere), Cico Falzone (chitarre), Daniele Campani (batteria), Danilo Sacco (voce e chitarra), Massimo Vecchi (basso), Sergio Reggioli (percussioni e violino) - il gruppo deve sentirsi veramente in forma, se ha deciso di incidere un album composto di vecchie canzoni. In definitiva "SOS con rabbia e con amore" è come un nuovo disco dei Nomadi, ma fatto di canzoni vecchie, della serie: "se fossero uscite oggi, suonerebbero così". Va detto che, a onor di cronaca, le canzoni scelte per questo album si raccordano perfettamente con la più recente produzione del gruppo, almeno per quanto riguarda gli intenti e i contenuti musicali. Come "Una storia da raccontare" aveva già lasciato ad intendere, il gruppo punta adesso su un'essenzialità più rock, ed ha buon gioco nel riproporre tanti classici come "Io vagabondo", "Dio è morto", "Atomica cinese", "Utopia", "Voglio ridere", "Ti voglio" (quest'ultima la cover di "I want you" di Bob Dylan). Influenze world arricchiscono le sonorità di brani come "Tu che farai", suoni provenienti dai mille e un viaggio compiuti dalla formazione emiliana. Sì, perché l'altro aspetto fondamentale di questo disco, esaurita la trattazione di quello musicale, è l'obiettivo di ricordare al pubblico l'incessante attività umanitaria svolta in questi anni dal gruppo: un booklet di 40 pagine interno al cd ricorda le tappe del lungo viaggio dei Nomadi, iniziato in Sudamerica e proseguito poi in Palestina, Tibet, Cuba, le terre dei Nativi Americani Lakota, il Chiapas, l'Albania. In ognuno di questi posti i Nomadi hanno portato la propria presenza, il proprio messaggio di speranza e di solidarietà, le proprie canzoni: umilmente, senza strepiti o operazione blitz, ma anzi, lavorando spesso a lungo, nell'ombra, giorno dopo giorno. Questo disco vuole essere un modo per ricordare - con amore e con rabbia - tutti i viaggi fatti e le emozioni scambiate, e quelli che bisognerà ancora fare per quanti credono "ancora che un semplice gesto possa migliorare il mondo e noi stessi".
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14/12/2005 13:23 - I Nomadi non sono solo un amarcord. Forse non sono ...
I Nomadi non sono solo un amarcord. Forse non sono attualissimi, ma rappresentano una realtà. Beppe Carletti, leader riconosciuto di uno dei più gloriosi gruppi della scena italiana, non serba rancore ai suoi detrattori. Sa di avere il pubblico dalla sua parte. Per lui, e per i fan dei Nomadi, non è certo una sorpresa che il nuovo album, Una Storia Da Raccontare sia arrivato rapidamente ai primissimi posti delle classifiche di vendita. Il successo è semmai l'ennesima conferma del profondo legame che unisce questa band (caso unico e forse irripetibile nel panorama nostrano) ai suoi tanti seguaci: «Le canzoni rappresentano le nostre idee, i nostri viaggi, il nostro stile di vita. Quella del gruppo è un'esperienza che non finisce ma che ci costringe ad un rinnovamento creativo che ci regala nuova linfa. E in fondo noi e i nostri fan abbiamo una vita parallela. Le nostre mutazioni coincidono con le loro». Una storia da raccontare, a detta di Carletti, rappresenta un viaggio ideale attraverso i racconti dei Nomadi: «C'è un filo conduttore comune a tutti i brani. Siamo sempre stati fuori dagli schemi e dalle mode. I nostri testi continuano a essere un punto di riferimento per tutti coloro che rifiutano la totale omologazione in un mondo nel quale non si riconoscono. Noi cantiamo la passione per la vita, e ci sentiamo ancora parte di quella tribù di gente strana che, nonostante tutto, rimane in piedi». Nelle dieci canzoni del nuovo album, i Nomadi toccano argomenti che hanno molto a che vedere con il significato della vita: Il Tempo Che Se Ne Va, è una riflessione sui ricordi, mentre Una Storia Da Raccontare è una coraggiosa presa di posizione sulla delicata questione della pena di morte («un tema forte, da noi mai toccato in 240 canzoni» confessa Carletti). La grande novità è peò rappresentata dalla presenza del coro degli indiani Sicangu Lakota nel brano Le Leggende Di Un Popolo. Coerenza resta dunque la parola chiave necessaria per accedere nel mondo di una band capace di resistere agli assalti del tempo e delle mode. Una Storia Da Raccontare è stato lanciato sul mercato con il dieci per cento di sconto.
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14/12/2005 13:23 - NOMADI Un Viaggio senza fine
Per uno strano e un po' ...
NOMADI Un Viaggio senza fine Per uno strano e un po' crudele scherzo del destino, i Nomadi hanno cominciato a girare il mondo solo dopo la morte del leader Augusto Daolio, scomparso alla fine del 1992. Fino ad allora, l'universo della band era stato soprattutto l'Italia. Proprio il desiderio di ricordare Augusto ha dato il "la" a una serie di avvenimenti che hanno portato Beppe Carletti e gli altri un po' dappertutto, con tanta voglia di fare musica ma anche di scoprire nuove culture attraverso un messaggio di pace e fratellanza. Sette anni di grandi emozioni, una storia intensa rievocata oggi nel libro In viaggio con i Nomadi, scritto dal giornalista Fausto Pirito, che con la band ha condiviso i viaggi e le avventure dal '93 a oggi. Nelle pagine del suo racconto rivivono così il viaggio in Chiapas con Jovanotti, l'incontro con il Dalai Lama a Dharamsala, l'invito degli Inti Illimani a Santiago del Cile, il concerto all'Avana. E ancora, la calorosa accoglienza ricevuta a Gaza da Arafat, la visita alla casa di Gandhi a Nuova Delhi, le spedizioni in Sud Dakota, Marocco e Albania, dove l'anno scorso fu portata solidarietà alla popolazione del Kosovo. Arricchito dai contributi dello stesso Jovanotti, di Giovanni Lindo Ferretti dei C.S.I. e di Omar Pedrini dei Timoria, il libro è un appassionato racconto on the road, "un diario di viaggio con i piedi piantati sulla terra ma con la testa piena di ideali e ricordi".
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14/12/2005 13:23 - NOMADI Amore che prendi amore che dai
Crea confusione il titolo ...
NOMADI Amore che prendi amore che dai Crea confusione il titolo del nuovo lavoro dei Nomadi. "Amore che prendi amore che dai" non suona affatto nuovo, cambiano poche parole ma è inevitabile il riaffiorare alla mente di quel "Amore che vieni amore che vai" di Fabrizio De André, del 1966. Affidiamo, così, la curiosità del perché di una scelta così poco originale all'ascolto dei dieci brani inediti, e al termine dell'ultima canzone capiamo che il riferimento è in realtà impercepibile a orecchio nudo. Solo un caso di similitudine, dunque, o un omaggio talmente profondo da non emergere in superficie. Distratti dal titolo, ascoltiamo l'album con la presunzione dei ricercatori che si cimentano in una missione umanitaria, salvo accorgerci poi che la semplicità dei Nomadi non esige eccessiva concentrazione, ma predisposizione ai buoni messaggi. Così al secondo ascolto, quello vero, finalmente troviamo la band emiliana, chiaramente riconoscibile nei testi e nelle sonorità. "Amore che prendi amore che dai" è un album che non si fa fatica a collorare nel repertorio dello storico gruppo guidato dal tastierista Beppe Carletti, perché non ha segni particolari al di fuori di quelli che hanno fatto dei Nomadi i fondatori di un genere tutto loro. Tra le tracce non c'è, dunque, alcuna novità stilistica di grossa rilevanza, mentre arriva sempre più massiccia la grande coesione che tiene unita la band. I sei nomadi stanno infatti crescendo insieme e hanno fatto delle loro strade un'unica esperienza, che li ha resi così professionalmente più affiatati. La famiglia è sempre pronta ad allargarsi, anche se per una semplice parentesi, e in questo lavoro due sono gli ospiti che vi prendono parte, ovvero il flautista classico Andrea Griminelli (in "L'angelo caduto") e la cantante tailandese May (in "Il nome che non hai" e "Sospesi tra terra e cielo"). Con le tematiche ricche di ottimismo, forza e belle speranze, i Nomadi mantengono alta la nomea che li vede primeggiare nelle grandi gare di solidarietà, e anche in questo lavoro non mancano di cantare per un buon fine. Il brano "Trovare Dio", tra i più meritevoli di assurgere al podio dei singoli estratti, farà infatti parte della colonna sonora del film "L'alba di Luca" di Roberto Quagliano, che sosterrà il progetto "Casa dei risvegli Luca De Nigris". "Il Re è nudo" è invece la canzone che più s'alza come una protesta, contro la miseria umana dei potenti. Un pentagramma affatto nuovo ci appare invece quello de "L'angelo caduto", troppo simile per atmosfera al "Don Chisciotte" di Guccini. Sottolineamo infine anche la dolcezza di un brano come "Arte degli amanti", l'allegria country di "Come un fiume" e la grande energia di "Sangue al cuore", singolo d'anteprima dell'intero album. In conclusione sentiamo che quello che ci è mancato in questo nuovo lavoro è la totale mancanza di rischio da parte dei Nomadi, che si sono così limitati a fornire una pur apprezzabile copia di se stessi.
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14/12/2005 13:23 - NOMADI Sangue al cuore
Nel nuovo cd-singolo dei Nomadi "Sangue al ...
NOMADI Sangue al cuore Nel nuovo cd-singolo dei Nomadi "Sangue al cuore" e' contenuta una traccia multimediale per Mac e Win. Il nuovo cd-singolo dei Nomadi "Sangue al cuore", attualmente tra i singoli piu' venduti del momento, pubblicato recentemente su etichetta CGD East-West (gruppo Warner Music Italy), non e' solo un "cd-audio", e' un "enhanced-cd", un supporto progettato da Meroni New Media, azienda di arti grafiche, multimedia e comunicazione di Albese, Como (www.meroni.it). Il cd "Sangue al cuore" contiene, infatti, oltre a brani musicali una traccia multimediale multipiattaforma, per Macintosh e Windows. La traccia rom del cd dei Nomadi contiene il video, ad alta risoluzione (720 x 576 pixel), della versione integrale live del brano "La vita che seduce", registrata a Novellara (Reggio Emilia) in occasione del "NomadIncontro 2002". Sono contenute, oltre al video, anche una serie di immagini dei Nomadi: alcune "istituzionali", altre, invece, "rubate" nel corso delle sessioni di registrazione del nuovo album "Amore che prendi, amore che dai" con 10 nuovi brani, in tutti i negozi di dischi e tra gli album piu' venduti di questa settimana. Per informazioni: - http://nomadi.warnermusic.it - http://www.nomadi.it
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14/12/2005 13:23 - NOMADI festeggiano 40 anni di grande carriera suggellata da straordinari ...
NOMADI festeggiano 40 anni di grande carriera suggellata da straordinari successi. Anche se BEPPE CARLETTI rimane l'unico membro della formazione iniziale, lo spirito rimane quello originale sia per i NOMADI che per i tanti fans che fedelmente li seguono ovunque! La dimensione pi? congeniale a questo grande gruppo ? sempre stata quella live, i loro spettacoli sono un momento unico in cui il popolo “nomade” si riunisce per rendere ogni singolo brano un evento unico.Luned“ prossimo siamo sicuri che si tratterˆ ancora una volta di un grande concerto in cui il pubblico avrˆ la possibilitˆ di intonare a squarciagola canzoni come IO VAGABONDO, NOI NON CI SAREMO, CANZONE PER UN'AMICA, IL VECCHIO E IL BAMBINO etc. La biografia di questo gruppo ? troppo ricca di situazioni e vicende che ci sembra davvero impossibile riuscire a rendere, con poche parole, onore a una carriera tanto fulgida, perci˜ vi segnaliamo solo quello che i NOMADI hanno “combinato” in questo 2003 e crediamo che possa bastare!!! NOMADI nel 2003: nel mese di gennaio Beppe Carletti insieme a Massimo Cotto e Marco Scarpati ? andato in Vietnam, ad Ho Chi Minh City, per visitare il Centro che aiuta le bambine vittime dello sfruttamento sessuale. Il Centro sta operando grazie al sostegno di tutti i Fans e Fans Club dei Nomadi. In maggio ? stato pubblicato il doppio cd antologia NOMADI 40. UFFICIO STAMPA: TIZIANA LORI: tiziana@meroni.it














































