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NINO D'ANGELO

NINO D'ANGELO è presentato da GIANCARLO AMENDOLA

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http://www.ninodangelo.com

Gaetano, il primo di sei figli, nasce nel 1957 nel quartiere San Pietro a Patierno, a Napoli. Papà operaio, mamma casalinga gli sono vicini quando comincia a mostrare la stessa passione del nonno per le melodie napoletane, e lo sostengono quando partecipa ai festival di nuove voci. Diventa, in breve tempo, popolare quando nel 1976 incide il primo 45 giri con “ ‘A storia mia (‘O scippo)”, tanto da interessare le produzioni cinematografiche che lo inviteranno, nei primi anni ’80, ad essere protagonista di “Celebrità”, “Lo Studente”, “L’Ave Maria”, “Tradimento e giuramento “. L’anno dopo scrive “’Nu jeans e ‘na maglietta”, ed è successo: la canzone diventa un album da un milione di copie e al botteghino del cinema il film incassa quasi quanto Flashdance. Nell’86 approda a Sanremo con “Vai” e la casa discografica “Ricordi” lo ingaggia per un contratto discografico con il quale vende milioni di dischi, mentre continua inarrestabile l’ondata di successo al cinema con “La ragazza del metrò” e “Pop-corn e patatine”. Il furore trabocca all’estero e le tournée si susseguono incessantemente. Nel ’91 l’esigenza di raccontare la realtà della vita oltre all’amore diventa pregnante e il mitico “caschetto biondo”, nel quale finora tutti i giovani del Sud si identificavano, cede il passo all’uomo-artista che racconta la sua vita e quella di tanti. I fans crescono con lui, e insieme a loro il successo: dall’incontro con l’allora emergente regista Roberta Torre nascono capolavori come “La vita a volo d’angelo” e “Tano da morire”, che in breve gli permettono di conquistare premi tra i più prestigiosi: il “David di Donatello”, il “Globo d’oro”, il “Ciak d’oro” e il “Nastro d’argento”. Alla soglia dei quaranta l’esigenza artistica lo porta ad abbracciare la melodia napoletana con jazz e musica etnica.Nel ’98 illumina il dopo festival con Piero Chiambretti, e l’anno dopo il Festival con “Senza giacca e cravatta”. Al Festival tornerà nel 2002, e nell’occasione festeggia i suoi 25 anni di carriera, con “Marì” altro capolavoro della sua canzone, dopo le divertenti partecipazioni cinematografiche a film come “Paparazzi”, “Vacanze di Natale 2000”, “Tifosi”e il debutto come regista, sempre nel 2000, con il celebre “Aitanic”, vincitore del “Premio Fregene per Fellini”. Sempre nel cinema trova il più ampio riscontro, vincendo il “Premio Flaiano” per la partecipazione al film “Il cuore altrove” di Pupi Avati; ma con il lavoro in teatro suggella la sua poliedricità artistica: per “L’ultimo scugnizzo” di Viviani vince l’ambito “Premio Gassman”. Viviani gli rimane nel cuore e pochi anni dopo interpreta con clamoroso successo “Guappo di cartone” e “Zingari” due fra le più significative commedie dell’autore partenopeo. Nel 2003 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo proponendo in gara la canzone “’A storia ‘enisciuno”, mentre all’estero spopolano le sue canzoni, con le quali conquista le vette delle classifiche. Nel 2005 propone il musical autobiografico “Core pazzo” con il quale rimane nei cartelloni oltre due anni. Nel frattempo gli viene affidata la direzione artistica del Teatro Trianon, il “Teatro del popolo”, che propone abbonamenti e biglietti a prezzi vantaggiosissimi per spettacoli di gusto e qualità. Il film “Una notte” diretto dal figlio Toni e l’album “Gioia Nova” precedono di poco la gioia per la nascita della prima nipotina. Nel 2008 è direttore artistico anche della festa diPiedigrotta: insiema a lui, a Piazza Plebiscito, Sophia Loren, Josè Carreras e Lucio Dalla, la trasformano in uno spettacolo internazionale. Seguono in teatro una serie di omaggi agli altri grandi protagonisti della canzone napoletana: spettacoli dedicati a Sergio Bruni e Mario Merola decretano il successo di un artista fra gli artisti. Nel 2010 torna a Sanremo con “Jamm’ ja’” al fianco di Maria Nazionale; nel 2011 con il suo one man show “’C’era una volta…un jeans e una maglietta” torna all’origine della sua popolarità all’inizio degli anni 80. L’approvazione e la grande richiesta del pubblico lo conducono oggi a riproporre il revival con il nuovo “Concerto anni ’80…e non solo”, nel quale l’artista riabbraccerà i momenti e i fans che lo hanno proiettato agli albori della sua carriera, giunta a solenne consacrazione dopo lo spettacolo “Memento Momento” per Sergio Bruni da Nino D’Angelo” al Teatro San Carlo per la regia di Davide Iodice, con la partecipazione di Mimmo Palladino e il maestro Roberto De Simone, che ha recentemente affermato “Nino è un’identità di questa città, un pezzo dell’anima di Napoli”. Dopo tale ovazione, il “Concerto anni ’80…e non solo” sarà il prossimo, ennesimo successo. www.ninodangelo.com

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