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14/12/2005 13:23 - ANDY WHITE Andy White, originario di Belfast è una delle ...
ANDY WHITE Andy White, originario di Belfast è una delle voci più interessanti del panorama folk-rock d'oltremanica. Personaggio schivo e appartato dalle luci del music business, Andy ha continuato a produrre dischi e collezionare concerti seguito da una ampia schiera di fan. L'ultima pubblicazione discografica, curata dalla Cooking Vinyl, che ha assoldato recentemente pure gli XTC liquidati dalla Virgin, s'intitola "Andy White. Compilation" e include dieci canzoni del suo repertorio solista, la versione originale dell'E.P. "Religious Persuasion", il primo demo "Looking For James Joyce Grave" e due nuove registrazioni, una delle quali realizzate con la band australiana di Andy. White ha conosciuto una breve parentesi di gloria nella metà degli anni '80, quando ha trovato spazio anche sulle riviste italiane con l'album "Rave On Andy White" (1986). Il suo è uno stile pacato, acustico, caraterizzato da una voce intimista. White è un'artista a 360 gradi, che veste le sue liriche di musica, ma allo stesso tempo riesce a farle vivere di luce propria. Il suo ultimo libro di poesie e disegni, "The Music Of What Happens" è stato dato recentemente alle stampe dalla Lagan Press di Belfast .
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14/12/2005 13:23 - ANDY WHITE Andy White
Andy White è un cantautore irlandese trapiantato ...
ANDY WHITE Andy White Andy White è un cantautore irlandese trapiantato ora in Svizzera, scoperto nella seconda metà degli '80 da Peter Jenner, l'uomo che in passato aveva intravisto le potenzialità di autori ben più rilevanti come Pink Floyd e Billy Bragg. Questo omonimo "Andy White" è il suo decimo album in carriera e inaugura la Alt Recordings, etichetta fondata dallo stesso White in collaborazione con Liam O'Moanlay (Hothouse Flowers) e Tim Finn (Crowded House). Rispetto ai lavori precedenti è palpabile la volontà di allargare il proprio pubblico con una produzione decisamente scaltra e ruffiana affidata a Kieran Kennedy della Black Velvet Band. L'apice di questo cambio di rotta lo si coglie immediatamente dall'iniziale Let Me Be Free rivestita da una lucida patina modernista che unisce una melodia inconsistente a ritmiche dance campionate. I momenti di appannamento continuano con Surise e riemergono qua e là nelle ripetizioni nebbiose di Jesus In A Cadillac e nei pallori involuti di Understand. Per fortuna ci sono ballate sognanti e aeree (I Want It Straight), stralunati meccanismi Robyn Hitchcock (Deeper Water) stranezze folk di banjo e mandolini (Bodybuilder e preziose architetture melodiche beatesiane come What About You Babe e la conclusiva Coz l'm Free in cui brillano i con gospel di Bronagh Gallagher e Maria Doyle-Kennedy (Commitments). Sono queste le tracce che salvano "Andy White" e il talento pop del suo autore.
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14/12/2005 13:23 - ANDY WHITE è uno dei cantautori più apprezzati sulla scena ...
ANDY WHITE è uno dei cantautori più apprezzati sulla scena internazionale. Nato a Belfast con il crescente successo della propria musica è protagonista sin dagli anni ’80, quando venne indicato come degno erede di Bob Dylan dalla stampa internazionale grazie a un folgorante debutto discografico. A Songavazzo, il 20 novembre, White si presenta in duo, assieme al violinista della band che lo accompagna; in questa veste ci racconterà il suo ultimo album (nel quale è inclusa una canzone scritta con Bennato) e altre pagine memorabili di una carriera che lo ha visto collaborare alla scrittura di canzoni con alcuni grandi della scena internazionale (Peter Gabriel, Tim Finn dei Crowded House, Hothouse Flowers).
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14/12/2005 13:23 - ANDY WHITE "Andy White" (ALT Recordings / I.R.D.)
Andy White (www.andywhite.com), ...
ANDY WHITE "Andy White" (ALT Recordings / I.R.D.) Andy White (www.andywhite.com), cantautore irlandese nativo di Belfast, torna in pista con ANDY WHITE (www.diax.ch/users/andyw/newalbum.html), decimo album in carriera, la summa di una storia musicale fuori dall'ordinario, inciso su ALT Recordings e distribuito in Italia da I.R.D. (www.ird.it). Andy ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il nostro paese, sin da quando nel 1986 il mensile BUSCADERO lo descrisse agli esordi (con RAVE ON ANDY WHITE). Da allora Andy ha sempre avuto un occhio di riguardo per la nostra terra e il destino ha voluto che l'incontro con Edoardo Bennato a Dublino nel 1998 portasse alla scrittura di una canzone presente sul nuovo album, per non parlare della sua presenza al WOMAD di Palermo di due anni fa. Ciò che più sorprende di questo personaggio, è la sua capacità di aver mantenuto un profilo estremamente sobrio e definito pur affiancando spesso il proprio talento a quello di altri grandi artisti internazionali, quali Peter Gabriel e Neil Finn dei Crowded House, arrivando a sopravanzare Bono e Van Morrison sulla stampa nazionale come miglior autore irlandese. Insomma, sembra proprio che Andy White abbia la capacità istintiva di essere sempre al posto giusto nel momento giusto, come ben dimostra questo nuovo capitolo della sua vicenda discografica. Prodotto a Dublino da Kieran Kennedy (The Black Velvet Band) e mixato da John Leckie (produttore e fonico di Radiohead, Pink Floyd, Baaba Maal e Verve), ANDY WHITE è arricchito dalla presenza di Liam O'Maonlay (Hothouse Flowers), Nick Seymour (Crowded House), David Crichton (The Silencers) Bronagh Gallagher e Maria Doyle-Kennedy (The Commitments), artisti capaci di contribuire a creare quell'atmosfera ricca e nel contempo ruvida, tenera ma anche ricca di mordente che sa miscelare l'eloquenza celtica all'attitudine rock, la spiritualità gospel e una penetrazione analitica fuori dal normale. Insomma, Andy White che fa Andy White al meglio di se stesso. L'interesse di Andy per il linguaggio, la musica e la politica fu subito chiaro: questo grazie a un ambiente familiare dove il padre era editorialista politico e la madre una pianista. La sua prima poesia (scritta a nove anni) si intitolava "Riots e fu la scena punk di Belfast a convincerlo che prendere in mano la chitarra e mettere in musica le proprie poesie non era poi una cattiva idea. Il suo vitriolico singolo di debutto, "Religious Persuasion", pubblicato nel 1985 per la leggendaria etichetta indipendente Stiff Records, lo portò all'attenzione di Peter Jenner, scopritore dei Pink Floyd e figura chiave nell'ascesa alla fama dei Clash, anche se oggi è più conosciuto per la sua partnership lavorativa con Billy Bragg. Un nome che ha molto in comune con Andy White, il quale preferisce un approccio musicale più morbido ma che con Bragg condivide una lucida e decisa visione delle cose. Dopo aver pubblicato dischi per Polygram e Warner, negli ultimi anni White ha trovato una libertà di manovra non indifferente grazie al lavoro con la Cooking Vinyl e approda adesso a pubblicare per la ALT Recordings, etichetta creata per dare sfogo all'insolito trio (ALT appunto) da lui creato assieme a Liam O'Maonlay e Tim Finn dei Crowded House. Oltre ad essersi affermato come performer appassionato, Andy White da tempo è legato alla sfera organizzativa del WOMAD di Peter Gabriel e infatti quando Andy ha suonato in Sicilia per il WOMAD lo si è visto eseguire "Religious Persuasion" con due percussionisti iraniani. Ma oltre a ciò, ANDY WHITE è anche il primo album di materiale inedito pubblicato dal cantautore dopo essersi trasferito in Svizzera nel 1998, dove, sebbene lontano fisicamente dalla scena irlandese, grazie a una lunga militanza con Mac, Andy si è conquistato uno spazio in Internet e poi, riesce ad arrivare in Italia in tre ore d'auto, per assaporare lo stile di vita italiano che tanto ama ("l'Irlanda col sole", definisce il nostro Bel Paese). Insomma, un cantautore per i tempi moderni, e il suo tempo è proprio qui e adesso. ________________________________ Ufficio Promozione Stampa I.R.D.: Marco Grompi 035/363180 (e-mail: grumpy@mediacom.it) Davide Sapienza 0346/74043 (e-mail: davsap@tin.it) http://ird.it/
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14/12/2005 13:23 - ANDY WHITE
"Andy White"
(ALT Recordings / I.R.D.)
Andy White (www.andywhite.com), cantautore irlandese ...
ANDY WHITE "Andy White" (ALT Recordings / I.R.D.) Andy White (www.andywhite.com), cantautore irlandese nativo di Belfast, torna in pista con ANDY WHITE (www.diax.ch/users/andyw/newalbum.html), decimo album in carriera, la summa di una storia musicale fuori dall'ordinario, inciso su ALT Recordings e distribuito in Italia da I.R.D. (www.ird.it). Andy ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il nostro paese, sin da quando nel 1986 il mensile BUSCADERO lo descrisse agli esordi (con RAVE ON ANDY WHITE). Da allora Andy ha sempre avuto un occhio di riguardo per la nostra terra e il destino ha voluto che l'incontro con Edoardo Bennato a Dublino nel 1998 portasse alla scrittura di una canzone presente sul nuovo album, per non parlare della sua presenza al WOMAD di Palermo di due anni fa. Ciò che più sorprende di questo personaggio, è la sua capacità di aver mantenuto un profilo estremamente sobrio e definito pur affiancando spesso il proprio talento a quello di altri grandi artisti internazionali, quali Peter Gabriel e Neil Finn dei Crowded House, arrivando a sopravanzare Bono e Van Morrison sulla stampa nazionale come miglior autore irlandese. Insomma, sembra proprio che Andy White abbia la capacità istintiva di essere sempre al posto giusto nel momento giusto, come ben dimostra questo nuovo capitolo della sua vicenda discografica. Prodotto a Dublino da Kieran Kennedy (The Black Velvet Band) e mixato da John Leckie (produttore e fonico di Radiohead, Pink Floyd, Baaba Maal e Verve), ANDY WHITE è arricchito dalla presenza di Liam O'Maonlay (Hothouse Flowers), Nick Seymour (Crowded House), David Crichton (The Silencers) Bronagh Gallagher e Maria Doyle-Kennedy (The Commitments), artisti capaci di contribuire a creare quell'atmosfera ricca e nel contempo ruvida, tenera ma anche ricca di mordente che sa miscelare l'eloquenza celtica all'attitudine rock, la spiritualità gospel e una penetrazione analitica fuori dal normale. Insomma, Andy White che fa Andy White al meglio di se stesso. L'interesse di Andy per il linguaggio, la musica e la politica fu subito chiaro: questo grazie a un ambiente familiare dove il padre era editorialista politico e la madre una pianista. La sua prima poesia (scritta a nove anni) si intitolava "Riots e fu la scena punk di Belfast a convincerlo che prendere in mano la chitarra e mettere in musica le proprie poesie non era poi una cattiva idea. Il suo vitriolico singolo di debutto, "Religious Persuasion", pubblicato nel 1985 per la leggendaria etichetta indipendente Stiff Records, lo portò all'attenzione di Peter Jenner, scopritore dei Pink Floyd e figura chiave nell'ascesa alla fama dei Clash, anche se oggi è più conosciuto per la sua partnership lavorativa con Billy Bragg. Un nome che ha molto in comune con Andy White, il quale preferisce un approccio musicale più morbido ma che con Bragg condivide una lucida e decisa visione delle cose. Dopo aver pubblicato dischi per Polygram e Warner, negli ultimi anni White ha trovato una libertà di manovra non indifferente grazie al lavoro con la Cooking Vinyl e approda adesso a pubblicare per la ALT Recordings, etichetta creata per dare sfogo all'insolito trio (ALT appunto) da lui creato assieme a Liam O'Maonlay e Tim Finn dei Crowded House. Oltre ad essersi affermato come performer appassionato, Andy White da tempo è legato alla sfera organizzativa del WOMAD di Peter Gabriel e infatti quando Andy ha suonato in Sicilia per il WOMAD lo si è visto eseguire "Religious Persuasion" con due percussionisti iraniani. Ma oltre a ciò, ANDY WHITE è anche il primo album di materiale inedito pubblicato dal cantautore dopo essersi trasferito in Svizzera nel 1998, dove, sebbene lontano fisicamente dalla scena irlandese, grazie a una lunga militanza con Mac, Andy si è conquistato uno spazio in Internet e poi, riesce ad arrivare in Italia in tre ore d'auto, per assaporare lo stile di vita italiano che tanto ama ("l'Irlanda col sole", definisce il nostro Bel Paese). Insomma, un cantautore per i tempi moderni, e il suo tempo è proprio qui e adesso. Ufficio Promozione Stampa I.R.D.: Marco Grompi 035/363180 (e-mail: grumpy@mediacom.it) Davide Sapienza 0346/74043 (e-mail: davsap@tin.it) http://ird.it/























































































