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14/12/2005 13:23 - Tolo Marton Band
"Dopo averlo sentito suonare, ho cercato di andarlo ...
Tolo Marton Band "Dopo averlo sentito suonare, ho cercato di andarlo a vedere ogni volta che potevo", così Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena Magazine (aprile '95). Chitarrista, compositore di Treviso, Marton è passato attraverso trent'anni restando fedele al suo impegno di esprimersi con la musica, rock, blues e country. Dopo anni di sala da ballo, un labum con le Orme ("Smogmagica"), tre album autoprodotti nei primi anni ottanta, co-responsabile della nascita del club dal vivo in Italia, suonato in concerto con Ginger Baker e Jack Bruce, partecipato ai grandi festival blues di Pistoia e San Remo, recensito nell'84 da Giutar Player in Usa, un album "Toloquarantasuonati" (R. T. I. '92), Tolo parte per il Texas sul finire del '93, per "ricominciare lì, dove la chitarra è importante". In un anno e mezzo raggiunge obbiettivi invidiabili per un italiano in America: esibizioni radio e TV, interviste su giornali come Austin Blues Monthy e Arena Magazine, innumerevoli serate in Austin nei locali della leggendaria Sixth street e a Dallas, Chorpus Christis, PortAransas, jam session con i migliori musicisti di Austin, Alan Haynes. Uncle Joe Turner, Jesse Taylor. Will Sexton, Joe Kelly, Fran Christina. Ha inoltre gia ricevuto offerte discografiche e un invito (il primo italiano in 12 anni) ad esibirsi al prestigioso Singer-Song writers festival di Frutigen (Svizzera), dove ha avuto un grande consenso nella edizione del '94. Tolo sul palcoscenico parla poco ma parla molto la sua chitarra, in Radio KGSR in Texas l'hanno chiamato "killer guitar-slinger from Italy", al Doctor Rockit's in Chorpus Christi hanno scritto nei loro dipliant di presentazione che "è un vero onore avere Tolo" nel loro locale. In Italia è considerato ul chitarrista con più classe e che non si ripete neanche a distanza di pochi concerti. Il trio è la formazione più congeniale e i molti che lo seguono nelle performance dal vivo, anche dopo la trentesima volta, dicono che le sonorità sono sempre più varie, lo stile unico ma sempre in evoluzione, e poi c'è quel pezzo del treno...Le influenze di Tolo? Qualcuno gli ha detto dopo un suo recente concerto, di aver "sentito" il fantasma di Jimi Hendrix camminare sul palco. Il nuovo disco, dal titolo "My place close to you", è stato registrato in Texas ed è il primo per l'etichetta olandese "Provogue", distribuito in europa a partire dal 10 maggio 1996. E' importante il fatto che la Provogue, che cura solo musicisti americani (Walter Trout, Omar and the Howlers, Mason Ruffner, Bobby Mack) punta molto su un artista italiano come Tolo Marton, non solo per le qualità chitarristiche ma anche per il talento compositivo. Tutti i brani sono infatti firmati da Marton. Lo stile? Rock personale e variegato principalmente (Certitude of laundromats - See what you've done to me - Rainy day - My place is close to you), sprazzi di psichedelia vibrante (Music lady - Plains of joy), un pizzico di rock-blues (Back to my youth - I don't wanna be alone), poi una ballata strumentale per concludere con un assaggio di country un pò scherzoso (Pinto Creek). A parte Oscar Abelli, che suona la batteria in 4 degli 11 brani, tutti gli altri musicisti sono americani. Importante è l'apporto di Dan Frezer alla batteria e di Glen Kawamoto al basso. Il disco è prodotto da Marton con l'assistenza speciale di Bobby Mack, che suona anche la chitarra solista in un brano (Wake up, assolo finale). Il Cd è un primo (ma non ultimo) tangibile risultato di questi ultimi tre anni di assidua frequentazione di Tolo Marton con Austin, nel Texas. E' strano, ma ilgenere e le sonorità non richiamano in alcum modo quei luoghi. Probabilmente è stata proprio questa scelta di essere se stesso, in un luogo dove è facile essere tentali dall'inmitazione, che ha premiato Marton.
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14/12/2005 13:23 - Tolo Marton
"Dopo averlo sentito suonare, ho cercato di andarlo a ...
Tolo Marton "Dopo averlo sentito suonare, ho cercato di andarlo a vedere ogni volta che potevo", così Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena Magazine (Aprile '95). Chitarrista, compositore di Treviso, Marton é passato attraverso trent'anni restando fedele al suo impegno di esprimersi con la musica, rock, blues e country. Dopo anni di sala da ballo, un album con le Orme ("Smogmagica"), tre album autoprodotti nei primi anni ottanta, co-responsabile della nascita dei club dal vivo in Italia, suonato in concerto con Ginger Baker e Jack Bruce, partecipato ai grandi festival blues di Pistoia e Sanremo, recensito nell'84 da Guitar Player in U.S.A., un album "Toloquarantasuonati", Tolo parte per il Texas sul finire del '93, per "ricominciare lì, dove la chitarra é importante". In un anno e mezzo raggiunge obbiettivi invidiabili per un italiano in America: esibizioni radio e TV, interviste su giornali come Austin Blues Monthly e Arena Magazine, innumerevoli serate in Austin nei locali della leggendaria Sixth street e a Dallas, Chorpus Christis, PortAransas, jam session con i migliori musicisti di Austin, Alan Haynes, Uncle Joe Turner, Jesse Taylor, Will Sexton, Joe Kelly, Fran Christina. Tolo sul palcoscenico parla poco ma parla molto la sua chitarra, in Radio KGSR in Texas l'hanno chiamato "killer guitar-slinger from Italy", al Doctor Rockit's in Chorpus Christi hanno scritto nei loro depliant di presentazione che "é un vero onore avereTolo" nel loro locale.Tolo Marton in Italia é considerato il chitarrista con più classe e che non si ripete neanche a distanza di pochi concerti. Il trio é la formazione più congeniale e i molti che lo seguono nelle performance dal vivo, anche dopo la trentesima volta, dicono che le sonorità sono sempre più varie, lo stile unico ma sempre in evoluzione, e poi c'é quel pezzo del treno. Le influenze di Tolo? Qualcuno gli ha detto dopo un suo recente concerto, di aver "sentito" il fantasma di Jimi Hendrix camminare sul palco. Sensazione che ha trovato conferma nella partecipazione al prestigioso concorso internazionale: "The Jimi Hendrix Electric Guitar Competition" svoltosi lo scorso settembre ad Austin dove Tolo ha vinto la finale dello Stato del Texas. La manifestazione è stata organizzata da grandi nomi quali: The Hendrix Family, Fender, Guitar Player Magazine, Musicians Istitute Of California, Aiwa. L'intento, quello di trovare nuovi talenti della chitarra elettrica, vicini per tecnica, fantasia e creatività allo spirito artistico del grande Jimi. Formazione: Tolo Marton (chitarra e voce); Alessandro Marinoni (basso); Mark Smith (batteria).
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14/12/2005 13:23 - TOLO MARTON
Colours And Notes
Rigenerato dalla vittoria al Voodoo Chile Award ...
TOLO MARTON Colours And Notes Rigenerato dalla vittoria al Voodoo Chile Award di Seattle nel gennaio del '98, il trevigiano Tolo Marton riprende ad esplorare l'arcipelago blues nell'ottica della reinvenzione onirica e psichedelica cara al "suo" maestro Jimi. Realizzato fra il Veneto e il Texas, questo suo settimo album parla il linguaggio d'una matura identità stilistica che interseca visionarietà e virtuosismo. Marton mette la museruola al Narciso che alberga volentieri nei chitarristi talentuosi, e lascia che siano piuttosto passione ed istinto a condurlo nelle vertigini del suono. Cosa che accade puntualmente nelle dieci canzoni di sua composizione e nelle tre cover: I's Getting Late di Stuart Magness, Pali Gap di sua Maesta Hendrix (da Rainbow Bridge) e la dylaniana All Along The Watchtower, pressoché irriconoscibile - eppure magnifica - nella sua andatura "galoppante in fingerpicking": soave qualità folk.
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14/12/2005 13:23 - TOLO MARTON & BLUES BAND
Il Trevigiano Tolo Marton è l’esempio ...
TOLO MARTON & BLUES BAND Il Trevigiano Tolo Marton è l’esempio vivente di come “nessuno è profeta in patria”. Conosciutissimo oltre oceano, ricevendo riconoscimenti e l’appellativo di “Guitar Hero” dalla stampa americana, al di la dei veri estimatori della buona musica e dei critici rimane ancora misconosciuto al gran pubblico italiano. Alcuni passi importanti della sua carriera: collabora con Le Orme all’album “Smogmagica” (’75), partecipa ben cinque volte al Blues Festival di Perugia dividendo il palco con B.B. King, Buddy Guy, Jeff Beck, Blues Brothers e altri, suona con Jack Brune e Ginger Backer (due dei leggendari componenti il “CREAM”, il terzo era Eric Clapton), Vince il “Voodoo Child Award” di Seattle, prestigioso concorso internazionale per chitarristi organizzato proprio dalla famiglia del leggendario mancino Jimi Hendrix, proponendo nell’occasione oltre a “Red House” anche “Alpin Valley”, di sua composizione, un brano che è la sintesi della sensibilità e il talento compositivo e interpretativo dell’artista. La “verve” fantasiosa di Tolo Marton spazia fra diversi generi musicali che vanno dal Rock al Blues, dal Country allo Jazz e poi al folk fino allo “Spaghetti Western”, perché lui, vero fromboliere delle sei corde, è uno “spirito libero”, un autore geniale senza etichette costrittive: “Se dovessi suonare solo e soltanto un genere musicale, mi sentirei come in prigione!” è una sua recente affermazione e chi d’arte capisce qualcosa… sa cosa ha voluto dire!





















































































































