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14/12/2005 13:23 - Biagio Antonacci
Biagio Antonacci nasce a Milano nel 1963. Cresce a ...
Biagio Antonacci Biagio Antonacci nasce a Milano nel 1963. Cresce a Rozano, alla periferia di Milano, nelle strade del suo quartiere, ma ben presto si appassiona alla musica. Suona la batteria sin da giovanissimo e, anche se si applica per il suo diploma da geometra, non smette un attimo di pensare alla musica: "Quando ero giovane la sera prima di addornentarmi pensavo sempre alla musica perche sapevo di essere portato per fare quello". Scrive canzoni e frequenta l'ambiente discografico milanese fino a quando, nel 1989, ottiene il suo primo contratto discografico. Di quell'anno è il suo primo album, "Sono Cose Che Capitano", che contiene un brano che gli permette di non passare inosservato. Si intitola "Fiore", e c'è chi tetefona in radio chiedendo di poterlo ascoltare. "Sono Cose Che Capitano" è l'album dell'ingenuità: per realizzarlo, non avendo ancora le idee chiare, mi sono fatto consigliare dagli altri. Se lo riguardo oggi penso che era un album molto naif ma anche molto sofferto perchè di fatto stavo lottando per fare il musicista. Quello con le radio si avvia a diventare un rapporto molto importante per Biagio che nel 1991 pubblica "Adagio Biagio". L'album permette all'artista milanese di farsi conoscere dal grande pubblico e non solo: "E' il disco in cui avevo capito che dovevo essere me stesso, ma non ero ancora pronto per riuscirci. Credo che fosse un disco straordinario, completamente libero per mentalità, nella scelta dei suoni, nei testi. Potrebbe essere un buon disco oggi, ma forse 7 anni fa era un po' presto per poter pretendere dei risultati. E' il disco del Biagio che aveva capito cosa fare, ma che non se lo poteva permettere. Bisogna aspettare soltanto un anno, comunque, per assistete al primo grande successo di Biagio Antonacci: si tratta del brano "Liberatemi", che gira l'estate con il Festivalbar e promuove un album che porta lo stesso titolo. Prodotto da Mauro Malavasi, arrangiatore e produttore che è dietro il successo di personaggi come Lucio Dalla e Luca Carboni. "Liberatemi" finisce per vendere 150.000 copie e per sancire l'importanza di Biagio Antonacci nella scena pop italiana. E' l'album delle canzoni più centrate dal punto di vista della comunicazione visto che "Liberatemi" è stato il mio primo grande successo e che ci sono brani come "Alessandra" e "Come Siamo Tanti Al Mondo". Per il resto c'era un Biagio a metà, che si spartiva le decisioni con un arrangiatore importante come Mauro Malavasi. Credo che sia stato un giusto compromesso tra lo spirito del ragazzo che doveva dimostrare di poter ancora fare dei dischi. Un album realizzato in equilibrio perfetto tra cantante e arrangiatore. Per un nuovo album, però, bisogna aspettare fino al 1994 anno in cui esce "Biagio Antonacci" ancora prodotto da Mauro Malavasi; il disco è composto da 13 canzoni tra cui "Non E' Mai Stato Subito" e "Se Io Se Lei" e vende 300.000 copie: "E' un album come il precedente dal punto di vista concettuale ma che finisce per fare un passo avanti. "Biagio Antonacci" ha visto molti provini finire direttamente sul disco, a sottolineare il fatto che sapevamo cosa fare sin da subito. E' l'album della conferma, ma amplificata". Nuovo tour di successo e poi ancora in sala di registrazione chiuso a lavorare per un nuovo album: a Biagio piace così. Nell'autunno del '96 esce "Il Mucchio" dove Antonacci figura non solo come autore ed interprete ma anche come produttore insieme a Fabio Coppini. L'album contiene 13 brani di cui uno, "Happy Family", scritto a quattro mani con Luca Carboni. Il primo singolo si intitola "Se E' Vero Che Ci Sei" e tra i musicisti figura nientemeno che il batterista dei Simple Minds, Mel Gaynor. "Per questo disco ho deciso di fare da solo, insieme però a Fabio Coppini. E' il disco dell'azzardo, quello di arrangiare da solo ma confidando sulla validità delle canzoni. Sento che "Il Mucchio" è il primo disco del quale sono quasi totalmente responsabile". Nella primavera del 1998, infine, arriva nei negozi "Mi Fai Stare Bene", il sesto album di Biagio Antonacci prodotto interamente da lui. "Il titolo esprime quello che sento quando ascolto queste canzoni. E' un album che mette in primo piano l'energia, una forza che esce dalle canzoni e arriva prima di qualsiasi altra cosa. Sono canzoni che mi fanno sentire meglio ogni volta che le ascolto". Qui siamo piuttosto in presenza di un autoritratto di Biagio Antonacci a 360° visto che le naturali inclinazioni rock convivono egregiamente con i momenti pop, con le ballad e con riferimenti musicali quantomai eterogenei. Biagio convive serenamente con il mondo esterno e ha ormai la sicurezza per considerarsi originale al punto tale da potersi permettere di mettere in mostra quando è il caso i suoi punti di riferimento che poi sono i grandi amori musicali dell'adolescenza.
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14/12/2005 13:23 - BIAGIO ANTONACCI
L'avevamo lasciato sulla copertina del suo ultimo cd, Il ...
BIAGIO ANTONACCI L'avevamo lasciato sulla copertina del suo ultimo cd, Il Mucchio, vestito di nero e con un'espressione cupa, imbronciata. Due anni dopo, si fa fatica a riconoscerlo. Biagio Antonacci è un'altra persona: nudo, ricoperto di tatuaggi floreali, in un campo di fiori gialli. Ma il gioco fotografico della cover è solo una delle novità del suo nuovo lavoro, Mi Fai Stare Bene, che è uscito in tutta Italia il 28 maggio 98 (il singolo omonimo, invece, è in radio già da parecchi mesi). A partire dal titolo fino ai testi e alle musiche, l'album propone un'immagine inedita e in fondo «rivoluzionaria» del cantautore milanese. «Non avrei mai creduto di intitolare così un mio album», racconta Biagio. «E invece... Sto vivendo un momento solare, di grande serenità: sono felice del mio lavoro, ho una famiglia stupenda, un figlio bellissimo. Insomma, è la vita che mi fa stare bene, anche se non mi piace come va il mondo». Finora hai parlato di te, adesso raccontaci l'album. «Questo disco nasce da un lavoro di un anno e mezzo, iniziato durante il mio ultimo tour. Succede sempre così: se non suonassi dal vivo, probabilmente non riuscirei neppure a incidere i dischi. Perché incontrare il pubblico non solo mi carica, mi fa sentire coccolato, ma soprattutto mi riaccende l'ispirazione. Ho scritto quasi tutte le canzoni di getto, partendo da spunti che avevo scritto e poi magari lasciato li. Stavolta ho dato più importanza ai testi, e poi ho pensato alla musica. Ho scelto melodie semplici, arrangiamenti essenziali, senza trucchi elettronici. Abbiamo suonato tutti i brani in diretta, e poi abbiamo scelto le esecuzioni migliori. Due chitarre, basso, batteria, hammond, ho pensato a un suono Anni '70, senza batterie finte e altre diavolerie. Per la prima volta, poi, ho inserito una sessione di fiati. Ho voluto che la musica fosse come una cornice che resta un accessorio rispetto al quadro. E il quadro sono io». Mi fai stane bene è il tuo sesto album. Ti capita mai di fare un bilancio? Si mescolano vari stati d'animo. Il principale, l'ho gia detto, è la consapevolezza di essere fortunato, perche ho coronato il sogno di vivere di musica. Poi c'è la voglia di non sbagliare, meritare la fiducia del pubblico: Il Mucchio ha venduto 340.000 copie, non è facile ripetersi.
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14/12/2005 13:23 - BIAGIO ANTONACCI/Tra Le Mie Canzoni
Raccolta inusuale quella con cui Biagio ...
BIAGIO ANTONACCI/Tra Le Mie Canzoni Raccolta inusuale quella con cui Biagio Antonacci si e riaffacciato sul mercato discografico dopo le vendite miracolose di Mi Fai Stare Bene. Tra Le Mie Canzoni vuole essere un percorso personale attraverso la produzione del cantante da Adagio Biagio ('91) fino al 2000 dei due inediti della raccolta (le ballate Ti Ricordi e Le Cose Che Hai Amato Di Più), ignorando l'esordio Sono Cose Che Capitano del 1989. Molte le nuove versioni di canzoni più o meno note, quattro i brani live e qualche traccia originale (perché riproporre inalterati i singoli dell'ultimo album, il più conosciuto della carriera?). Stona con l'andamento raccolto e serioso dell'album il rock di Liberatemi e Non E' Mai Stato Subito e non si capisce l'esclusione di Prima Di Tutto, tra i punti più alti della scrittura intimistica di Antonacci. Rimane sospeso il giudizio sulla qualità della composizione, a volte di classe (in C'è Ancora Qualcuno sembra affacciarsi addirittura Peter Gabriel) e mai troppo banale, ma troppo spesso poco incisiva e incline al compromesso con le soluzioni facili e con la programmazione delle radio di bocca buona.
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14/12/2005 13:23 - Biagio Antonacci
1989 - Ottiene il primo contratto discografico ed esce ...
Biagio Antonacci 1989 - Ottiene il primo contratto discografico ed esce il suo primo album Sono cose che capitano che contiene il brano Fiore grande successo radiofonico che gli permette di avviare un rapporto molto importante con le radio. 1991 - Pubblica Adagio Biagio album con cui comincia a farsi conoscere al grande pubblico. 1993 - Ottiene il primo grande successo con il brano Liberatemi contenuto nell'omonimo album. Partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Non so più a chi credere. Gira l'Italia con un tour che accresce sempre più la sua fama di eccellente musicista. 1994 - Esce Biagio Antonacci, album che contiene grandi successi come Non è mai stato subito e Se io se lei. Un altro tour di successo lo conferma cantautore molto stimato dal pubblico italiano. 1996 - Esce Il Mucchio primo album in cui appare non solo come autore e interprete, ma anche come produttore insieme a Fabio Coppini. Cominciano importanti collaborazioni con musicisti di prestigio del panorama musicale italiano e straniero. Uno dei brani contenuti nell'album, Happy Family, è scritto con Luca Carboni. Il singolo Se è vero che ci sei include, fra i musicisti, il batterista dei Simple Minds, Mel Gaynor. 1998 - Arriva il sesto album, interamente prodotto da lui, Mi fai stare bene, che racchiude, già nel titolo, il senso di benessere che la musica riesce a trasmettergli. 2000 - Per ricordare i suoi dieci anni di carriera pubblica la prima raccolta Tra le mie canzoni che include, oltre a due inediti, grandi successi in versione live, brani del suo repertorio sia in versione originale che con nuovi arrangiamenti. Biagio Antonacci torna con il nuovo album 9/NOV/2001 Dopo tre anni e mezzo dal suo ultimo album di inediti, Biagio Antonacci torna con un nuovo disco intitolato 9/NOV/2001 in uscita per Mercury - Universal. 9/NOV/2001 è un album che non vuole fare un esame della società, ma che parla di sogni, di stati d'animo, di amore, di sentimenti e di tutto ciò che oggi è abbandonato, emarginato, dimenticato. Un disco che ha un suo valore sociale, perché esprime la bellezza, ma anche la grande difficoltà a manifestare ed analizzare i sentimenti in un momento in cui l'unica vera rivoluzione è l'amore. Il nuovo CD contiene undici brani inediti: Angela, Ritorno ad amare, Solo due parole, Che differenza c'è, Come se fossi un' isola, Non tentarmi, Sarebbe bello, Ti ricordi perché, Se tornerai, Volevo solo dirti che e Io ho te. L'uscita dell'album è stata anticipata dalla programmazione radiofonica del singolo Ritorno ad amare, un brano che ben rappresenta il nuovo lavoro di Biagio Antonacci perché parla di un uomo che torna ad aver voglia di amare: ritornare a provare l'essenzialità di un rapporto pulito, incondizionato dalla scontata routine che sfonda, ripetutamente, quell'emozione che dovrebbe rimanere il 'polmone' di ogni essere umano. Vivere, scoprire e abbracciare ogni momento con forte sincerità, con tenera trasparenza fino a capire cosa conta, veramente, nella vita di ogni uomo e di ogni donna. Il singolo, dalla sua prima settimana di airplay radiofonico, è primo nella classifica del Music Control. Tra le soddisfazioni professionali di Biagio Antonacci per l'anno 2001, l'assegnazione del Premio Lunezia per il testo Le cose che hai amato di più. Stefano De Martino, patron della manifestazione, ha premiato l'opera con la seguente motivazione: "Biagio fa la rivoluzione con i sentimenti. E ci insegna che il passato non deve mai fermarci, che la memoria, i ricordi, sono soltanto un punto di partenza. Non c'è retorica nelle sue parole, ma solo la grande lezione dei cantautori che parlano d'amore, come Gino Paoli e Luigi Tenco del quale Antonacci può ereditare lo spirito libero". Ho sempre pensato che la musica fosse un 'valore' indipendentemente dal peso artistico in esso contenuto o dal significato delle parole che l'accompagnano, dando vita alle canzoni quale espressione di quella che, più comunemente, viene definita musica leggera. Mi capita spesso, ogni volta che riguardo la mia collezione di dischi, di fare un tuffo nel passato, riprovando le emozioni che mi hanno fatto compagnia da ragazzo quando andavo a comprare i 33 giri dei miei cantautori preferiti, o dei cantanti stranieri, che con la loro musica, quanto con le loro parole, hanno formato non solo la mia crescita artistica ma anche la mia crescita di individuo. Mi basta mettere un 33 giri sul piatto e sentire le prime note di un brano per iniziare a pensare, per riuscire a ricordare, ma soprattutto per poter collocare ogni canzone, ed il relativo album, ad un preciso momento della mia vita che corrispondeva, sempre, ad un dato momento storico della nostra società. E allora inizio a capire, esattamente, il 'valore' di ogni parola, il significato col quale un determinato artista voleva marchiare la propria musica, chiedendo l'attenzione di chi avrebbe ascoltato tali parole: un'attenzione lieve, discreta, non legata ad una particolare ideologia che per molti doveva essere parte integrante di una canzone per renderla impegnata. E' da qui che parte la mia musica, la 'fame' che ho di arrivare, alle persone che ascoltano le mie canzoni, in maniera diretta, chiara e pulita, rifiutando, senza mai snobbare, quell'impegno, che per molti miei colleghi, parte da un pensiero, o da una fede ideologica o politica, ma che per me parte, più semplicemente, dalle emozioni che provo come uomo davanti agli avvenimenti della vita. Il mio impegno è capire realmente chi prova le mie stesse emozioni per trasformare gli eventi, positivi e negativi, che travolgono la nostra esistenza in canzoni nella quale è possibile concretizzare col ritmo, con la musica e con le parole, gli stati d' animo che appartengono a tutti noi. E così giungere a scoprire la cosa forse più banale, ma che spesso dimentichiamo, e cioé che siamo tutti uguali, tutti uomini e donne, tutti con la stessa voglia di essere felici, tutti con gli stessi pregi e difetti, le stesse gioie e le stesse paure. E da questa convinzione trovare la forza per capire gli altri, per capire il male che molte persone sono costrette a subire in ogni angolo del mondo, a mille miglia da casa nostra così come a due metri dalla nostra porta. Questo è l'impegno che alimenta la mia musica: l'amore inteso in senso lato, una fonte di energia senza limiti, non unicamente indirizzata alla persona che desideriamo avere accanto, ma una forza che travolge tutto quello che crediamo essere importante nella vita. Biagio Antonacci
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14/12/2005 13:23 - BIAGIO ANTONACCI
Il cantante e autore milanese, fra i più amati ...
BIAGIO ANTONACCI Il cantante e autore milanese, fra i più amati della scena musicale italiana, ha scelto di presentare direttamente al suo pubblico il nuovo cd intitolato "BIAGIO ANTONACCI... 9/NOV./2001", un nuovo concentrato di sentimenti ed emozioni di che esce a distanza di tre anni e mezzo dal suo ultimo album di inediti.
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14/12/2005 13:23 - Biagio Antonacci, che dopo tre anni e mezzo dal suo ...
Biagio Antonacci, che dopo tre anni e mezzo dal suo ultimo album di inediti, torna con un nuovo disco intitolato 9/NOV/2001, un album che non vuole fare un esame della società, ma che parla di sogni, di stati d'animo, di amore, di sentimenti e di tutto ciò che oggi è abbandonato, emarginato, dimenticato. Un disco che ha un suo valore sociale, perché esprime la bellezza, ma anche la grande difficoltà a manifestare ed analizzare i sentimenti in un momento in cui l'unica vera rivoluzione è l'amore. Il nuovo CD contiene undici brani inediti: Angela, Ritorno ad amare, Solo due parole, Che differenza c'è, Come se fossi un' isola, Non tentarmi, Sarebbe bello, Ti ricordi perché, Se tornerai, Volevo solo dirti che e Io ho te. Tra le soddisfazioni professionali di Biagio Antonacci per l'anno 2001, l'assegnazione del Premio Lunezia per il testo Le cose che hai amato di più.
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14/12/2005 13:23 - Biagio Antonacci "Convivendo parte 1" Mentre “Non ci facciamo compagnia” ...
Biagio Antonacci "Convivendo parte 1" Mentre “Non ci facciamo compagnia” è già un hit radiofonico, noi parliamo del primo album “a puntate” della storia della musica, elogiando Biagio. E criticando la Universal “Convivendo parte 1” è il nuovo cd di Biagio Antonacci, uno che — per dirla con Mario Luzzatto Fegiz — «Non riesce a scrivere canzoni brutte». Vero: il cantautore compone brani pop di sempre piacevole caratura, e anche stavolta non manca di confermarsi come uno dei più validi songwriters italiani, ispirato e sempre poetico. I pezzi si presentano freschi, dolci, ma non noiosi, cosa che invece rischiava quasi di accadere nel caso del precedente lavoro: si apprezza il sax che fa capolino in “Mio padre è un re” (uno degli episodi migliori) e “Quell’uomo lì”, ci si lascia avvolgere dall’antonaccissimo “Non ci facciamo compagnia” (già un superhit) e ci si commuove di fronte alla versione piano e voce de “Il fiume dei profumi”, scritta in origine per Mia Martini. Bella anche “Passo da te”, che alcune radio già programmano. L’album è un concept, incentrato sul tema della convivenza: «Siamo nati da condivisione e, credo, ne moriremo privi», scrive il cantautore nelle note di copertina www.antonacci.it. Suona: 23/10 - Palermo (PA) - Palasport - 24/10 - Acireale (CT) - Palasport - 26/10 - Andria (BA) - Pala Andria - 28/10 - Caserta (CE) - Palamaggiò - 29/10 - Roma (RM) - Palalottomatica - 31/10 - Firenze (FI) - Nelson Mandela Forum - 3/11 Bolzano (BZ) - Pala Onda - 4/11 Padova (PD) - Palasport S. Lazzaro - 7/11 Mantova (MN) - Palabam - 9/11 Milano (MI) - Forum di Assago - 12/11 Forlì (FC) - Palafiera - 17/11 Bologna (BO) - Palamalaguti - www.biagioantonacci.it INFO Friends & Partners VIA DEI SORMANNI 3 02/4805731 www.friendsandpartners.net



























































