America in concerto a Borretto (RE)
Trasimeno Blues, località Lago Trasimeno (Perugia, Umbria)

Teo Ciavarella

TEO CIAVARELLA

TEO CIAVARELLA TRIO special Guest ANTONIO MARANGOLO www.teociavarella.it. Teo ci sorprende ancora. Lo fa questa volta con uno stratagemma, frutto di una dimensione musicale e di una ricerca artistica intensa, ma essenziale. Ed è proprio attraverso la scoperta di questa essenza che si rivela a noi un Ciavarella inedito, avvolto in una veste riflessiva, appunto, a rispecchiare, a mostrarci qualcos'altro. Oggi, questo suo lavoro ci invita a cogliere l'invisibile, o meglio, l'impercettibile spessore della musica, la rivelazione di ogni negazione: non c'è suono senza silenzio, né voce senza respiro, né sentimento senza la mancanza d'esso. Non c'è musica senza, almeno, una pausa. Possiamo immaginare le sue mani appoggiarsi in perfetto equilibrio sui tasti bianchi e neri del pianoforte, quasi a cercarne di nuovi, inconcepibili, da far suonare. E ci riesce! Afferra note ed armonie con tale naturalezza da rivelarle solamente nella loro assenza o, se preferite, essenza. Frammenti di silenzio che riverberano se stessi. Ecco: l'intero album si colloca in questa meditazione, una esplorazione dei territori di confine di ogni suono, e della sua improvvisa mancanza. L'invito è a meditare di fronte al lirismo toccante di Arianna, o lo struggente richiamo di Gargano Elegy, impreziosito dai nobili fraseggi di Paolo Fresu. Cogliere la sublime intensità di Petit Michel, dedicato alla magia di Petrucciani, evocata dalla voce di Cheryl Porter, il divertissement di Ciao Grazie, o la carica di When Sunny Gets Blue. Sentirsi trascinati dallo swing di Yesterdays, o semplicemente incantati da quel monumento musicale che è What a Wonderful World, nell'affettuosa interpretazione di Henghel Gualdi. Ed è insieme ai suoi compagni di sempre – Lele Barbieri, Paolo Benedettini, Felice Del Gaudio e Guido Torelli – che Teo Ciavarella prosegue nella direzione di Half Way, il suo primo album, dimostrando a se stesso, e a noi tutti, che non può esserci viaggio senza, almeno, una sosta. Una sosta musicale, s'intende, dall'aroma intenso… non facciamo complimenti: prendiamociunapausa! Teo Ciavarella Pianoforte, Antonio Marangolo Saxes, Lele Barbieri Drums, Felice del Gaudio Double Bass. www.teociavarella.it www.myspace.com/teociavarella

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  • 14/12/2005 13:23 - TEO CIAVARELLA TRIO feat.FRATELLI GRASSO con TEO CIAVARELLA (p.forte) Felice ...

    TEO CIAVARELLA TRIO feat.FRATELLI GRASSO con TEO CIAVARELLA (p.forte) Felice Del gaudio (c.basso) Lele Barbieri (batteria) LUIGI GRASSO (sax alto) PASQUALE GRASSO (chitarra) - Indubbiamente il miglior trio jazz che operi a Bologna oggi,il gruppo,che si raccoglie attorno alla figura del valente pianista Teo Ciavarella,raccoglie consensi ovunque si esibisca. Lo stile è riconducibile facilmente al jazz tradizionale melodico dalla forte componente ritmica swing.Ma in questo caso il jazz è vissuto in modo coscientemente non scevro di riferimenti culturali melodici e armonici legati alle radici mediterranee sia di Ciavarella che di Del Gaudio.Tutta da ascoltare la Gargano Elegy che da titolo a uno dei loro CD più famosi.Interessante e altamente godibile l'apporto che ogni elemento dà al tutto sonoro del gruppo,splendidi gli assoli meditati e cesellati di Barbieri,uno dei migliori batteristi in circolazione oggi,spesso rubato al jazz da artisti del calibro di Guccini.Con questo trio si esibiranno i giovanissimi fratelli Grasso, siciliani di Catania. Entrambi messisi in luce recentemente anche grazie alle apparizioni alle clinics Berklee di Umbria Jazz,dove lo stesso Winton Marsalis si è pubblicamente e apertamente congratulato con Luigi Grasso definendolo uno dei più interessanti talenti da lui ascoltato negli ultimi anni, i due fratelli si affacciano solo ora alla ribalta del jazz nazionale di cui costituiscono una sicura promessa.

  • 14/12/2005 13:23 - TEO CIAVARELLA TRIO feat. FRATELLI GRASSO Indubbiamente il miglior trio jazz ...

    TEO CIAVARELLA TRIO feat. FRATELLI GRASSO Indubbiamente il miglior trio jazz che operi a Bologna oggi, il gruppo, che si raccoglie attorno alla figura del valente pianista Teo Ciavarella, raccoglie consensi ovunque si esibisca. Lo stile è riconducibile facilmente al jazz tradizionale melodico dalla forte componente ritmica swing. Ma in questo caso il jazz è vissuto in modo coscientemente non scevro di riferimenti culturali melodici e armonici legati alle radici mediterranee sia di Ciavarella che di Del Gaudio. Tutta da ascoltare la Gargano Elegy che dà titolo a uno dei loro CD più famosi. Interessante e altamente godibile l'apporto che ogni elemento dà al tutto sonoro del gruppo, splendidi gli assoli meditati e cesellati di Barbieri, uno dei migliori batteristi in circolazione oggi, spesso rubato al jazz da artisti del calibro di Guccini. Con questo trio si esibiranno in questa occasione i giovanissimi fratelli Grasso. Entrambi messisi in luce recentemente anche grazie alle apparizioni alle clinics Berklee di Umbria Jazz, dove lo stesso Winton Marsalis si è pubblicamente e apertamente congratulato con Luigi Grasso definendolo uno dei più interessanti talenti da lui ascoltato negli ultimi anni, i due fratelli si affacciano solo ora alla ribalta del jazz nazionale di cui costituiscono una sicura promessa. Formazione: Teo Ciavarella (p. forte); Felice Del Gaudio (c.basso); Lele Barbieri (batteria) Luigi Grasso (sax alto); Pasquale Grasso (chitarra).

  • 14/12/2005 13:23 - Teo Ciavarella trio (Jazz) Teo Ciavarella (pianoforte); Mac Magister (sax soprano); ...

    Teo Ciavarella trio (Jazz) Teo Ciavarella (pianoforte); Mac Magister (sax soprano); Felice Del Gaudio (contrabbasso). Mac Magister, sassofonista e compositore autodidatta, ha con Teo Ciavarella, pianista compositore (ha suonato con Gualdi, Dalla, e recentemente con Capossela e Kelly Joice), intrapreso una rilettura in chiave jazzistica di alcuni brani di Morricone. Propongono una selezione di  standards con accenni a melodie più mediterranee e solari. Ne risulta un jazz dai toni infuocati, dal ritmo travolgente grazie anche alla prestigiosa sezione ritmica affidata a Felice Del Gaudio.

  • 14/12/2005 13:23 - TEO CIAVARELLA TRIO special Guest ANTONIO MARANGOLO www.teociavarella.it. Teo ci ...

    TEO CIAVARELLA TRIO special Guest ANTONIO MARANGOLO www.teociavarella.it. Teo ci sorprende ancora. Lo fa questa volta con uno stratagemma, frutto di una dimensione musicale e di una ricerca artistica intensa, ma essenziale. Ed è proprio attraverso la scoperta di questa essenza che si rivela a noi un Ciavarella inedito, avvolto in una veste riflessiva, appunto, a rispecchiare, a mostrarci qualcos’altro. Oggi, questo suo lavoro ci invita a cogliere l’invisibile, o meglio, l’impercettibile spessore della musica, la rivelazione di ogni negazione: non c’è suono senza silenzio, né voce senza respiro, né sentimento senza la mancanza d’esso. Non c’è musica senza, almeno, una pausa. Possiamo immaginare le sue mani appoggiarsi in perfetto equilibrio sui tasti bianchi e neri del pianoforte, quasi a cercarne di nuovi, inconcepibili, da far suonare. E ci riesce! Afferra note ed armonie con tale naturalezza da rivelarle solamente nella loro assenza o, se preferite, essenza. Frammenti di silenzio che riverberano se stessi. Ecco: l’intero album si colloca in questa meditazione, una esplorazione dei territori di confine di ogni suono, e della sua improvvisa mancanza. L’invito è a meditare di fronte al lirismo toccante di Arianna, o lo struggente richiamo di Gargano Elegy, impreziosito dai nobili fraseggi di Paolo Fresu. Cogliere la sublime intensità di Petit Michel, dedicato alla magia di Petrucciani, evocata dalla voce di Cheryl Porter, il divertissement di Ciao Grazie, o la carica di When Sunny Gets Blue. Sentirsi trascinati dallo swing di Yesterdays, o semplicemente incantati da quel monumento musicale che è What a Wonderful World, nell’affettuosa interpretazione di Henghel Gualdi. Ed è insieme ai suoi compagni di sempre – Lele Barbieri, Paolo Benedettini, Felice Del Gaudio e Guido Torelli – che Teo Ciavarella prosegue nella direzione di Half Way, il suo primo album, dimostrando a se stesso, e a noi tutti, che non può esserci viaggio senza, almeno, una sosta. Una sosta musicale, s’intende, dall’aroma intenso… non facciamo complimenti: prendiamociunapausa! Teo Ciavarella Pianoforte, Antonio Marangolo Saxes, Lele Barbieri Drums, Felice del Gaudio Double Bass