Scopri i concerti in italia e in europa Milano - Roma - Bologna - Assago - Padova - Firenze - Paderno Dugnano - Sona - London - Napoli - Roncade - Torino - Paris - Ravenna - Berlin

Live Bands

PESTILENCE

Scopri tutto su pestilence, concerti, eventi, news e molto altro!

Patrick Mameli colpisce ancora.  L’anima dei Pestilence non vuole dimenticare i 32 anni di storia, riprendendo a picchiare a qualche anno di distanza dall’ultima uscita griffata “Pestilence” con l’intro “Unholy Transcript”. Un piccolo antipasto prima del primo assalto dell’album: “Non Physical Existent”. Canzone up-tempo, perfetto manifesto del “Mameli-pensiero”. Ancora una volta infatti Patrick Mameli, voce e chitarra della band dagli esordi, è saldamente al comando di una band profondamente ristrutturata nel corso degli ultimi anni. Intesa e decisa, con un bel solo ad incastrarsi in una ritmica complessa e melodica al tempo stesso.

Avanti con “Multi Dimensional”, che parte aggressiva e che picchia senza sosta. Si passa poi al mid-tempo oppressivo (e dai tratti quasi epici) “Oversoul”, che gioca con le chitarre ispirate e taglienti. Molto positivi i cambi di umore della canzone, presi per mano da un lavoro mostruoso di Mameli e Calin Paraschiv, che infilano note una dietro l’altra. Ancora una volta si torna a pestare sull’acceleratore con “Materialization”, canzone che ricorda da vicino la storia passata della band olandese. In meno di tre minuti aggressività e complessità delle trame musicali. L’impatto di una canzone come questo parla chiaro: sarà tra la preferite dai fan dal vivo.

Passaggio successivo “Astral Projection” che mantiene altissima la tensione. Un death metal quasi old-school (almeno per i canoni Pestilence) che spiazza con un break “spaziale” dove il basso e la voce filtrata di Patrick Mameli spiazzano, ma tutto sommato convincono. Una canzone che riprende poi il viaggio interstellare, ritornando a percorrere la strada iniziale. Ottima la batteria di Septimiu Harsan, che si lega perfettamente con un solo convincente ed al solito decisamente tecnico. “Discarnate Identity” invece è emozione allo stato puro: una canzone perfetta introdotta da una chitarra quasi sognante che apre alla migliore song di “Hadeon”. Cambi di tempo, accelerazioni, melodia e cattiveria. Un mix perfetto per chi volesse avvicinarsi all’arte dei Pestilence.

“Subdivisions” invece uno dei pochi momenti di pausa. Un break strumentale dal sapore fusion, con il basso di Tilen Hudrap a guidare un viaggio mistico che “profuma” di oriente. Finita la “ricreazione” ecco che Patrick e Calin riprendono a macinare riff con la possente “Manifestations”. Piglio old-school che gioca molto sul groove. Buona canzone, ma forse quella più prevedibile. “Timeless” invece si contraddistingue per l’intensa prova di Mameli al microfono. Decisamente convincente anche il chorus, che rallenta leggermente il ritmo ma che mantiene altissima la tensione. Bello poi il cambi di tempo a ¾ di canzone: perfetto per il secondo solo della canzone.

 

PESTILENCE è presentato in Italia da NIHIL PROD

Altre informazioni

Contatti

Social

Tutti gli eventi per pestilence

Nessun evento presente