Umbria Rock Festival a Massa Martana (PG)
Trasimeno Blues, località Lago Trasimeno (Perugia, Umbria)

Thee Oh Sees

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THEE OH SEES

Thee Oh Sees – Floating Coffin I Thee Oh Sees sono la band dell'anno? Questo ancora non si può dire, ma è sicuro che il collettivo di San Francisco sia una uno dei gruppi più esplosivi ed impressionanti delle ultime stagioni della musica rock. Inutile ripetere per l'ennesima volta la produzione sconfinata di cd, ep, demo, collaborazioni e concerti che li ha visti marciare a ritmi forsennati dal 2008 ad oggi; bisogna però chiedersi come facciano a non “toppare” neanche uno di questi appuntamenti. Ci eravamo presi un infarto dopo il doppio ep Carrion Crawler/ The Dream (ancora oggi forse il loro miglior disco in assoluto), ci eravamo stupiti e meravigliati dopo Putrifiers II, oggi non possiamo che commuoverci di fronte ad un'opera come Floating Coffin. A partire dall'ennesima grafica geniale e scombinata della copertina, dove occhi e denti “draculini” vengono spremuti da una macedonia di fragole, l'ultimo disco dei Thee Oh Sees è forse la vera, definitiva, consacrazione. Dentro c'è tutto quello che hanno imparato e trasmesso nella loro carriera: il garage punk strozzato di I Come From The Mountain e Tunnel Time, il “macello” fuzz di Strawberry One & Two e Toe Cutter/Thumb Buster (condito dai loro soliti coretti angelici), il basso graffiante di Maze Fancier e tanta, tanta psichedelia nostalgica (No Spell, Night Crawler), servita con krauti e distorsioni sognanti. Ma è quasi riduttivo menzionare solo qualche canzone. Per la prima volta il disco è stato composto da tutto il gruppo, non come succedeva precedentemente, quando Dwyer scriveva e gli altri martellavano a ruota. E per la prima volta, per un album intero, i Thee Oh Sees non si appoggiano alla In The Red, ma direttamente e unicamente alla Castle Face, etichetta dello stesso Dwyer, ormai sicuro dei propri mezzi. Non si sono smacchiate le tinte opache dell'ultimo Putrifiers II, orecchiabili ancora nella viola di Minotaur, ballatona finale e colonna sonora di un video davvero demenziale (che neanche i Darkness…), ma non si è persa la vena casinara da pogo sudatissimo che ha sempre contraddistinto il simpatico quartetto statunitense. Floating Coffin è veramente una summa dell'universo di Orange County e dintorni, una bibbia del rock dell'America psichedelica di oggi. Per i Thee Oh Sees questo disco avrà un peso enorme nella loro carriera: speriamo che Dwyer e compagni la prendano alla leggera come hanno sempre fatto. https://www.facebook.com/TheeOhSees

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